Quattroruote.it

  • Stellantis – Debutto in Borsa positivo: azioni subito in crescita
    on 18 Gennaio 2021 at 16:52

    Titolo Stellantis in forte crescita nel primo giorno di quotazione sulle Borse di Milano e Parigi. Le azioni del nuovo costruttore hanno iniziato la seduta a Piazza Affari al prezzo di 12,758 euro per poi accelerare al rialzo sin dai primi minuti di contrattazioni. La giornata si è quindi chiusa con un guadagno del 7,57% a 13,522 euro (13,636 euro il massimo intraday) per effetto, sostanzialmente, di due fattori: da una parte il riposizionamento di grandi fondi internazionali che hanno acquistato azioni per riequilibrare le loro esposizioni al nuovo gruppo, dall’altra la decisione di investitori istituzionali di reinvestire parte dei dividendi straordinari incassati la scorsa settimana in concomitanza con il perfezionamento dell’accordo di fusione tra la Fiat Chrysler e la PSA. A Parigi, invece, le azioni hanno chiuso a 13,442 euro (+7,17%).Il suono della campanella. Il debutto del nuovo titolo automobilistico è stato celebrato poco prima dell’avvio degli scambi dalla cerimonia del suono campanella, che ha visto la presenza, tra gli altri, del presidente John Elkann e dell’amministratore delegato Carlos Tavares. “Siamo molto orgogliosi di essere giunti a questo momento, il primo giorno di contrattazioni delle azioni Stellantis, una nuova società, un nuovo inizio per una grande compagnia che sta muovendo i suoi primi passi per un risultato davvero storico per tutti i nostri collaboratori”, ha affermato Elkann nel suo messaggio. “Stellantis rappresenta una straordinaria opportunità in questa nuova era così impegnativa e al tempo stesso estremamente stimolante ed entusiasmante, in cui il nostro comparto è chiamato ad affrontare cambiamenti profondi. La velocità, l’intensità e l’energia di questa rivoluzione – ha aggiunto – è pari a quanto accadde alle origini del settore, sul finire del XIX secolo. Siamo convinti che il prossimo decennio porterà a una ridefinizione della mobilità come la conosciamo oggi, ed è proprio per questo motivo che abbiamo creato Stellantis”.L’inizio di un nuovo viaggio. “Stellantis inizia oggi il proprio cammino essendo già uno dei principali protagonisti nel campo della mobilità: un gruppo capace di vantare un ricco patrimonio industriale, che affonda le proprie radici in oltre 200 anni di attività e che comprende molti dei marchi più prestigiosi del nostro settore. Un patrimonio straordinario. E, al tempo stesso, una rampa di lancio”, ha proseguito. “Possediamo le dimensioni, le risorse, la diversità e il know-how necessari per cogliere con successo le opportunità offerte dalla nuova era dei trasporti. La nostra aspirazione è quella di costruire qualcosa di unico e di grande offrendo ai nostri clienti veicoli e servizi per la mobilità originali, sicuri, pratici, innovativi e sostenibili. Questo nuovo, entusiasmante viaggio inizia oggi, per tutti i nostri stakeholder, inclusi i nostri importanti investitori, individuali e istituzionali, in tutto il mondo”.Parola a Tavares. “Oggi nasce Stellantis – ha aggiunto Tavares – e siamo molto orgogliosi della quotazione in Borsa delle azioni Stellantis. Ringraziamo calorosamente i nostri azionisti e investitori istituzionali che per oltre il 99% hanno reso possibile questo importante momento”. “Da oggi in poi – ha sottolineato il manager portoghese – faremo leva sui vantaggi di questa fusione da 25 miliardi di euro per perseguire una forte performance e aumentare ulteriormente il valore per gli azionisti sulla base di vantaggi competitivi senza pari. Entrambe le direzioni di FCA e PSA hanno dimostrato capacità e affidabilità nel portare a termine il progetto e mantenere gli impegni”.I prossimi appuntamenti. E di impegni è probabile che se ne parli già nei prossimi giorni. Domani, quasi in contemporanea con il debutto delle azioni a Wall Street (oggi la borsa newyorkese era chiusa per festività), Tavares potrà fornire una bozza dei suoi propositi strategici durante la sua prima conferenza stampa nelle vesti di amministratore delegato del nuovo gruppo, mentre il giorno successivo incontrerà in videoconferenza i rappresentanti dei sindacati firmatari: Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri. “L’amministratore delegato della nascente Stellantis, Carlos Tavers, ha accettato la nostra richiesta di incontro e mercoledì avremo la possibilità di conoscerlo”, hanno affermato i vertici Uilm. “Il fatto che Carlos Tavares abbia accettato di incontrarci a pochissimi giorni dalla fusione fra FCA e PSA e quindi della nascita di Stellantis è un segnale molto positivo di disponibilità al dialogo e al confronto, nonché una prova di attenzione per l’Italia e per i lavoratori. Gli chiederemo quali sono la sua visione per il futuro e la sua strategia per l’integrazione, naturalmente con particolare riguardo all’Italia”. Per la Fim Cisl, l’incontro “è un primo importante segnale di attenzione verso i lavoratori italiani e i loro rappresentanti sindacali, confidiamo che questo possa essere il preludio di future buone relazioni sindacali necessarie per affrontare i profondi cambiamenti del settore automotive e per creare le migliori prospettivi industriali agli stabilimenti italiani a garanzia e sviluppo dell’occupazione”. Soddisfatta anche la Fiom, pur non avendo alcun titolo per partecipare alla videoconferenza. L’incontro è una decisione importante perché valorizza il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori di FCA in Italia”.

  • Mercedes-Benz EQA – Spunta un nuovo teaser della crossover elettrica
    on 18 Gennaio 2021 at 15:56

    La Mercedes-Benz ha pubblicato un secondo teaser della EQA, che verrà presentata nel corso di un evento online in programma il prossimo 20 gennaio. Dopo aver diffuso in rete un’anteprima degli interni, la Casa ha rilasciato una nuova immagine che mostra per la prima volta il frontale della crossover elettrica.Nel frontale gli stilemi EQ. Il teaser risulta particolarmente interessante, poiché consente di cogliere l’entità degli interventi decisi dal costruttore tedesco per dare alla EQA una propria identità: il progetto è infatti comune a quello della Mercedes-Benz GLA, ma la versione EQ avrà il compito di creare un legame con lo stile della sorella maggiore EQC e con l’ammiraglia EQS, ormai prossima al debutto. Nell’immagine spiccano i gruppi ottici inediti e il profilo a Led che attraversa la mascherina: quest’ultima sarà sicuramente del tipo Black Panel, vista la presenza dei motori elettrici.Al lancio con 190 CV. In merito alla vettura, la Mercedes-Benz ha anticipato per il momento un solo dato: il giorno del debutto verrà svelata solo la EQA 250, equipaggiata con un powertrain da 190 CV a due ruote motrici, che sarà affiancato in futuro da delle varianti 4WD da oltre 272 CV.

