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  • Mercedes-Benz Classe B – Una settimana con la 180 Automatic Sport Plus [Day 5]
    on 6 Dicembre 2019 at 7:30

    La protagonista del Diario di Bordo di questa settimana è la Mercedes-Benz Classe B nella versione 180 Automatic Sport Plus. L’allestimento è tra i più completi della gamma, mentre il propulsore è il nuovo 1.3 turbobenzina frutto delle sinergie tra il gruppo Daimler e l’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. Il quattro cilindri eroga 136 CV e 200 Nm e si abbina a un cambio automatico doppia frizione a sette rapporti e alla trazione anteriore: la Casa dichiara uno 0-100 km/h in nove secondi e una velocità massima di 212 km/h, a fronte di un consumo medio di 5,4 l/100 km nel misto con 125 g/km di emissioni di CO2. La monovolume derivata dalla nuova Classe A è lunga quattro metri e 42 cm, larga 180 cm e alta 156: il passo di 2,73 metri garantisce una buona abitabilità interna e consente di avere un bagagliaio con una volumetria minima di 455 litri, ampliabile fino a 1.540 litri abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. Il listino della Classe B parte da 25.552 euro, ma per la B 180 Automatic si sale a 27.702 euro. Nel caso della Sport Plus, il prezzo d’attacco è 29.498 euro: l’allestimento propone di serie dotazioni come l’infotainment MBux con radio DAB, connessione Lte e compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, la retrocamera, l’assistente al parcheggio, la frenata automatica d’emergenza, il climatizzatore automatico, gli specchietti esterni ripiegabili elettricamente, i cristalli posteriori oscurati e i cerchi di lega da 17″. L’esemplare utilizzato per il diario è caratterizzato dalla tinta Grigio Montagna (719 euro): sono inoltre presenti il secondo display da 10,25″ (549 euro), il Pacchetto Tech (2.240 euro) con navigatore con aggiornamenti live sul traffico e schermo centrale da 10,25″, il sistema MBux con realtà aumentata (305 euro), i fari Multibeam Led (512 euro), l’head-up display a colori (1.207 euro), la predisposizione chiave digitale per smartphone (122 euro), il caricatore wireless per smartphone (244 euro), il pacchetto Night (976 euro) con finiture in nero lucido per i dettagli esterni, asse posteriore multilink e cerchi da 18″ e i sedili con rivestimento Artico nero (176 euro) con supporto lombare regolabile (189 euro). Non mancano, infine, sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida come il cruise control adattivo, il mantenimento della traiettoria e il Blind Spot Assist.   Predilige le andature tranquille [Day 1]. Il mio primo contatto con l’ultima piattaforma a trazione anteriore della Mercedes, la Mfa, risale al 2011, quando la Stella lanciò la seconda serie della Classe B, capostipite di una nuova era di modelli tuttoavanti. Ora, a otto anni di distanza, è arrivato il momento di una nuova generazione, sempre basata sulla Modular Front wheel drive Architecture. Nonostante la base comune, le differenze generazionali sono decisamente nette. Tanto dal punto di vista estetico, quanto per la tecnologia di bordo. E sulle nuove compatte di Stoccarda l’hi-tech fa rima con MBux. Il sistema multimediale con doppio schermo, infatti, ha debuttato proprio sulle piccole della Stella ed è presente di serie anche sulla B. L’effetto scenico è notevole: nonostante la loro semplicità, i due display da 10,25″ portano una ventata di modernità nell’abitacolo e tornano utili per tenere d’occhio tutte le informazioni sulla guida. I dati visualizzabili sono davvero tanti, forse troppi e, a mio avviso, in alcuni frangenti (per esempio, in coda) possono distrarre un po’. Sulla monovolume del Diario sono però presenti anche moderni Adas e sistemi di sicurezza, compresi il mantenimento della traiettoria e il cruise control adattivo che, insieme, consentono alla vettura di seguire il flusso del traffico alle basse velocità. Il loro funzionamento è preciso e puntuale, anche nelle situazioni più caotiche dell’ora di punta, e azionarli non è per nulla difficile: basta utilizzare i tasti sulla razza sinistra del volante, a fianco dei (comodi) comandi touch. Passando alla dinamica, invece, questa Classe B offre una posizione di guida comoda e piuttosto rialzata, abbinata a un baricentro non propriamente basso. In curva la tedesca, anche per merito dell’asse posteriore multilink (non presente su tutte le versioni), risulta stabile e piacevole da guidare: lo sterzo è molto progressivo e denota un carico ben rapportato al variare delle velocità. Il nuovo 1.3 turbobenzina sfodera un bel carattere nella prima parte del contagiri e risulta adeguato per questa tipologia di vettura, che predilige andature tranquille anche per via di un cambio automatico non sempre fulmineo nella risposta (soprattutto quando si usano i paddle). Mirco Magni, redazione Online Un’app per la gestione da remoto [Day 2]. Quando mi avvicino alla Classe B con le chiavi in tasca e faccio per aprire la porta, rimango spiazzato: la Mercedes non ha l’accesso keyless. O meglio, non quello che si intende normalmente. Non me lo sarei mai aspettato: non solo perché parliamo di un brand premium, ma anche perché, col sistema MBux (ma non solo), questa vettura si posiziona al vertice delle dotazioni tecnologiche di bordo. La spiegazione la trovo “sfogliando” la lista degli optional: la predisposizione per la chiave digitale consente, scaricando l’app Mercedes Me, di gestire diverse funzioni mediante lo smartphone. Tra queste, troviamo l’apertura e la chiusura delle porte da remoto, il controllo dello stato della batteria, del livello del liquido di raffeddamento e così via. Per quanto riguarda il sistema d’infotainment, è difficile trovare difetti al MBux, gestibile tramite i comandi vocali o con l’ampio touchpad di ultima generazione. A voler essere pignoli, quest’ultimo risulta un po’ troppo sensibile negli spostamenti del cursore e, in alcuni casi, l’accesso ai vari menù non è così fulmineo. Ma si tratta proprio minuzie, perché poi il passaggio tra le diverse funzioni risulta davvero semplice e intuitivo, oltre che graficamente appagante. E, in ogni caso, per gli amanti del rétro, sia sopra sia attorno al touchpad ci sono una serie di tasti fisici per l’accesso diretto alle varie opzioni, compreso il Dynamic select. Quest’ultimo agisce su motore, cambio, assetto o sterzo secondo tre modalità preimpostate (Sport, Comfort ed Eco), a cui se ne aggiunge una quarta (Individual) che permette di personalizzare i parametri. Per lasciar spazio a tutto, in pieno stile americano la leva del cambio automatico è stata spostata di fianco al volante: una scelta che potrebbe disorientare, ma che alla fine si rivela pratica e di facile utilizzo. Menzione d’onore, infine, per l’head-up display, che alle funzioni classiche (velocità ed eventuali limiti) aggiunge anche la proiezione dei sensori parcheggio in manovra. A questo proposito, ho trovato davvero comoda la possibilità d’impostare la visuale della retrocamera (inclusa quella grandangolare), dotata di linee guida dinamiche e di sensori anteriori e posteriori. Alessandro Carcano, redazione Mercato Istruzioni per l’uso [Day 3]. Sono diventato vecchio? la prima cosa che mi viene da pensare dopo aver percorso pochi chilometri con la Classe B. Daccordo, un po lo sono diventato, è una questione di anagrafe che non si discute. Però non al punto di trovarmi a disagio quando mi siedo al posto guida di unauto mai provata in precedenza così come mi accade con questo modello. Stento a trovare anche i comandi più semplici, che dovrebbero essere sempre sottomano. Strano, mi dico. Poi, però, mi fulmina unintuizione: il problema non sono io, è che questa è una Mercedes. Che, in quanto tale, ha le sue peculiarità. A partire, per esempio, dalla leva del cambio automatico, una bacchetta posta a destra del volante, dallaspetto un po esile. Così, il comando dei tergicristalli, che di solito sta proprio lì, è invece da unaltra parte. Anche trovare il tasto che permette di escludere lo Start&stop comporta una sorta di caccia al tesoro: è piccolissimo e quasi inglobato dal pulsante di messa in moto. Questione di abitudine, è naturale: se questa diventa la tua auto, basta poco perché tutto ritorni naturale. E comandi vocali, sistema dinfotainment, ampi display sono di grande aiuto. Poca strada e tutto torna a essere facile: il merito è anche dei numerosi comandi fisici, ai quali la Casa fortunatamente non ha voluto rinunciare. Posso, così, approfittare della bella spinta del 1.300, che si sente nonostante la potenza non sia esuberante: basta la buona coppia del turbobenzina a rendere la B180 disinvolta nel traffico. A non convincermi del tutto, invece, è il cambio automatico a doppia frizione: avverto attimi di esitazione, qualche incertezza, soprattutto nelle ripartenze, e non mi sembra si sposi bene con una guida brillante. Che, però, non è probabilmente la vocazione di questo modello. Emilio Deleidi, redazione Inchieste Cinemascope [Day 4]. Inizio rispondendo al collega Deleidi: no Emilio, non sei vecchio. E non lo dico per carineria, ma perché, pur avendo qualche lustro in meno allanagrafe, ho avuto anchio la sensazione di esser stato sverniciato dal tempo che passa dopo essermi seduto al volante della nuova Classe B. Leffetto del cruscotto interamente digitale, a doppio schermo congiunto, sulle prime è talmente immersivo da far perdere lorientamento. E, come se non bastasse, cè pure la realtà aumentata a portare la navigazione a un altro livello: non solo rispetto allesperienza dellautomobilista medio, ma alle auto moderne in generale. Una tendenza alla quale ci abitueremo. Detto ciò, di fronte allMBux non ci vuole molto a ritrovare la bussola: i menù dellinfotainment, così come le logiche di comando, continuano ad avere unimpostazione razionale. Sofisticata e diretta è invece linterazione, sia che avvenga toccando lo schermo, sia sfiorando il touch pad. Fino a diventare quasi amichevole se si ricorre ai comandi vocali. Conosco bene la Mercedes Classe B, eppure guidare questa terza generazione mi comunica unesperienza nuova. Più tecnologica, certo. Ma anche di maggiore confort, dovuto tanto allinsonorizzazione dellabitacolo quanto alla silenziosità del benzina, che ha una spinta ai bassi consistente, daiuto nella guida di tutti i giorni. Allo stesso tempo però ho limpressione che, nellevoluzione, qualcosa della vocazione originaria di questo modello sia andato perso: provando a riempirlo, il bagagliaio mi pare subito rimpicciolito. I rilevamenti del Centro Prove mi danno la conferma: 363 litri contro i 406 della generazione precedente. Luca Cereda, redazione Online.       Stella del week end [Day 5]. La sobria eleganza delle linee può trarre in inganno: già, perché oltre alla misurata distinzione degli esterni, la Classe B offre anche quella vasta e colorata esplosione di colori che porta il nome di MBux. Ovvero, il teorico punto dapprodo d’una generazione di appassionati di computer, ormai non più giovani, che per anni (forse decenni), si sono chiesti come gli infotainment delle auto potessero essere così rozzi e obsoleti. Pure io la vedevo così: però, ora che ho a che fare con questo MBux (un vero computer, potente e persino aggiornabile nel tempo), ho realizzato che forse non ne ho bisogno. Sarà che lanima di geek si è un po spenta col passare degli anni, o che a forza di guidare (tanto, ogni giorno) gli schermi passano in secondo piano: fatto sta che i molti e sofisticati comandi al volante (allinizio quasi spaesanti), la configurabilità pressoché totale del sistema, la realtà aumentata della navigazione e quell'”hey, Mercedes che è ormai diventato un brand, non mi hanno impressionato più di tanto. Ciascuno, in cuor proprio, stabilirà se tutto questo luna park tecnologico è ciò che serve davvero quando si va per strada: io, durante il week end fuori porta che ho passato in compagnia delle Classe B, ho preferito accontentarmi della compatibilità con CarPlay e concentrarmi sugli altri pregi della vettura. Che sono tanti: il posto di guida dallimpostazione pressoché impeccabile; lampia e rassicurante vista sulla strada; il livello delle finiture e dei materiali, elevato come impone il blasone del marchio; il confort generale; e poi le misure interne, adeguate alle esigenze di una famiglia (si viaggia bene in quattro, anche con un seggiolino in seconda fila, mentre il bagagliaio non teme le masserizie delle brevi vacanze). La marcia, poi, è gradevole: l1.3 sviluppato con i franco-nipponici non ha la pretesa di essere un mostro di prestanza, però svolge il suo ruolo con discrezione e si distingue per la silenziosità, soprattutto quando la velocità è costante. Mi è piaciuto di meno il cambio, non esattamente puntuale nei passaggi e talvolta indeciso sul da farsi, soprattutto nel misto: ma per il resto, la Classe B ha svolto il tema del week end con pragmatismo e disinvoltura. E questo, alla fine, è ciò che conta davvero. Geek o non geek. Davide Comunello, redazione Prove su strada