  • Porsche – Novità in arrivo per la Taycan
    on 18 Gennaio 2021 at 11:55

    La Porsche ha pubblicato su Twitter un breve messaggio accompagnato da alcune immagini dei gruppi ottici posteriori della Taycan Turbo. La Casa parla di un nuovo arrivo nella famiglia elettrica senza fornire ulteriori spiegazioni: le foto, tra l’altro, non sembrano indicare novità di carattere stilistico.La Turbo potrebbe aggiornarsi. Il fatto di aver mostrato la versione Turbo potrebbe suggerire un aggiornamento del powertrain del modello. Attualmente la Porsche Taycan Turbo propone una variante da 625 CV (che salgono a 680 in overboost) a doppio motore elettrico, che ha un’autonomia dichiarata compresa tra 383 e 452 km nel ciclo Wltp. Non è escluso che l’aggiornamento sia legato all’arrivo della sorella Audi e-tron GT, per la quale la Casa dei Quattro anelli dichiara una potenza massima di 646 CV.

  • Elettriche e ibride plug-in – Gli incentivi e i bonus per il 2021
    on 18 Gennaio 2021 at 11:00

    Con l’approvazione della legge di Bilancio 2021 sono stati rifinanziati gli incentivi auto per l’anno in corso: il nuovo fondo ammonta a 420 milioni di euro, di cui 50 destinati ai veicoli commerciali leggeri e ben 370 per le vetture con emissioni comprese tra i 61 e i 135 g/km. La soglia massima sale quindi dai precedenti 110 g/km agli attuali 135, poiché si è tenuto conto dell’incremento delle emissioni conseguente all’adozione, a partire da questo mese, del protocollo Wltp al punto V. 7 della carta di circolazione, dove in precedenza veniva inserito il vecchio dato basato sul ciclo di omologazione Nedc. Gl incentivi sono disponibili a tutti gli effetti: a partire dal 18 gennaio, infatti, i venditori possono nuovamente accedere alla piattaforma del Mise per prenotare i contributi.Fasce e scadenze. Dei 370 milioni per le auto, 120 sono quelli destinati ai modelli con emissioni di CO2 fino a 60 g/km, le quali, di fatto, comprendono tutte le elettriche e le ibride plug-in rientranti nel limite di prezzo di listino (comprensivo di accessori) fissato per tale fascia: nello specifico, 50 mila euro più Iva, Ipt e messa su strada, mentre per quelle da 61 a 135 g/km si scende a 40 mila euro. Cambiano anche le scadenze dell’iniziativa: per la fascia da 0 a 60 g/km la misura rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2021, mentre per quella da 61 a 135 g/km il termine è fissato al 30 giugno di quest’anno.Le elettriche. Tra le vetture fino a 60 g/km il legislatore individua due sottocategorie, con il massimo incentivo previsto per le auto che emettono da 0 a 20 g/km di CO2. Com’e facile intuire, rientrano in tale soglia tutte le Ev. In questa fascia rimarrebbe spazio per auto con emissioni fino a 20 g/km di CO2, ma non sono al momento presenti sul mercato veicoli a motore termico che – almeno sulla carta – assicurino valori omologati entro tale limite, neppure tra le ibride plug-in. Dunque, fino a 20 g/km vengono confermate le cifre già note nel 2020, ossia un bonus complessivo di 10 mila euro in caso di rottamazione di un veicolo immatricolato prima del 2011, dato dalla somma degli ottomila euro messi a disposizione dallo stato con i duemila di sconto imposto al dealer. Tale ecobonus scende a seimila euro in assenza di un’auto da demolire, di cui cinquemila euro di contributo statale e 1.000 euro di sconto obbligatorio del venditore. Lo sconto del dealer, è bene precisarlo, è sull’imponibile, e quindi bisogna sempre aggiungere il 22% di Iva.Un aiuto in più. Nel 2021, c’è una novità riservata alle elettriche: con la legge di Bilancio è stato introdotto anche un contributo del 40% per gli acquirenti con un Isee familiare inferiore a 30 mila euro. Va detto che il prezzo di listino del veicolo non può essere superiore a 30 mila euro più Iva e che il fondo destinato a tale misura è di soli 20 milioni. Inoltre, manca ancora il provvedimento attuativo: entro il 31 gennaio, il ministro dello Sviluppo economico e quello dell’Economia e delle Finanze definiranno con un decreto modalità e termini per erogare il contributo.Le Phev. Nella fascia da 21 a 60 g/km rientrano, di fatto, solo modelli con powertrain ibrido di tipo plug-in. A questi veicoli è destinato un bonus complessivo di 6.500 euro in caso di rottamazione di un’auto immatricolata non oltre il 31 dicembre 2010, di cui 4.500 euro erogati dallo stato e 2.000 di sconto imposti al dealer. Se non c’è un usato da demolire, l’incentivo scende a 3.500 euro, dati dalla somma del contributo governativo di 2.500 euro e dei 1.000 euro di sconto imposti al venditore. Va ricordato che le Case e i dealer sono ovviamente liberi di prevedere benefici ulteriori, come spesso poi avviene. Pochi modelli con tecnologia plug-in dichiarano emissioni superiori a 60 g/km. Tuttavia, si tratta di vetture che, pur non superando il limite massimo di 135 g/km, non usufruiscono dell’incentivo, poiché in tutti i casi si parla di auto di lusso con listini superiori alla richiamata soglia economica. Per completezza d’informazione, ricordiamo che le auto che beneficiano di tale ecobonus residuale hanno diritto a 1.500 euro di contributo statale e 2.000 di sconto obbligatorio. In questo caso, l’erogazione dei fondi avviene solo in presenza di un usato da rottamare.    Gli altri incentivi: la novità del Lazio. Oltre alle esenzioni pluriennali al pagamento del bollo, con previsioni diverse a livello regionale, rimangono fermi i contributi locali di Regioni, province autonome o Comuni all’acquisto di auto ecologiche (qui c’è il riassunto completo). A queste amministrazioni si è accodata la Regione Lazio, che aggiunge agli incentivi governativi un contributo di 3.500 euro per l’acquisto di auto elettriche, di 2.000 euro per le ibride (ma non quelle a gasolio) e di 1.000 euro per i veicoli a gas o a idrogeno, in ogni caso con emissioni di CO2 non superiori ai 110 g/km. Il beneficio, al quale è destinato un fondo di un milione di euro, è vincolato alla rottamazione di una vettura a benzina fino a Euro 3 o a gasolio fino a Euro 5.

  • Stellantis – I modelli elettrici di FCA e PSA dal 1941 a oggi – FOTO GALLERY
    on 18 Gennaio 2021 at 10:00

    Stellantis è realtà. Con la fusione tra i due grandi gruppi FCA e PSA nasce un nuovo colosso composto da 13 marchi, per oltre otto milioni di vetture prodotte ogni anno. Tra queste, non mancano ovviamente le auto elettriche. Del resto, alcuni brand europei del gigante franco-italo-americano si sono mostrati pionieri nella mobilità a emissioni zero, quando nemmeno tedeschi e giapponesi ci credevano. La Panda e le altre Fiat della famiglia Elettra fanno ormai parte della storia della mobilità green, insieme ad altre elettriche che nascevano Oltralpe negli anni 90 con i marchi Citroën e Peugeot. E se allarghiamo il focus a quadricicli come la nuova Citroën Ami, scopriamo che la Casa del Leone aveva già lanciato durante la Seconda guerra mondiale la microcar VLV, la cui produzione sarebbe stata poi interrotta per volontà del Terzo Reich, che aveva in mano la Repubblica di Vichy. Ne parliamo nella nostra galleria d’immagini, dove abbiamo raccolto i veicoli a emissioni zero diversi da van e mezzi di derivazione commerciale che sono entrati in produzione con i marchi sotto l’egida di Stellantis.

  • Mercato – Chiusura d’anno a segno più per il lungo termine
    on 18 Gennaio 2021 at 9:51

    Colpo di reni per il noleggio lungo termine a dicembre 2020, a +2,4%, unico canale in attivo a dicembre, mentre continua il disastro del breve termine a -60,62%, con sole 3.432 immatricolazioni rispetto alle 8.716 dello stesso mese del 2019. Questo numeri portano il long term a chiudere il 2020 con una flessione del 24,92%, a quota 212.087 unità, con 70.380 targhe che mancano all’appello, mentre il breve termine dimezza le sue immatricolazioni, -50,64%, passando dalle 177.441 del 2020 alle 87.586 dello scorso anno.  Il noleggio a lungo termine è stato trainato dalle captive, a più 9,57% a dicembre (19.727 vetture), mentre le generaliste hanno registrato un segno negativo, a -1,8% (9.496 nuove targhe). Bene i veicoli commerciali leggeri, a +7,46%, in questo caso però grazie ai generalisti (+24,47%) con le captive in calo (-3,13%). Vcl che, invece, sono in calo anche per lo short term (-20,18%), che registra dati negativi in tutti i sottocanali.Previsioni 2021. Dataforce ipotizza per quest’anno un mercato in crescita  attorno al 13,1%, che dovrebbe arrivare così a 1.550.000 auto grazie anche al noleggio a lungo termine, che segnerebbe almeno a 253.000 nuove immatricolazioni (+19,3%), raggiungendo una quota di mercato del 16,3% rispetto a quella del 15,3% del 2020. Insomma, il mondo delle “true fleet” (cioè le immatricolazioni delle società di noleggio a lungo termine e degli acquisti diretti del mondo corporate) quest’anno recupererà le quote di mercato perse nel 2020. Si stimano in crescita anche i veicoli commerciali leggeri, che dovrebbero arrivare a 160.000 unità (+7,4%), con il long term a 41.000 nuove targhe, in crescita dell’8,4% e una quota di mercato del 25,6%, secondo canale per importanza dopo gli acquisti aziendali diretti. Ma se confrontiamo queste previsioni con l’anno 2019, il NLT perde il 10,5% sulle vetture e il 2,6% sui veicoli commerciali. Pur lontano dai volumi del 2019, lo short term dovrebbe crescere del 25,6% con 110.000 immatricolazioni di auto (nel 2019 furono però oltre 178.000, che vorrebbe dire un calo del 38,4%) e 12.000 veicoli commerciali (a +23,7%).Vince Leasys, ma con perdite. Tra gli operatori, la prima società per immatricolazioni è stata Leasys, seppur per sole 671 vetture, con 45.584 auto vendute, 24.007 in meno del 2019 (-34,5%) e ha raggiunto una market share del 21,5%. La captive di casa FCA viene così tallonata a una lunghezza da Arval, che si è fermata a 44.913 nuove targhe, 5.855 in meno dell’anno scorso (-11,53%) e una quota di mercato del 21,2%. Ottimo anno per Volkswagen Leasing che, con 28.150 consegne nell’anno (pur con un calo del 7,87%), ha conquistato la terza piazza assoluta per la prima volta nella sua storia, distanziando sia ALD Automotive sia LeasePlan, con una quota di mercato del 13,3% (2,5 punti in più). Crolla ALD, già in difficoltà nel 2019, con un -42,65% di targhe (22.223 rispetto alle 38.747 dell’anno precedente), mentre una pur non brillante LeasePlan le si avvicina pur restando al quinto posto (a -32,12% e una quota di mercato scesa da 11,5% a 10,4%). A seguire: Alphabet, l’ultimo noleggiatore in grado di superare le 10.000 immatricolazioni di auto con una flessione minima (-4,78%) e una quota di mercato del 5%, in crescita di un punto, Free2Move Lease (Gruppo PSA), tra i pochi operatori in forte crescita: +30,13% e una quota di mercato del 3,6% (2,1% nel 2019), UnipolRental, in flessione del 18,42%, SIF (in crescita del 34,03%), Mercedes-Benz Charterway (-3,29%), ES Mobility (dell’alleanza Renault-Nissan, -33,84%), Athlon (-80,13%) -33,84%), la new entry Toyota Fleet Mobility (+267,4%), Rent2Go (-55,34%), Program (-22,98%), GFC (+16,58%) e PAN (-20,56%).Nel breve avanzano i concessionari. Nel noleggio a breve termine i grandi operatori hanno lasciato il posto ai concessionari e alle Case, con immatricolazioni che, messe tutte insieme (21.306 targhe), superano nettamente il primo player del mercato, che nel 2020 è stato Avis con 14.921 vetture, meno della metà di quelle targate nel 2019 (-50,67%). Il podio viene completato da un’Europcar, in calo solo a una cifra, a -8,66%, con 11.270 nuove targhe. Quarta si piazza Hertz, che registra un vero e proprio crollo a -65,38%, con sole 9.555 immatricolazioni rispetto alle 27.599 dell’anno precedente. Seguono Sixt (-51,37%) , Locauto (-34,83%), Sicily by Car (-77,94%), Autovia (-53,58%), Noleggiare (-40,38%), Goldcar (-85,84%) e Demontis (-58,74%).A dicembre lo scatto della 500e. A dicembre l’auto più richiesta è stata la Fiat 500e con ben 1.284 immatricolazioni (tutte di Leasys, e una di Arval), ma se prendiamo in considerazione tutto l’anno trionfa, come da anni, la Fiat Panda, seguita da Peugeot 3008, Jeep Renegade, Alfa Romeo Stelvio e Volkswagen Tiguan. Anche per il noleggio a breve termine la Panda comanda la graduatoria, seguita dalla Lancia Ypsilon e dalle tre sorelle della gamma 500: la 3 porte, la 500L e la 500X.La crescita dell’elettrico. Anche nel noleggio, segmento da sempre dominato dal diesel, per le auto a gasolio si registra una flessione del 37% mentre per quelle a benzina il calo è del 40%: per i motori endotermici il calo complessivo in termini di market share è di oltre 15 punti percentuali, andati tutti a vantaggio delle alimentazioni elettriche cresciute dal 3.854 del 2019 alle 10.971 del 2020 (+185%), le ibride plug-in del 325% e le mild-hybrid del 305%, mentre le full hybrid hanno perso 9 punti. Complessivamente il noleggio a lungo termine ha targato oltre 38.000 ibride, ossia più delle benzina. Quanto alle altre alimentazioni, le auto a metano rimangono stabili, mentre il Gpl è in forte flessione (-48%). Il breve termine vede ancora l’86% del mercato appannaggio delle motorizzazioni endotermiche, ma anche qui crescono le elettriche (triplicate, a oltre mille unità), le ibride plug-in e le mild hybrid. Dimezzate invece le full hybrid. Infine anche qui, se il metano regge, il Gpl perde invece i due terzi delle immatricolazioni.