  • Volkswagen Golf – Aperti gli ordini in Germania
    on 5 Dicembre 2019 at 17:00

    La Volkswagen ha aperto in Germania gli ordini per la nuova Golf 8, le cui consegne saranno avviate all’inizio del 2020. Il prezzo d’attacco è inferiore ai 20.000 euro e sono previste quattro linee di allestimento: Golf, Life, Style e R-Line. La prima versione ordinabile è la 1.5 TSI 130 CV Life, disponibile a partire da 27.510 euro. I clienti potranno poi scegliere quattro differenti motorizzazioni: 1.5 TSI da 130 e 150 CV e 2.0 TDI da 115 e 150 CV. La TDI 150 CV è l’unica a offrire il cambio automatico Dsg sette marce di serie. Le dotazioni di serie della versione base e della Life. La versione base della Golf 8 offre di serie in Germania il Digital Cockpit, i gruppi ottici anteriori e posteriori led, il sistema di comunicazione Car2X, il Lane Assist, l’Emergency Braking Front Assist con riconoscimento di pedoni e ciclisti, l’infotainment con servizi online e il climatizzatore automatico. L’allestimento Life aggiunge i cerchi di lega da 16″, l’infotainment con navigatore Discover Pro con comandi vocali e App-Connect wireless, il Dynamic Road Sign Display, il volante e il pomello del cambio rivestiti pelle, la ricarica wireless per smartphone, il bracciolo anteriore e posteriore, le prese Usb e le bocchette di areazione per la zona posteriore, il Park Distance Control e le finiture interne cromate. I particolari delle varianti Style e R-Line saranno comunicati al momento della loro effettiva disponibilità. Nuovo programma di manutenzione con intervallo di 24 mesi. Con la Golf ottava serie la Volkswagen presenta anche un nuovo servizio dedicato alla manutenzione che sarà proposto anche su altri modelli del marchio nel corso del 2020. Gli intervalli di manutenzione saranno portati a 24 mesi per il solo mercato europeo con un formato unico che sostituisce i precedenti standard con un tagliando più semplice e uno più completo che venivano alternati.

  • No time To die – Il trailer è un trionfo di Aston Martin VIDEO
    on 5 Dicembre 2019 at 15:00

    Un trailer molto atteso, ma anche uno spot fenomenale per il marchio Aston Martin. Parliamo del teaser di No Time to Die (regia di Cary Joji Fukunaga), la 25esima pellicola della saga di 007 dove, ancora una volta, è Daniel Craig a vestire i panni di James Bond, lagente segreto di sua maestà che, a questo giro, fa tappa anche in Basilicata. La DB5 al Sud. Ed è proprio la Lucania a ospitare alcune delle sequenze più adrenaliniche della pellicola, in parte visibili nel video appena rilasciato: liconica DB5 in forza allMI6, i servizi segreti britannici, sfugge al nemico seminando alcune Jaguar XF con targa italiana tra i sassi di Matera. La vettura, comè possibile apprendere dallo stesso teaser, è dotata di alcuni tipici gadget delle auto di 007, come le mitragliette che fuoriescono dai fari anteriori e i vetri antiproiettile. I più attenti di voi riusciranno a notare nelle stesse sequenze persino una Lancia Thesis, di cui vi abbiamo parlato di recente. Bolide moderno. Dopo la DB5, una ben più moderna auto della Casa di Gaydon fa bella mostra di sé nel nuovo teaser: si tratta della DBS Superleggera, un bolide con motore V12 biturbo di 5.2 litri e 725 CV, guidato dallattrice Lashana Lynch, che interpreta una collega di Bond. La vettura, comè noto, ha mandato in pensione la Vanquish S ed è più leggera di 77 kg rispetto alla DB11 V12 da cui deriva, per un totale di 1.693 kg. Anni 70. Ma non finisce qui: nel trailer è possibile ammirare anche unAston Martin V8 Vantage, che il biondo 007 recupera sotto un telo. In effetti, anche questa vettura è una vecchia conoscenza di James Bond: labbiamo già ammirata in 007 – Zona Pericolo (1987) di John Glen, il primo della saga a vedere Timothy Dalton nel ruolo di protagonista. Lhypercar. Pur non essendo visibile nel teaser, farà compagnia alle supercar menzionate anche la poderosa Aston Martin Valhalla, unhypercar con powertrain ibrido costituito da un V6 biturbo abbinato a unità elettriche: sebbene non ci siano ancora dati ufficiali le prime consegne dei 500 esemplari previsti avverranno nel 2021   si parla di una potenza complessiva superiore ai 1.000 CV. La Defender. Dal prossimo aprile, quando il film arriverà nei cinema di tutto il mondo, i fan di 007 potranno ammirare sul grande schermo anche la nuova Land Rover Defender. Non appare nel trailer (al contrario di altre auto del marchio, come la Range Rover Sport SVR e la Range Rover Classic, oltre a una Toyota Land Cruiser), ma è visibile in un video promozionale che mostra la vettura in azione durante le riprese.

  • Land Rover Defender – una vera off-road – VIDEO
    on 5 Dicembre 2019 at 14:59

    Basta con i Saloni e i riflettori: la Defender, adesso, deve farci vedere cosa sa fare.  un cubotto pieno di stile o un’inarrestabile regina dei deserti? Non è ancora il momento di guidare, ma con noi, al volante, cè uno dei papà della nuova generazione di questa iconica fuoristrada inglese: Mike Cross, lingegnere che alla Jaguar Land Rover ha lultima parola su tutto. Il punto di equilibrio. In compagnia di Cross, vogliamo capire se la Defender è ancora lei: ha tradito o no la sua storia sullaltare dellevoluzione? Per cominciare, dimenticate la vecchia Defender. E poi, cliccate sul video qui sopra per conoscere le nostre prime impressioni.

  • Gruppo FCA – Contenzioso con l’Agenzia delle Entrate per l’acquisto della Chrysler
    on 5 Dicembre 2019 at 13:55