  • Auto – Le agevolazioni delle Case per le persone con disabilità – FOTO GALLERY
    on 18 Gennaio 2021 at 9:19

    In aggiunta alle agevolazioni stabilite dal legislatore per i soggetti che beneficiano della legge 104 (come l’Iva ridotta al 4%, l’esenzione dal bollo, ma anche la detraibilità del 19% del costo di acquisto e delle spese di riparazione e manutenzione straordinaria), varie Case automobilistiche prevedono, per le persone con disabilità, ulteriori condizioni di favore nell’acquisto di un’auto nuova, con differenti strategie commerciali. Alcuni costruttori, per esempio, propongono consistenti riduzioni, in genere non cumulabili con le promozioni in corso, mentre altri applicano ridotte percentuali di sconto in aggiunta a quello già offerto ai privati. Inoltre, non mancano brand che lasciano piena libertà ai dealer nello stabilire l’ammontare della riduzione e Case che, pur riservando appositi sconti, preferiscono non divulgare informazioni sulle eventuali agevolazioni concesse. In tal caso, delle tariffe appositamente riservate si viene a conoscenza solo in fase di trattativa con la concessionaria.

  • Audi-FAW – Nasce a Changchun la nuova società per la produzione di elettriche in Cina
    on 18 Gennaio 2021 at 9:00

    Dopo la firma del memorandum d’intesa lo scorso ottobre, l’Audi e il gruppo FAW hanno ufficializzato la nascita a Changchun, nel nord-est della Cina, di una nuova società per la produzione congiunta di auto elettriche. Il sodalizio, che vede il costruttore di Ingolstadt e Volkswagen Group China azionisti di maggioranza con il 60%, produrrà vetture per il mercato locale basati sulla piattaforma PPE sviluppata in collaborazione con la Porsche: il primo modello è atteso nel 2024.Nel 2020 record di vendite in Cina. Con questa operazione l’Audi, già partner della Saic, si rafforza sul maggior mercato automobilistico mondiale: Con la nuova società Audi-FAW a Changchun espandiamo ulteriormente la nostra presenza sul mercato cinese ha detto il ceo della Casa di Ingolstadt, Marcus Duesmann rafforzando la nostra presenza come costruttore di auto elettriche premium. L’operazione sarà effettiva entro il primo trimestre del 2021, una volta ottenuto il consenso di tutti i portatori d’interesse e quello delle autorità locali. In Cina, l’Audi ha venduto fino a oggi oltre 7 milioni di veicoli e nel 2020 ha conseguito la miglior performance di sempre con 727.358 immatricolazioni.

  • Suzuki – La nostra intervista a Giovanni Raccagni
    on 18 Gennaio 2021 at 8:58

    Dopo la laurea in Scienze politiche, Giovanni Raccagni ha maturato esperienze nel mondo automotive lavorando alla Renault e alla Ford. Alla Suzuki Italia dal 2009, si è occupato di vendite e di marketing prima di assumere, nel 2018, il ruolo di coordinatore dell’area flotte. Ecco il suo bilancio del 2020 e la sua visione delle tendenze in atto.Il 2020 è stato un anno molto particolare: si può dire che ci sia stata una ripresa della domanda business dopo il lockdown di primavera?  La domanda del segmento flotte non ha registrato lo stesso trend di recupero che si è visto nel mercato totale, con l’eccezione del noleggio a breve. La Suzuki, in controtendenza, nel settore business ha chiuso l’anno con una crescita del 30% rispetto al 2019. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, fino a ottobre 2020 abbiamo consegnato 165 vetture, contro le 95 del 2019. La pandemia ha modificato richieste da parte della clientela fleet? Avete registrato richieste di allungamento di contratti in essere, downsizing dei modelli nelle car list, riduzione del numero delle vetture in flotta?  La tendenza al downsizing, che già aveva dato mostra di sé nei mesi e negli anni passati, ha accelerato. Si punta alla completezza degli equipaggiamenti di vetture compatte piuttosto che alle grandi dimensioni delle versioni base o intermedie, con particolare attenzione agli ausili alla guida. Basti pensare che, ai fini dei costi di gestione del parco, grazie all’installazione pressoché di serie del sistema Attentofrena sulle nostre compatte, sono crollate le nostre vendite di paraurti anteriori: un indice tangibile degli effetti positivi della tecnologia presente sulla gamma Suzuki.Il diesel conserva intatto il suo appeal tra le vetture aziendali o inizia a dare segnali di flessione anche tra la clientela business?  Il mercato del diesel sta continuando a perdere quote di mercato: da gennaio a settembre 2020 la flessione è stata del 6% rispetto allo stesso periodo nel 2019 (fonte Unrae). La Suzuki, con la sua strategia di prodotto, ha abbondonato il diesel già nel 2018 a favore delle motorizzazioni ibride, ora anche plug-in. Il diesel resterà protagonista per i grandi viaggiatori, mentre per gli altri l’ibrido rappresenta e rappresenterà ancor di più un’alternativa valida: quelle della Suzuki, inclusa la Swace in arrivo, in questo senso costituiscono una certezza. Avete introdotto nella vostra offerta soluzioni differenti e innovative rispetto a quelle tradizionali del noleggio e del leasing finanziario?  La Suzuki propone principalmente tre soluzioni di acquisto. La prima è costituita dal finanziamento classico comprensivo di servizi, pacchetti assicurativi e manutenzione programmata. Suzuki Solution, invece, è la formula ideale per tutti coloro che preferiscono pensare all’auto come strumento di mobilità, con costi di guida mensili omnicomprensivi, chiari e privi di sorprese, in linea con la filosofia Suzuki: il cliente dispone di uno strumento personalizzabile e flessibile, che permette di cambiare veicolo se sopraggiuungono nuove esigenze familiari o professionali. Infine, offriamo il noleggio a lungo termine con il partner Ald Automotive. Registrate una crescita di domande di modelli green e di quali tipologie? Mild e full hybrid, plug-in, full electric, altri tipi di alimentazioni alternative?  La Suzuki sta raccogliendo i frutti di una politica di prodotto lungimirante, che la porta a disporre di una gamma senza eguali nell’intero panorama del mercato italiano, al 100% ibrida e con versioni automatiche e a trazione integrale per tutti i modelli oggi in listino. Grazie al prodotto, la Suzuki è protagonista di un mercato attento ai contenuti tecnologici, area in cui sappiamo eccellere essendo stati i primi a portare di serie nei segmenti più popolari soluzioni da modelli premium, come per esempio i sistemi di guida autonoma di livello 2. Al momento, questa è la scelta più apprezzata dai clienti, perché unisce in modo efficiente esigenze green e necessità di percorrenza adeguata, senza preoccupazioni e senza e l’affanno della ricarica.