    Dopo la denuncia della GM per presunte tangenti al sindacato UAW, il gruppo FCA deve affrontare anche l’Agenzia delle Entrate. Il fisco italiano, infatti, ha avviato un contenzioso con il costruttore sulla valutazione della Chrysler fatta al momento dell’acquisto da parte della Fiat, nel 2014, dell’ultima tranche di azioni in mano al fondo VEBA. In particolare, l’agenzia ritiene che il Lingotto abbia sottostimato di 5,1 miliardi di euro il reale valore dell’azienda americana.Rischio rimborso miliardario. Il contenzioso, di cui ha dato conto l’agenzia Bloomberg, è emerso in un documento depositato il 31 ottobre scorso presso la Sec, l’autorità di vigilanza dei mercati finanziari statunitensi. Il gruppo ha rivelato di aver avviato un negoziato su un “sostanziale adeguamento fiscale” dopo la pubblicazione, il 22 ottobre scorso, di una relazione da parte dell’agenzia in cui si parla di “significative violazioni” delle normative fiscali. Nel mirino dei funzionari italiani sono finite le attività soggette alla cosiddetta “exit tax”, l’imposta sulle plusvalenze realizzate dalle società quando trasferiscono attività all’estero.Le tappe dell’operazione. Per capire, bisogna tornare indietro di qualche anno e ripercorrere, in sintesi, i passi che hanno portato alla creazione dell’attuale Fiat Chrysler. Nel 2009, la Fiat sigla un accordo con le autorità americane per acquisire la Chrysler in diverse fasi legate al raggiungimento di determinati obiettivi commerciali, operativi o finanziari. Progressivamente il Lingotto sale nel capitale della Casa di Auburn Hills fino a quando chiude il negoziato con il fondo Veba per rilevare il 41,5% non ancora detenuto: la cifra, pari a 4,35 miliardi di dollari, viene concordata sulla base di una valutazione totale della Chrysler di 6,95 miliardi. Nei mesi successivi, si procede con la fusione vera e propria e la creazione della Fiat Chrysler Automobiles con sede legale in Olanda e sede fiscale nel Regno Unito. Il trasferimento all’estero ha fatto scattare la “exit tax”, che allora era pari al 27,5% degli asset interessati dall’operazione. Dunque, FCA rischia di dover rimborsare 1,3 miliardi di euro, ma molto dipende dai negoziati in corso e, in caso di mancato accordo, dall’esito dell’eventuale procedimento giudiziario. Come emerso negli ultimi anni in contenziosi fiscali analoghi, un accordo potrebbe ridurre l’importo del rimborso in maniera sostanziale.  Valutazioni divergenti. La questione dirimente è legata, in particolare, alle valutazioni degli asset finiti nel mirino dell’agenzia, convinta che il valore della Chrysler fosse di circa 12,5 miliardi di euro. La Fiat, invece, ritiene che la cifra fosse inferiore ai 7,5 miliardi,  non lontani dalle valutazioni di mercato. Con la quotazione a Wall Street dell’autunno del 2014, la nuova FCA ha infatti spuntato una valutazione complessiva di 8,3 miliardi di dollari (allincirca 7 miliardi di euro). Allora, però, il perimetro aziendale includeva anche asset come la Ferrari o la Magneti Marelli.60 giorni per il negoziato. La trattativa con le autorità fiscali, partita a fine ottobre e dalla durata di 60 giorni, dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. Senza un’intesa, la vicenda rischia di finire nelle aule giudiziarie. “Non possiamo prevedere l’esito di qualunque contenzioso, né se un accordo possa o meno essere raggiunto”, ha dichiarato la Fiat Chrysler nella documentazione depositata il 31 ottobre. “Non siamo in grado di valutare in modo affidabile la probabilità che si verifichi una perdita, o di stimare un intervallo di possibili perdite”. In ogni caso, il gruppo ritiene di avere tutte le carte in regola per chiudere la questione a proprio favore, a fronte di valutazioni “pienamente supportate sia dai fatti che dalla normativa fiscale applicabile”. Pertanto, il costruttore ha intenzione di “difendere con fermezza la sua posizione”. La linea è stata confermata anche oggi da un portavoce: “Non condividiamo le considerazioni contenute nella relazione preliminare e abbiamo fiducia nel fatto che otterremo una sostanziale riduzione dei relativi importi. Va inoltre rilevato che qualsivoglia plusvalenza tassabile che fosse accertata sarebbe compensata da perdite pregresse, senza alcun significativo esborso di liquidità o conseguenza sui risultati”.La questione PSA. Il contenzioso e i relativi rischi sono emersi in un momento delicato per la Fiat Chrysler, alle prese con le delicate trattative per la fusione con il gruppo PSA. Sempre secondo Bloomberg, il gruppo transalpino è a conoscenza della controversia con l’Agenzia delle Entrate, ma non si aspetta conseguenze dirette o ritardi al processo di stipula del protocollo d’intesa vincolante. In pratica, non ci sono ostacoli che metterebbero a rischio la fusione. Anche la denuncia della GM per le presunti tangenti ai sindacalisti americani, per quanto sorprendente, non viene considerata come una minaccia per l’operazione di integrazione. 

  • Valentino Rossi – Alla guida della Formula 1 di Hamilton
    on 5 Dicembre 2019 at 13:54

    Valentino Rossi si metterà al volante della monoposto di Formula 1 di Lewis Hamilton, che a sua volta guiderà la Yamaha M1 MotoGP del pilota di Tavullia. Dopo anni di indiscrezioni è finalmente arrivata l’ufficialità: il test privato sarebbe fissato per lunedì 9 dicembre a Valencia, in Spagna, sul Circuito Ricardo Tormo. L’annuncio è arrivato direttamente dal Dottore che ha pubblicato sul suo profilo Instagram alcune immagini che lo ritraggono all’interno del quartier generale della Mercedes-AMG F.1, a Brackley, nel Regno Unito. Il nove volte campione del mondo ha già effettuato le prime prove per trovare la configurazione più adatta della monoposto, prendendo le misure per il sedile. Valentino e la Formula 1. Per il pilota della Yamaha, tuttavia, non si tratta della prima esperienza con una monoposto di Formula 1. A partire dal 2004, infatti, Valentino Rossi si è messo più volte al volante di alcune monoposto della Ferrari sulla pista di Fiorano, provando, nel 2008, anche una F2008, prima al mugello e poi sulla pista di Barcellona, sempre al termine della stagione agonistica. Proprio nei primi anni 2000 si vociferava sul possibile passaggio alle quattro ruote del campione di Tavullia. Hamilton e le moto. Anche per Lewis Hamilton non si tratterà della prima volta in sella a una moto da corsa. Il sei volte campione del mondo di Formula 1 è un appassionato delle due ruote e negli anni ha collezionato, oltre a diverse supercar, anche alcune moto personalizzate. Negli scorsi anni il pilota inglese ha portato in pista anche una Yamaha R1M della Superbike a Jerez de la Frontera: durante il test Hamilton è stato protagonista di una caduta che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze fisiche.

  • Airbag Takata – Nuovo richiamo per 1,4 milioni di veicoli
    on 5 Dicembre 2019 at 12:51

    Nuovi problemi per gli airbag Takata. Le autorità federali statunitensi hanno imposto il richiamo per altri 1,4 milioni di veicoli dopo la scoperta di un difetto diverso da quello che ha determinato la necessità di sostituire i dispositivi di sicurezza in milioni di automobili in tutto il mondo e il conseguente fallimento dell’azienda giapponese. Difetto diverso, rischio analogo. Per quanto il nuovo problema sia diverso, i rischi per i conducenti e i passeggeri delle auto interessate sono identici: il difetto può causare l’esplosione dell’airbag e quindi proiettare schegge di metallo nell’abitacolo. La differenza sta nel composto chimico utilizzato per far gonfiare gli airbag: finora il problema era legato al nitrato di ammonio a rischio deterioramento in caso di esposizione a temperature e umidità elevate. In tal caso la sostanza chimica può bruciare troppo velocemente facendo esplodere un contenitore progettato appositamente per contenere lo scoppio dell’airbag. Questa volta il difetto riguarda dispositivi che non utilizzano il nitrato di ammonio ma un diverso propellente che rischia comunque di deteriorarsi per gli stessi motivi. I numeri dello scandalo. Finora sono stati accertati centinaia di incidenti o lesioni nonché il decesso di 29 persone. Il pericolo ha determinato non solo il richiamo di oltre 100 milioni di veicoli in tutto il mondo (41,6 milioni solo negli Stati Uniti) ma anche il fallimento nel 2017 della Takata a causa delle richieste di risarcimento miliardarie e problemi continui a 34 Case automobilistiche: perfino la Ferrari è stata costretta a richiamare alcune sue vetture. Il conto dei decessi rischia però di aumentare: al nuovo difetto è legato un incidente mortale in Australia e altri due di minor gravità a Cipro e sempre in Australia. Problema per 4,5 milioni di auto. Questa volta il difetto potrebbe comunque avere ripercussioni di minor portata. Gli airbag, interessati da un nuovo “problema di fabbricazione” ai sistemi di gonfiaggio, sono stati montati su circa 4,5 milioni di veicoli prodotti tra il 1995 e il 2000. Dunque, molte delle automobili potrebbero anche non essere più in circolazione. La Takata, oggi controllata dalla cinese Key Safety Systems e ridenominata Joyson Safety Systems, ha comunque avvertito della possibilità di ulteriori e “numerosi richiami” mano a mano che procederanno le verifiche avviate con le Case automobilistiche per valutare quali veicoli siano effettivamente interessati dal nuovo problema. I costruttori interessati. Nel conto del richiamo vanno incluse 116.000 BMW Serie 3 dei model year dal 1999 al 2001. La Casa bavarese ha avvertito che circa 8.000 esemplari di 323i e 328i prodotte da luglio 1998 a gennaio 1999 non dovrebbero essere assolutamente utilizzate. Le riparazioni interesseranno anche modelli Audi, Honda, Toyota e Mitsubishi dal 1995 al 2000 ma per ora non sono state diffuse ulteriori informazioni dettagliate sulla tipologia delle auto a causa delle verifiche ancora in corso. 