  • DS 7 Crossback – Con il MY2021 entra in listino la serie speciale Louvre
    on 18 Gennaio 2021 at 8:45

    In occasione dell’aggiornamento per il 2021 della DS 7 Crossback, la DS introduce a listino la serie limitata Louvre. La crossover sarà proposta in 150 esemplari esclusivamente in versione ibrida plug-in E-Tense, con prezzi compresi tra i 60.700 euro della variante da 225 CV a due ruote motrici e i 64.700 euro della 300 CV con trazione integrale.Accessori al top. L’allestimento speciale Louvre si pone all’apice della gamma e si distingue per alcuni accessori esclusivi. La dotazione di serie, infatti, include la tinta esterna metallizzata (Blu Zaffiro, Nero Perla o Grigio Cristallo), le finiture esterne nero lucido, i gruppi ottici a Led, i cerchi di lega da 20″, le sospensioni DS Active Scan e il pacchetto esteso di Adas. Nell’abitacolo, invece, troviamo i rivestimenti di pelle nappa Nero Basalto con lavorazione a braccialetto estesa ai pannelli porta, i sedili elettrici con funzione massaggio e ventilazione, il volante rivestito di pelle pieno fiore, l’illuminazione a Led, la ricarica wireless per smartphone e la retrocamera. In particolare, la plancia è caratterizzata dall’integrazione un orologio B.R.M. R180, il quale si affianca alla strumentazione digitale con schermo da 12,3″ e all’infotainment DS Connect Nav con display da 12″.

  • Honda HR-V – Si avvicina il debutto della nuova generazione: sarà solo ibrida
    on 18 Gennaio 2021 at 8:33

    La Honda presenterà la nuova generazione della HR-V il prossimo 18 febbraio con un evento online. L’annuncio è stato accompagnato da un teaser che mostra l’andamento del portellone e dei gruppi ottici posteriori, mettendo in evidenza il design totalmente inedito di questi elementi. Solo ibrida e:HEV per l’Europa. La HR-V manterrà la propria identità di Suv compatta introducendo l’elettrificazione come punto focale della proposta europea: la gamma sarà infatti disponibile soltanto con powertrain ibrido e:HEV, del quale per il momento non si conoscono le caratteristiche tecniche. Dovrebbe comunque trattarsi della stessa tecnologia che caratterizza la CR-V e la Jazz, con l’impiego di una speciale trasmissione monomarcia e di due motori elettrici. Non è escluso che la HR-V possa utilizzare proprio la variante da 109 CV già proposta sulla piccola monovolume.

  • Car Sharing – Apre a Torino LeasysGo!
    on 18 Gennaio 2021 at 8:00

    Come avevano anticipato a fine dicembre, FCA Bank, attraverso la sua controllata Leasys, annunciano l’apertura al pubblico a Torino di LeasysGO!, il primo servizio di car sharing con le nuove Fiat 500 del gruppo. Per entrare nel mondo di LeasyGo! bisognerà, come per i CarCloud di Leasys, acquistare un voucher d’iscrizione annuale su Amazon, al costo di 19,99 euro, per poi convertirlo sulla piattaforma digitale della soluzione di car sharing ottenendo due ore di viaggio al mese già incluse. Una volta esaurite si passerà alla modalità pay-per-use, al costo di 0,29 euro al minuto fino ad un massimo di 43,50 euro per l’utilizzo di un’intera giornata. Entro fine gennaio le 500 elettriche a disposizione degli sharing lover a Torino  saranno 300 mentre entro la fine del 2021 saliranno a 350. Per garantirne la carica il gestore utilizzerà le 500 colonnine che verranno installate entro quest’anno in tutta la città.Milano, Roma e lo sbarco all’estero. Dopo il capoluogo torinese, la soluzione di car sharing elettrico made in FCA aprirà nel corso dell’anno anche a Milano, con 400 auto, a Roma inizialmente con 200 – ma con l’obiettivo di arrivare a mille entro la fine del 2021 – oltre che a Valencia, in Spagna, e a Lione, in Francia, sancendo così l’internazionalizzazione del servizio nei paesi dove Leasys è ben presente grazie anche a diverse acquisizioni.

  • Incentivi auto – I contributi sono nuovamente prenotabili
    on 17 Gennaio 2021 at 14:30

    Il rifinanziamento degli incentivi auto diventa effettivo con la riapertura, a partire dalle ore 10 di lunedì 18 gennaio, della piattaforma del Mise per la prenotazione dei contributi 2021 previsti per le auto (categoria M1).  Riviste le soglie. La piattaforma, utilizzabile dai venditori, recepisce le novità dei bonus 2021, i quali ritoccano l’impostazione di quelli in vigore l’anno scorso. Le fasce per cui è previso un contributo sono tre: quelle più virtuose, in cui rientrano le auto che emettono da 0 a 20 g/km di CO2 e da 21 a 60 g/km, rimangono invariate, mentre le vetture da 61 g/km di C02 rientrano in un’unica grande fascia (e non più due come nel 2020), godendo del contributo solo in caso di rottamazione. La soglia massima di accesso all’incentivo è stata elevata da 110 a 135 g/km a causa dell’adozione del protocollo Wltp per i valori di emissione indicati al punto V.7 della carta di circolazione, al posto del dato basato sul ciclo di omologazione Nedc, meno rigoroso.Le più richieste. Partendo dalla fascia più ampia e meno generosa (in cui rientrano, di fatto, vetture con il solo motore termico, ma anche le mild hybrid e le full hybrid), va detto che gli incentivi per essa previsti, finanziati con 250 milioni di euro, rimarranno in vigore fino al 30 giugno 2021. Quanto alle somme, il contributo statale ammonta a 1.500 euro in caso di rottamazione, a fronte del quale il dealer è obbligato a uno sconto di 2 mila euro: il tutto si traduce in 3.500 euro di vantaggio per il cliente. Il veicolo, in ogni caso, deve avere un prezzo di listino non superiore a 40 mila euro, accessori compresi ed escluse Iva, Ipt e messa su strada. Inoltre, va sempre ricordato che lo sconto del dealer è sull’imponibile, e quindi bisogna sempre aggiungere il 22% di Iva.  Le elettriche. Come dicevamo, rimangono invariati gli incentivi per le elettriche, in vigore fino al 31 dicembre 2021, a cui sono stati destinati 120 milioni di euro. Nella prima fascia, quella da 0 a 20 g/km di CO2, rientrano solo le vetture con zero emissioni allo scarico, cioè le elettriche, non essendo presenti sul mercato auto a motore termico (neppure con powertrain ibrido) tra 1 e 20 g/km. Solo le full electric beneficiano quindi dell’incentivo massimo, con un vantaggio complessivo pari a 10 mila euro in caso di rottamazione e a 6 mila euro in assenza di un usato da demolire. Nello specifico, i vantaggi sono cosi strutturati: 8 mila euro di contributo statale e 2 mila euro di sconto del dealer se si demolisce una vecchia auto, e 5 mila euro di bonus e 1.000 euro di sconto senza un’auto da rottamare.  Le plug-in. L’altra fascia è quella da 21 a 60 g/km, in cui rientrano, di fatto, solo le ibride plug-in. In tal caso, lo stato eroga un contributo di 4.500 euro in caso di rottamazione, a fronte del quale il venditore è tenuto a praticare uno sconto di 2 mila euro. Se manca un usato da rottamare, il contributo statale e quello del dealer scendono, rispettivamente, a 2.500 euro e 1.000 euro. Quindi, il vantaggio complessivo per le ibride “alla spina” è di 6.500 o 3.500 euro, a seconda che si abbia o meno un veicolo da demolire. Tanto per questa fascia, quanto per quella da 0 a 20 g/km di CO2, la vettura da acquistare deve avere un prezzo di listino non superiore a 50 mila euro, accessori compresi ed escluse Iva, messa su strada e Ipt.Contributi retroattivi. Pur essendo disponibili dal 18 gennaio, i fondi saranno erogati anche per gli acquisti effettuati in precedenza, cioè a partire dal 1 gennaio, ovvero da quando è entrata in vigore la legge di Bilancio 2021. Infine, va sempre tenuto presente che, laddove il beneficio sia legato a un usato da rottamare, il veicolo da demolire deve essere stato immatricolato in una data antecedente al 1 gennaio 2011.

  • Porsche Boxster – 25 anni di storia in 25 immagini – FOTO GALLERY
    on 17 Gennaio 2021 at 10:00

    Una sorella minore senza complessi. Più piccola ed economica della 911, ma non per questo meno Porsche, la Boxster arriva sul mercato nel 1996 con il compito di rilanciare le vendite della Casa di Zuffenhausen, che, soprattutto Oltreoceano, segnano all’epoca una preoccupante flessione. Per dare il disco verde a questo modello, dalle parti di Stoccarda rinunciano al progetto 989, ovvero a quello di una berlina con gli stilemi della Nove-undici, giudicato meno idoneo al rilancio del marchio. Proprio così: quando manca ancora qualche anno all’avvento delle prime Suv, una roadster può garantire vendite persino maggiori di una quattro porte, ben più sfruttabile e comoda. La Porsche centra l’obiettivo: con la sua linea da instant classic, la nuova scoperta si rivela fin da subito un successo e oggi si avvicina al traguardo dei suoi primi 25 anni, celebrati anche da una serie speciale. Li ripercorriamo nella nostra galleria di immagini.

  • Formula 1 – Alpine ufficializza l’ingaggio di Davide Brivio
    on 17 Gennaio 2021 at 8:00

    Dopo un paio di settimane di indiscrezioni varie, oggi la Alpine ha confermato l’ingaggio di Davide Brivio in qualità di Racing Director del team di Formula 1. Per il 56enne italiano inizia così una nuova avventura nelle quattro ruote, dopo una lunga esperienza di successo nella MotoGP. La conferma del suo ingaggio arriva a pochi giorni dall’uscita di Cyril Abiteboul dalla squadra, dopo che il francese aveva ricoperto il ruolo di ceo e team principal della Renault F.1 fino al termine della scorsa stagione.Riorganizzazione al vertice. Brivio ha legato il suo nome prima alla Yamaha e poi alla Suzuki, in una carriera che sembrava ormai destinata a continuare nelle due ruote per molti anni ancora. Ma Brivio non ha resistito alla chiamata di Luca de Meo e al fascino della Formula 1. Così, a partire da questa stagione, lo ritroveremo ai box della Alpine al fianco di Fernando Alonso ed Esteban Ocon. Siamo lieti di confermare che Davide Brivio rafforzerà l’organico del team in vista della prossima stagione di Formula 1, si legge nel breve comunicato diffuso oggi. Le sue specifiche responsabilità saranno annunciate nelle prossime settimane. Davide riferirà al ceo di Alpine, Laurent Rossi. Non vediamo l’ora di dargli il benvenuto per la prossima fase del nostro viaggio in F.1.

  • Toyota Aygo – Primi test per la nuova generazione
    on 17 Gennaio 2021 at 7:00

    La Toyota rimarrà nel segmento A anche dopo il 2022, quando terminerà la partnership con il gruppo PSA. Per questo sono già su strada i prototipi della terza generazione della Aygo, che vi mostriamo per la prima volta in queste foto spia. Un muletto ancora non definitivo. Per il momento la vettura appare fin troppo simile al modello attuale, tanto da far pensare che si tratti di un muletto della nuova piattaforma applicato a una carrozzeria derivata da quella attuale. La posizione dei fari e degli specchietti, infatti, è immutata, mentre sulla fiancata si nota il tentativo di mascherare il taglio della portiera posteriore con delle pellicole. Curioso, invece, il posizionamento del tergilunotto dalla parte opposta rispetto a quella attuale, così come lo spostamento dei catarifrangenti posteriori. Avrà la Tnga? Per ora la Toyota non ha svelato nulla sulla nuova Aygo, ma le foto spia danno l’impressione che le ruote abbiano dimensioni maggiori rispetto a quelle attuali: ciò confermerebbe l’ipotesi secondo cui l’utilitaria potrebbe trasformarsi in una sorta di mini crossover urbana con assetto rialzato, mantenendo le dimensioni odierne per crescere solo in altezza. La vera svolta, però, potrebbe arrivare con l’adozione della piattaforma modulare Tnga, che porterebbe sulla Aygo contenuti di livello superiore per connettività e Adas e che aprirebbe all’elettrificazione.