  • Volkswagen – Klaus Bischoff a capo del design per l’intero gruppo
    on 5 Dicembre 2019 at 12:34

    La Volkswagen ha annunciato degli importanti cambiamenti ai vertici del design, effettivi a partire dall1 aprile 2020: Klaus Bischoff, attualmente a capo dello Stile del marchio di Wolfsburg, diventerà head of group design al posto di Michael Mauer, in carica dal 2016 ed erede di Walter De Silva. Mauer, che è anche responsabile delle matite Porsche, manterrà la responsabilità sui modelli di Zuffenhausen. L’attuale ruolo di Bischoff, a partire dal 1 luglio 2020, passerà a Jozef Kaba, ex BMW. La carriera. Cinquantasettenne nativo di Amburgo, Bischoff ha iniziato a lavorare alla Volkswagen subito dopo la laurea (nel 1989), in qualità di designer degli interni e degli esterni: tra i suoi primi contributi, per dire, c’è labitacolo della Golf IV. Nel 1996, Bischoff è stato nominato responsabile dello stile delle concept: ha lavorato alla Beetle Dune, alla AAC Concept e poi, nel 1999, agli interni della Bugatti Veyron, lanciata sul mercato nel 2005; successivamente, ha ricoperto alcune cariche senior in vari reparti del design Volkswagen, prima di prendere le redini del Centro Stile nel 2006; infine, nel 2007, è diventato chief designer del brand per le Passenger Cars. Tale carica (ricoperta ad interim ancora da Bischoff) passerà dal 1 luglio 2020 a Jozef Kaba. Matite di ritorno. Kaba, 46 anni, è approdato in Volkswagen nel 1993, dove è diventato team leader del reparto dedicato al design degli esterni: dal 1998, ha diretto lo stile degli esterni del marchio Bugatti, prima di passare allAudi (dal 2003 al 2006), sempre con responsabilità sugli esterni, e quindi alla Skoda dal 2008 al 2017, stavolta per supervisionare lintero stile del marchio. Nel 2017, il designer slovacco è passato alla BMW con il titolo di head of design: prima di fare ritorno a Wolfsburg, ha ricoperto la medesima carica alla Rolls-Royce.

  • Ford – La nostra intervista a Fabrizio Quinti
    on 5 Dicembre 2019 at 11:48

    Nei primi dieci mesi del 2019, la Ford ha immatricolato in Italia 103.158 vetture con una quota di mercato pari al 6,35%, in leggera flessione rispetto allo stesso periodo dellanno precedente. Ecco la nostra intervista a Fabrizio Quinti, head of rental, fleet & remarketing division della Ford Italia.Potete tracciare un primo bilancio del 2019 per il settore auto aziendali? E quali previsioni fate per il 2020?  Il mercato flotte nel 2019 è sostanzialmente in linea con quello dellanno precedente. Da sottolineare, però, che la tenuta del mercato è interamente legata alla rilevante crescita delle società captive di noleggio a lungo termine (quelle controllate dai costruttori) che nel cumulato hanno fatto segnare un incremento del 20%, a fronte di un netto calo delle immatricolazioni da parte delle società di Nlt indipendenti. Questo ci porta a ritenere che il mercato aziende reale sia, in realtà, in lieve contrazione. Per quanto riguarda la Ford, siamo soddisfatti dei risultati della Focus che, nellarco dellanno, ha visto aumentare i volumi anche grazie alla versione Active, che si presenta con le caratteristiche estetiche di una crossover ma con costi di gestione nettamente inferiori a quelli delle Suv tradizionali: una scelta intelligente che coniuga Tco e trend del momento. Inoltre, i veicoli commerciali continuano a godere di un trend in crescita. Per quanto riguarda le previsioni per il 2020, molto dipenderà da come verrà approvata, in maniera definitiva, la manovra finanziaria: è evidente che un intervento sulle auto aziendali così come descritto inizialmente potrebbe avere un impatto negativo sul mercato delle flotte.Grandi flotte, Pmi, liberi professionisti e privati: come sta evolvendo il mix dei vostri clienti tra questi canali?  Per quanto riguarda le Pmi, i professionisti e i clienti privati, continuiamo a offire, come soluzione finanziaria più adatta alle loro Ford Business Partner, la formula di noleggio Ford attraverso la nostra rete di FordPartner. Le medie e grandi imprese, invece, vengono seguite da nostri key account dedicati.Che cosa chiedono di nuovo i fleet manager? Cè sempre maggiore attenzione per gli Adas, per garantire una maggiore sicurezza agli utenti e prevenire i costi aggiuntivi derivanti dai sinistri. Inizia anche a crescere la consapevolezza sulle motorizzazioni elettrificate. La vera sfida per i fleet manager, al momento, è capire quale tipo di elettrificazione si adatti di più alle proprie esigenze.Come sta cambiando il vostro approccio da un lato con i concessionari, dallaltro con i noleggiatori? Continuiamo a supportare la nostra rete di Ford Partner affinché approccino in maniera strutturata il mondo delle Pmi. Una delle iniziative è il Fleet Traning 4.0, una programma di formazione che, oltre allapprofondimento dei prodotti e dei servizi più adatti a soddisfare le esigenze del cliente professionale, è focalizzato sulla vendita esterna e sul business lead management. Per quanto riguarda il nostro rapporto con le società di noleggio a lungo termine, puntiamo sul lavoro di squadra, programmando visite congiunte ai clienti per offrire la miglior consulenza possibile nella scelta del prodotto e dei servizi più adatti allazienda.Da un punto di vista organizzativo, avete creato strutture ad hoc per gestire la transizione verso flotte più green e dotate di Adas?  In tema green e Adas, più che su strutture e organizzazione, puntiamo sulle politiche commerciali e sulla consulenza. Per esempio, abbiamo sulla Focus una versione del Co-Pilot, abbinata al cambio automatico, che comprende di serie tutti gli Adas, inclusi quelli di assistenza alla guida di livello 2. Un approccio pragmatico, derivante dalla filosofia Ford della democratizzazione delle tecnologie con un beneficio evidente per lazienda anche in termini di valore residuo. Dal punto di vista dellelettrificazione, offriamo una consulenza dedicata per far capire le differenze tra le diverse tipologie di alimentazione, sia attraverso i key account che visitano le medie e grandi aziende sia con seminari dedicati. Un esempio è il Go Electric, svoltosi a Genova dal 24 ottobre al 4 novembre, durante il quale abbiamo incontrato i fleet manager per approfondire con loro gli aspetti tecnici e le opportunità di scelta delle diverse motorizzazioni elettrifcate che offriamo.