  • FCA-PSA – La fusione è ufficiale: nasce Stellantis
    on 16 Gennaio 2021 at 21:30

    16 gennaio 2021: è la data ufficiale di nascita di Stellantis, il nuovo colosso automobilistico frutto della fusione tra i gruppi Fiat Chrysler e PSA. Come da attese, i due costruttori hanno perfezionato l’accordo di fusione annunciato il 18 dicembre del 2019 e successivamente modificato per tener conto dell’impatto economico-finanziario della pandemia di coronavirus. Soddisfatte le ultime condizioni. Dopo le assemblee che hanno approvato a larghissima maggioranza l’operazione di integrazione, sono state soddisfatte tutte le ultime condizioni sospensive e quindi la fusione è diventata effettiva. Tra le condizioni, c’era il pagamento a favore dei soli azionisti FCA di di una cedola straordinaria di 1,84 euro per titolo (in totale 2,9 miliardi di euro): il dividendo è diventato “incondizionato” il 13 gennaio scorso ed è stato messo in pagamento a partire da venerdì 15 gennaio.  I prossimi passi. La nascita del gruppo sarà ora seguita da ulteriori passi. Lunedì 18 gennaio inizieranno le contrattazioni del nuovo titolo Stellantis sul Mercato Telematico Azionario di Milano e sull’Euronext di Parigi. Per la quotazione sul New York Stock Exchange bisognerà, invece, attendere un giorno in più: lunedì Wall Street sarà chiusa per la festività del Martin Luther King Day e, pertanto, gli scambi delle azioni sui listini americani cominceranno martedì 19. Per celebrare il primo giorno di quotazione di Stellantis è stata organizzata una cerimonia ad hoc, che vedrà il presidente John Elkann e l’amministratore delegato Carlos Tavares suonare la tradizionale campana di apertura delle negoziazioni. La prima prova del mercato azionario sarà quindi seguita da un altro appuntamento, probabilmente più importante visto che potrà fornire le prime indicazioni sul futuro del nuovo gruppo. Martedì pomeriggio Tavares terrà infatti la sua prima conferenza stampa nelle nuove vesti di timoniere del nuovo colosso automobilistico.  Il nuovo gruppo. Con il closing, nasce il quarto maggior produttore di auto al mondo, con 8,7 milioni di veicoli venduti nel 2019, ricavi per quasi 167 miliardi di euro e profitti per circa 7 miliardi. In sostanza, parliamo di una realtà seconda solo a gruppi del calibro di Volkswagen e Toyota e all’alleanza franco-nipponica Renault-Nissan-Mitsubishi. Con sede legale ad Amsterdam e direzione generale a Parigi, Stellantis sarà a tutti gli effetti una multinazionale con sedi operative sparse in tutto il mondo e un azionariato variegato: la componente più rilevante sarà la Exor, controllata dalla famiglia Agnelli, con il 14,4% del capitale, contro il 7,2% della famiglia Peugeot, il 6,2% dello Stato francese e il 5,6% della Dongfeng. A guidare Stellantis saranno, come detto, Elkann e Tavares, che avranno al loro fianco nel consiglio di amministrazione il vice presidente Robert Peugeot, Henri de Castries, Andrea Agnelli, Fiona Clare Cicconi, Nicolas Dufourcq, Ann Frances Godbehere, Wan Ling Martello, Jacques de Saint-Exupéry e Kevin Scott. A questo consiglio e ancor di più alla nuova squadra manageriale guidata dal dirigente portoghese toccherà il compito di trasformare in realtà i propositi ribaditi da Elkann: “Vogliamo avere un ruolo di primo piano nel prossimo decennio, che ridefinirà la mobilità, proprio come hanno fatto i nostri padri fondatori con grande energia negli anni pionieristici. Intendiamo svolgere un ruolo determinante nella costruzione di questo nuovo futuro ed è stata quest’ambizione a unirci”.  “Stellantis”, ha aggiunto Elkann, “sarà uno dei maggiori OEM a livello mondiale. Ciò che più conta è che sarà un’azienda con le dimensioni, le risorse, la molteplicità di componenti e il know-how necessari per cogliere con successo le opportunità di una nuova era”.   I temi del futuro. Opportunità, certo, ma anche sfide. Se ne dovrà occupare, in prima battuta, Tavares, che avrà davanti a sé un compito non certo facile. Martedì dovremmo avere qualche dettaglio in più sulla tempistica del nuovo piano industriale e su quei dettagli operativi che dovranno portare alla generazione dei 5 miliardi di euro di sinergie stimati dal management. Mike Manley, l’ormai ex amministratore delegato della Fiat Chrysler prossimo a diventare il responsabile delle Americhe nel nuovo gruppo, ha già spiegato che il 40% sarà generato dalla condivisione di piattaforme e sistemi di propulsione, dall’ottimizzazione degli “investimenti in ricerca e sviluppo” e dal miglioramento dei processi di produzione, per il 35% da risparmi sugli acquisti e per il 7% da tagli sul fronte delle spese amministrative e generali. Per il futuro, bisognerà ovviamente capire come queste indicazioni possano tradursi in fatti concreti: la condivisione delle piattaforme, il posizionamento in termini di mercati e segmenti dei numerosi brand in portafoglio e, in alcuni casi come l’Alfa Romeo o la Lancia, il loro rilancio, il destino degli impianti produttivi (sono escluse per ora chiusure ma il futuro degli impianti inglesi rimane estremamente incerto per colpa della Brexit), la gestione dei singoli mercati e di alcuni progetti che non potranno non essere influenzati dalla nascita di Stellantis in senso sia negativo che positivo. Negli ultimi giorni, per esempio, sono aumentate le incertezze sul previsto ritorno negli Stati Uniti del marchio Peugeot: il responsabile Jean-Philippe Imparato ha rivelato la possibilità di una revisione dell’intera operazione alla luce della presenza consolidata dei marchi attuali di FCA. Al contrario, l’unione delle forze di due gruppi, considerati “in buona salute” dai rispettivi manager, potrà accelerare il percorso verso l’elettrificazione o la soluzione di alcuni problemi, come la scarsa penetrazione in importanti mercati, a partire da quello cinese, oppure l’atteso ampliamento di una gamma ancora limitata per diversi brand, con i relativi impatti favorevole sull’utilizzo della capacità produttiva.