  • Drive Up – Sabato 7 dicembre il finale di stagione
    on 5 Dicembre 2019 at 11:34

    Tenetevi forte, perché per il finale di stagione di Drive Up abbiamo preparato una puntata super. Lultimo appuntamento per il 2019 della trasmissione realizzata da Mediaset in collaborazione con la nostra testata va in scena sabato 7 novembre alle 13.40 su Italia 1 e il menù è di quelli davvero ricchi. Si parte con le GT. A Vairano cè la Kia Stinger GT: è lei la protagonista in pista insieme a una scatenata Eleonora Pedron, che si mette alla prova tra i cordoli e i birilli sotto locchio attento di DJ Ringo e del nostro giudice Alessio Viola. Intanto, una Rossa di un elegante colore blu si aggira tra le curve dellAppennino toscano: è la Ferrari GTC4 Lusso. Irene Saderini ci accompagna tra le ville medicee e le curve del Mugello per raccontarci tutto della shooting brake del Cavallino, capace di conciliare la sportività di Maranello con il confort delle granturismo di tradizione. Unauto, due anime.Dr. Jekyll e Mr Hyde. Parlando di auto dalla personalità doppia, come non citare la nuova Volkswagen T-Roc R? La versione più cattiva della Suv tedesca ha nel cofano la bellezza di 300 cavalli, nascosti sotto una carrozzeria discreta, che tradisce la sua vocazione sportiva solo in alcuni dettagli, che ci racconta Matteo Valenti.Ever green. A proposito di compatte, torna un grande classico come la Opel Corsa, che Roberto Ungaro guida sulle strade della costa croata. E, per finire, uno sguardo al mondo green: la Zoe, la piccola Renault a emissioni zero, si è rifatta il look e ha guadagnato un motore più potente e unautonomia che le apre nuovi orizzonti. Va a esplorarli per noi Alessia Ventura. Non mancate allora per lultimo appuntamento della stagione: vi aspettiamo sabato, alle 13.40, su Italia 1.

  • Leasys CarCloud – Proposte nuove opzioni di noleggio e la formula Rent&Gift
    on 5 Dicembre 2019 at 10:45

    Leasys CarCloud, il servizio di auto in abbonamento della società controllata da FCA Bank, amplia lofferta nel periodo natalizio. A partire da venerdì 6 dicembre saranno disponibili nuovi pacchetti dedicati a privati e liberi professionisti, tanto nella fascia alta del noleggio (Alfa Romeo) tanto in quella dingresso (Fiat Panda). A queste si aggiunge la formula Rent&Gift (valida fino al 10 gennaio 2020), che permette di affittare lauto attraverso Amazon per una settimana o per un weekend, con formule tagliate sulle esigenze di spostamento vacanziere.Salgono di prezzo le medie, scende il cinquino. La captive del gruppo FCA rimescola le carte nei cloud attivi sino ad oggi: Leasys CarCloud 500 prende ora il nome di Metropolis e proporrà solo 500L e 500X (Cross e Wagon), perdendo la Fiat 500, adesso inclusa nel CarCloud City insieme a Panda e Panda Cross. Alla rimodulazione del pacchetto si accompagna un aumento di prezzo, da 249 a 299 euro al mese, del canone riservato alle vetture medie, mentre sarà più economico laffitto della 500: labbonamento City costa infatti 199 euro al mese. Tuttavia, il restyling commerciale dei pacchetti riservati alle Fiat toglie la possibilità di passare, a seconda delle esigenze, da una vettura piccola a una più capiente, caratteristica del precedente CarCloud 500.Qui le altre. Le novità riguardano anche i brand Alfa Romeo e Jeep, con il CarCloud Alfa Romeo, che propone Giulia e Stelvio a 579 euro al mese, e il CarCloud  All-Season riservato a Renegade e Compass. Il noleggio dei due modelli del marchio americano vede un rincaro di 30 euro al mese, passando da 349 a 379 euro.Leasys Christmas Rent&Gift. Con Rent&Gift si può invece noleggiare una Jeep Renegade o una Fiat 500X a 189 euro per sette giorni, con leventuale chance di estensione automatica della sottoscrizione al costo di 25 euro al giorno. Lo stesso servizio è disponibile per la durata di un fine settimana, e offre la Jeep Renegade e la Fiat 500X a 79 euro per tre giorni (venerdì, sabato e domenica). Chilometraggio illimitato, assicurazione kasko e tasse aeroportuali sono comprese nel prezzo. In base alla durata della sottoscrizione, poi, Rent&Gift dà diritto a un buono sconto da 20 o 10 euro per un nuovo noleggio Leasys. Il voucher verrà spedito via email contestualmente alla prenotazione sul portale leasysrent.it e sarà spendibile fino al 30 giugno 2020.

  • Carburanti – Rischio stangata per benzina e gasolio dal 2021
    on 5 Dicembre 2019 at 10:19

    Nelle pieghe degli emendamenti del governo alla legge di bilancio spunta anche una nuova ipoteca su benzina e gasolio con delle vere e proprie clausole di salvaguardia che scatteranno automaticamente, a partire dal 2021, nel caso in cui i conti dello Stato non tornassero. Insomma, se nella prossima legge di bilancio e in quelle successive non si trovassero le risorse per disinnescare la mina che lo stesso governo (e quelli che lo hanno preceduto) ha piazzato sulla propria rotta, i prezzi di benzina e gasolio aumenteranno automaticamente. Nel dettaglio, complessivamente le accise non dovranno essere inferiori a 918 milioni di euro per il 2021 (invece dei 50 milioni già previsti), 1,032 miliardi per il 2022 (300 i milioni già previsti), 1,822 miliardi per il 2023 (300 milioni) e 1,543 miliardi per il 2024 (300 milioni). In tutto, dunque, oltre 5,3 miliardi da trovare con altre misure per evitare che, come spesso accade, a pagare siano gli automobilisti.

  • BMW – Robert Kubica proverà la M4 del Dtm
    on 5 Dicembre 2019 at 10:00

    A volte ritornano. Anzi, spesso. Succede anche a Robert Kubica che, dopo aver corso in Formula 1 con la BMW (allepoca anche Sauber), tornerà al volante di una vettura col marchio bavarese e precisamente della M4 impiegata solitamente nel Dtm. Il test si terrà sul circuito di Jerez de la Frontera dal 10 al 13 dicembre, in occasione della sessione riservata agli young driver.Grande esperienza. Ora, proprio young Robert ormai non è più, avendo 34 anni e calcando le scene del motorsport da parecchie stagioni. Però con le vetture del Dtm è un debuttante, che può contare solo sullesperienza maturata al simulatore. Ma loccasione di fornire un volante al pilota polacco è di sicuro sembrata ghiotta a Jens Marquardt, direttore delle competizioni per il BMW Group, che infatti ha sottolineato come quello di Robert sia un grosso nome nel mondo delle corse internazionali, con un sacco di esperienza nelle massime categorie. Dal canto suo, Kubica si è detto molto interessato a sapere come si comporta una macchina del Dtm col motore turbo, immaginando bene un futuro in questa specialità. Del resto, ha aggiunto Robert, sono alla ricerca di nuove sfide e il Dtm lo è certamente: la serie ha un campo di partenti di alto livello e le vetture di nuova generazione hanno un supplemento di potenza garantito dalla sovralimentazione.Verso nuovi orizzonti. Tutti contenti, dunque, di questo test. Comè logico, perché sarebbe triste pensare a unuscita di scena definitiva di un personaggio come Kubica dal mondo delle corse. Certo, il suo rientro in Formula 1, che avrebbe potuto avere ben altra rilevanza mediatica, è stato mortificato dalla scarsa competitività della Williams di questanno. Anche se sarebbe meglio parlare di disastro del team, incapace persino di allestire una vettura completa in tempo per i primi test invernali di Barcellona, poi alle prese con serie difficoltà economiche, costretto a lesinare persino i ricambi per i propri piloti nel corso del Mondiale. Dal confronto con il proprio compagno di squadra George Russell, inoltre, Robert è uscito battuto, ma non dimentichiamo che il giovane inglese è considerato uno dei più promettenti driver dellultima generazione (salito sulla Mercedes nei test post-season di Abu Dhabi dei giorni scorsi ha fatto subito segnare il miglior tempo, davanti anche alliper-celebrato Leclerc). Né bisogna scordare che per Kubica, dopo il terribile incidente subito, tornare al volante di una monoposto di F.1 è già stato come vincere una difficile scommessa. Ora, per lui, si aprono nuovi orizzonti: speriamo che il Dtm allarghi le sue grandi braccia per accoglierlo tra i partecipanti della prossima stagione, perché anche questa categoria, in verità un po in declino (Gerhard Berger pensa di rilanciarla dal 2022 con motori ibridi, lanciando anche un campionato riservato a Turismo full electric da 1.000 CV), ha bisogno di un personaggio come lui.

  • Mercedes-Benz – L’ibrido plug-in diesel arriva anche sulla Coupé
    on 5 Dicembre 2019 at 10:00

    La Mercedes-Benz completa la gamma della GLE Coupé introducendo la versione 350de 4Matic. Nel linguaggio della Stella, la sigla “de” indica la combinazione tra il motore diesel e il powertrain plug-in hybrid: in questo caso si tratta dell’unico quattro cilindri attualmente disponibile per la Suv. Le altre GLE Coupé sono infatti le 350d e 400d con il V6 3.0 a gasolio da 272 e 330 CV e la sportiva AMG 53 sei cilindri 3.0 EQ Boost da 435 CV. Presto dovrebbe inoltre debuttare la più potente versione AMG 63 con il V8 4.0 biturbo. 320 CV e 700 Nm per l’ibrido plug-in diesel. La Mercedes-Benz GLE 350de 4Matic Coupé utilizza il 2.0 diesel da 194 CV e 400 Nm abbinato al motore elettrico integrato nel cambio automatico 9G-Tronic. La potenza totale di sistema è pari a 320 CV e 700 Nm e le batterie da 31,2 kWh garantiscono un’autonomia in modalità elettrica compresa tra 82 e 100 km nel ciclo Wltp. La velocità massima è pari a 160 km/h con il motore elettrico e 210 km/h con l’endotermico, mentre i 100 km/h da fermo vengono ragigunti in 6,9 secondi sfruttando l’intero powertrain. Il consumo medio omologato (secondo il ciclo Nedc ricalcolato) è compreso tra 1,1 e 1,3 l/100 km con 30-34 g/km di C02.Cinque modalità di guida e cinque livelli di recupero d’energia in frenata. Il guidatore può selezionare cinque diverse modalità di guida denominate Eco, Comfort, Off-Road, Electric e Battery Level, che intervengono sul powertrain e su altri componenti della vettura. Nella modalità Eco è attiva la funzione di sailing che scollega dalla trasmissione il motore endotermico in rilascio, mentre nella guida in elettrico è possibile utilizzare i paddle per scegliere tra cinque livelli di recupero d’energia in frenata: D Auto, D+, D, D- e D–. La modalità Battery Level permette infine di mantenere alto il livello di carica degli accumulatori per poter utilizzare successivamente il solo motore elettrico.

  • Nissan-Italdesign – La GT-R50 definitiva debutterà al Salone di Ginevra 2020
    on 5 Dicembre 2019 at 9:45

    La Italdesign presenterà al Salone di Ginevra 2020 la versione definitiva della Nissan GT-R50, nata per celebrare il mezzo secolo di storia del modello. L’azienda italiana realizzerà 50 sportive da oltre un milione di euro ciascuna, che verranno consegnate tra la fine del 2020 e tutto il 2021. Secondo le informazioni ufficiali, diversi esemplari sono già stati prenotati dai collezionisti di tutto il mondo ed è stato appena confermato l’accordo con un’azienda che importerà le vetture anche in Giappone.720 CV su strada. La Nissan ha sviluppato per la GT-R50 un powertrain derivato da quello della GT-R Nismo e ulteriormente elaborato. Il V6 3.8 biturbo raggiunge 720 CV di potenza e 780 Nm di coppia grazie a componenti sviluppati per la versione GT3. L’aerodinamica, inoltre, è stata aggiornata introducendo un’appendice posteriore attiva. Prestazioni e peso della coupé non sono stati ancora comunicati. 

  • General Motors – Pronta la joint venture con LG per le batterie
    on 5 Dicembre 2019 at 9:41