  • BMW X4 – Avvistati i prototipi del restyling
    on 16 Gennaio 2021 at 7:00

    Il restyling della BMW X4 potrebbe debuttare nel corso del 2021 e non è escluso che questo possa avvenire in concomitanza con l’aggiornamento della sorella X3, anch’esso atteso nei prossimi mesi.   Il doppio rene non diventa verticale. Le vetture delle immagini indossano le classiche pellicole che coprono frontale e coda, segno che le modifiche si concentreranno in queste zone. I gruppi ottici e i paraurti sono quindi al centro dell’attenzione, ma le novità passano anche dai vistosi terminali di scarico squadrati che sono stati integrati nella grembiulatura posteriore. Uno dei due modelli è caratterizzato anche dal badge M sulla fiancata e adotta cerchi di lega specifici e quella che sembra una diversa disposizione delle prese d’aria frontali. La notizia principale resta comunque quella del doppio rene, che sembra non aver preso la strada della Serie 4. Le aperture della calandra sono infatti limitate in altezza al di sopra della targa e non proseguono verso il basso, dove è invece visibile una classica griglia a sviluppo orizzontale. Possibile l’arrivo della plug-in hybrid Xdrive 30e. La BMW X4 propone già oggi motorizzazioni elettrificate, ma si tratta di allestimenti mild hybrid. Non è escluso quindi che il restyling porti in dote un modello plug-in hybrid, magari con la stessa meccanica della X3 xDrive 30e attualmente in commercio. Per le sportive M, invece, potrebbe essere necessario aspettare un po’ di più, ma la loro conferma non dovrebbe essere in discussione.

  • Dakar 2021 – Stéphane Peterhansel è ancora campione
    on 15 Gennaio 2021 at 22:30

    La Dakar 2021 ha incoronato il suo vincitore: trent’anni dopo la sua prima affermazione tra le moto, Stéphane Peterhansel mette in bacheca il suo quattordicesimo successo nel rally raid più famoso del mondo. Il francese del team X-Raid Mini JCW ha avuto la meglio contro la Toyota del pilota qatariota Nasser Al-Attiyah, dopo un duello che si è delineato fin dalle prime fasi della gara e si è concluso solamente oggi, nell’ultima tappa.Un altro successo di Mister Dakar. Al termine di una gara magistralmente condotta, Peterhansel ha aggiunto un’altra bella vittoria alla sua lunga lista.  Nella fase finale di questa Dakar ha potuto gestire un piccolo vantaggio sul suo diretto rivale, ma guai a etichettare questo successo come una facile vittoria. Da fuori probabilmente è potuta sembrare una vittoria facile, ma alla Dakar non esistono vittorie semplici, ha affermato il francese. Gestire quel piccolo vantaggio su Nasser è stato complicato, avevamo tanta pressione addosso e sapevamo che avevamo tutto da perdere. Per me è un record: 14 vittorie in tre diversi continenti e, per di più, a trent’anni dalla prima vittoria. L’esperienza e la capacità di mantenere la calma, credo siano queste due cose che mi abbiano aiutato a vincere. Il francese ha corso questa edizione della Dakar insieme al suo nuovo copilota, Edouard Boulanger: Fare squadra con lui è stato davvero fantastico. Devo dirlo: ha tutte le qualità per essere il miglior copilota nei rally-raid, ha imparato davvero velocemente e non ha commesso errori. Condividiamo la stessa passione, perché in passato è stato un motociclista. Al-Attiyah, il grande sconfitto. Lo scorso anno è arrivato secondo alle spalle di Sainz, quest’anno ha dovuto cedere a Peterhansel. Per la quinta volta in carriera, il qatariota è arrivato secondo: un boccone amaro da mandare giù. “Vorrei ringraziare la squadra, che ha fatto un lavoro fantastico”, ha detto oggi. Poi, con una nota polemica, è tornato a criticare il regolamento dicendo: “Questo è il secondo anno che lottiamo contro i buggy, credo sarebbe giusto rivedere le regole affinché siano eque per tutti. I buggy vincono da cinque anni contro le auto 4×4 e non ci sono dubbi, non è una regola giusta. Spero che gli organizzatori cambino le regole, altrimenti non saremo più interessati a competere”.Opportunità persa per Sainz. Tra i delusi di questa Dakar non può che esserci anche Carlos Sainz. Il vincitore della scorsa edizione ha pagato caro gli errori di navigazione nella prima parte della gara, a causa dei quali ha perso oltre un’ora dai diretti concorrenti. Alla fine, lo spagnolo del team X-Raid Mini JCW ha chiuso terzo. Ma nei suoi occhi si legge la delusione per non aver potuto lottare fino alla fine. “Un podio è sempre un risultato importante, ma non posso essere contento al cento per ceto, perché avevamo l’opportunità di lottare per la vittoria. Non abbiamo fatto un buon lavoro con la navigazione e l’interpretazione del road-book. Non lo capivamo e abbiamo pagato caro. Sono comunque contento per la squadra e per Stéphane, che ha fatto un lavoro fantastico. Ecco perché lo chiamiamo Mister Dakar! Per il momento, non so se sarò ancora qui l’anno prossimo, valuteremo quali opportunità si presenteranno”.Addio a Pierre Cherpin. Anche quest’anno, purtroppo, la Dakar ha fatto una vittima. Proprio poco prima della fine dell’ultima tappa, gli organizzatori del rally hanno comunicato la notizia della morte di Pierre Cherpin, pilota francese deceduto cinque giorni dopo la sua caduta in moto per le gravi conseguenze riportate. Una notizia che fa passare in secondo piano l’aspetto sportivo e che costringe la carovana ad affrontare un altro lutto.

  • Jeep Renegade – Il model year 2021 celebra gli 80 anni del marchio
    on 15 Gennaio 2021 at 18:00

    Per festeggiare i suoi primi 80 anni di storia, la Jeep presenta in Italia la serie speciale 80th Anniversary, un allestimento celebrativo che verrà proposto su tutti i modelli della Casa. L’introduzione di questa versione, inoltre, coincide con il debutto della Renegade Model Year 2021, che sarà la prima vettura della gamma a essere disponibile nella nuova variante, la quale si affiancherà alle Longitude, Limited, S e Trailhawk già in listino.Multijet aggiornato. Gli aggiornamenti della Suv si sono concentrati sulla gamma motori, che ora vanta solo propulsori omologati Euro 6D Final. In particolare, le modifiche riguardano il 1.6 Multijet a gasolio, che ora eroga 130 CV, 10 in più rispetto alla versione precedente, e 320 Nm di coppia massima.L’allestimento 80th Anniversary. L’allestimento 80th Anniversary permette di scegliere tra sette tipologie di cerchi e 18 diverse combinazioni cromatiche per gli esterni, i quali possono essere monocolore o bicolore con tetto nero. Le tinte disponibili per la carrozzeria sono Alpine White, Glacier, Granite Crystal, Jetset Blue, Blue Shade, Sting Grey, Colorado Red, Carbon Black, Solid Black, Bikini e Omaha Orange. Optando per questa versione speciale, infine, si potrà accedere al programma di fidelizzazione Jeep Wave, che prevede diversi servizi, come la manutenzione e l’assistenza stradale, e alcuni vantaggi, come l’accesso privilegiato a tutti gli eventi organizzati dalla Casa.

  • CATEGORIE

  • Newsletter

    Subscribe to our mailing list

    * indicates required

    Email Format


  • Social

    Visit Us On FacebookVisit Us On TwitterVisit Us On LinkedinVisit Us On PinterestCheck Our FeedVisit Us On Youtube
  • motorsbreakingnews

  • Find us on Facebook