    La General Motors e la LG Chem hanno annunciato una nuova joint venture paritetica per la produzione di batterie per auto elettriche. Secondo le indiscrezioni raccolte dalla Reuters, le due aziende realizzeranno una struttura dedicata in Ohio, nella zona di Lordstown, investendo complessivamente oltre 2,3 miliardi di dollari per creare una delle fabbriche di accumulatori più grandi del mondo. Se le voci saranno confermate, limpianto GM-LG potrebbe essere la prima fabbrica di accumulatori sindacalizzata (con l’Uaw) negli Stati Uniti, visto che lo stabilimento della Tesla e quello che produce batterie di LG Chem nel Michigan non hanno rappresentanze interne.Obiettivo 30 GWh all’anno. Il nuovo sito produttivo realizzerà delle batterie per una futura serie di veicoli elettrici, tra i quali vi sarà anche un pick-up previsto per il 2021. L’impianto sorgerà a pochi chilometri dalla fabbrica di Lordstown, che la General Motors ha chiuso di recente, e fornirà lavoro a più di 1.100 persone per raggiungere una capacità produttiva superiore ai 30 GWh annuali. I lavori per la costruzione del nuovo stabilimento inizieranno nel corso del prossimo anno.Le strategie. La LG Chem, che tra i suoi clienti ha anche la Volkswagen, ritiene che le vendite globali di veicoli elettrificati cresceranno nei prossimi anni di oltre cinque volte rispetto ai livelli del 2018, arrivando nel 2024 a contare circa il 15% delle immatricolazioni nel mondo e passando dai 2,4 milioni dello scorso anno (3%) a 13,2 milioni. Lobiettivo della nuova joint venture sarebbe quello di abbattere i costi delle batterie che oggi pesano per circa un terzo sul prezzo dei veicoli elettrici e rappresentano uno dei maggiori ostacoli alla loro diffusione. L’impatto politico. Lalleanza tra la General Motors e la LG Chem potrebbe avere anche un impatto sulle elezioni presidenziali del 2020 dopo che la GM ha annunciato la chiusura di uno stabilimento di produzione automobilistica proprio a Lordstown, facendo scattare uno lungo sciopero dei lavoratori e scatenando la dura reazione del presidente Donald Trump. Nel maggio scorso, lamministratore delegato del costruttore americano, Mary Barra, aveva annunciato di aver avviato delle trattative pe la vendita della fabbrica a una startup partecipata da Workhorse, interessata a produrvi pick-up elettrici, e che la GM avrebbe speso anche 700 milioni di dollari in Ohio in tre location diverse creando altri 450 posti di lavoro. Non è un caso che Trump tenga particolarmente alla fabbrica di Lordstown: l’Ohio è uno Stato fondamentale per le elezioni statunitensi. Dal 1944, solo un presidente è stato eletto senza aver ottenuto la vittoria nel Buckeye State.

  • Audi A4 Avant e A5 Sportback – Svelati i prezzi delle versioni a metano
    on 5 Dicembre 2019 at 9:30

    L’Audi apre in Italia gli ordini delle A4 Avant e A5 Sportback g-tron, disponibili rispettivamente a partire da 44.300 e 48.800 euro. Le versioni a metano, in consegna da gennaio 2020, vengono introdotte in concomitanza con altri aggiornamenti presenti sulle nuove generazioni dei due modelli: entrambi saranno dotati dell’infotainment MIB 3, del display MMI Touch e dei più recenti sistemi di assistenza alla guida introdotti dalla Casa. Per la A5 Sportback, inoltre, saranno disponibili a richiesta i gruppi ottici Matrix Led.Prestazioni e consumi della versione a metano. Le versioni g-tron della A4 Avant e della A5 Sportback utilizzano il 2.0 TFSI da 170 CV e 270 Nm alimentato a metano grazie a quattro bombole di cfrp e fibra di vetro dalla capacità totale di 17,3 kg. Le vetture, proposte solo con cambio automatico S tronic a sette marce, sono omologate come alimentazione monovalente, dal momento che il serbatoio della benzina ha una capienza di soli sette litri. L’autonomia delle vetture oscilla tra i 420 e i 455 km in base alle varianti di carrozzeria e agli accessori nel ciclo Nedc. La velocità massima è pari a 224 km/h per la A5 e 221 km/h per la A4 ed entrambi i modelli possono passare da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi.Nuove motorizzazioni a listino per A4 e A5. In occasione del lancio delle g-tron, si aggiungono alla gamma anche altre combinazioni di motori e trasmissioni. Per l’Audi A4 vengono proposte la 50 TDI 3.0 V6 quattro tiptronic da 286 CV e la 30 TDI 2.0 da 122 CV con cambio manuale, mentre per la A5 la versione 45 TFSI da 245 CV con il 2.0 turbo benzina dotato di sistema mild hybrid da 12V sarà abbinata anche alla trazione quattro e al cambio automatico S tronic a sette marce. I prezzi della gamma Audi A4 Avant g-tron 40 g-tron S tronic 44.300 euro40 g-tron S tronic business: 45.650 euro40 g-tron S tronic business advanced: 48.350 euro40 g-tron S tronic S line edition: 50.450 euroI prezzi della gamma Audi A5 Sportback g-tron 40 g-tron S tronic 48.800 euro40 g-tron S tronic business: 52.000 euro40 g-tron S tronic business advanced: 54.900 euro40 g-tron S tronic S line edition: 56.700 euro

  • Audi – La nostra intervista ad Alberto Cestaro
    on 5 Dicembre 2019 at 8:54

    Nei primi dieci mesi del 2019 lAudi ha immatricolato in Italia 54.085 vetture, con una crescita dell1,12% rispetto allo stesso periodo dellanno precedente e una quota pari al 3,33% del mercato (dati Unrae). Ecco la nostra intervista ad Alberto Cestaro, fleet sales manager del brand del gruppo Volkswagen.Può tracciare un primo bilancio del 2019 per il settore auto aziendali? E quali previsioni fa per il 2020?Il 2019 è il secondo anno in cui i costruttori hanno dovuto convivere con il nuovo sistema di omologazione Wltp che, anche se in misura decisamente minore rispetto al 2018, ha comportato qualche restrizione della produzione. Nonostante questo, si sta chiudendo un anno abbastanza conservativo in fatto di volumi, con una flessione fino a oggi meno evidente per i marchi premium rispetto al dato generale. Un altro elemento che si evince è una leggera contrazione del canale delle autoimmatricolazioni, compensato da una crescita dello short term: insieme, hanno comunque cumulato il 44% del mercato flotte premium. La parte rimanente è quella arrivata ai clienti flotte finali, sia come acquisto sia in noleggio a lungo termine. In questo contesto, lAudi ha potuto immettere nel mercato molte novità particolarmente interessanti per le flotte aziendali, a partire da un anno completo di commercializzazione della Q3, con larrivo dellinedita Q3 Sportback che non rappresenta solo una variante, ma un modello aggiuntivo per le peculiarità che esprime. Le rinnovate Audi A4 e A4 Allroad e la gamma dellA5 rappresentano per le aziende un punto di riferimento. Queste novità e molte altre, di minor impatto numerico ma di non inferiore importanza per il target di riferimento, hanno permesso allAudi di registrare a fine settembre un sostanziale pareggio rispetto allo stesso periodo del 2018. Cosa che, in un mercato in flessione, è un ottimo risultato.Grandi flotte, Pmi, liberi professionisti e privati: come sta evolvendo il mix dei vostri clienti tra questi canali?La distribuzione dei nostri clienti ci vede crescere nel canale del noleggio a lungo termine grazie alla continua richiesta delle grandi aziende, che apprezzano il prodotto Audi per le loro flotte: lA4 rimane il modello più richiesto nel suo segmento e la completa gamma delle Suv ci permette di presidiare le policy. Levoluzione si sta verificando in due direzioni: da un lato, un numero crescente di clienti medio-piccoli orienta la propria scelta verso la formula del noleggio che, pur spostando la valutazione dal prodotto alla rata mensile, ci vede sempre ben posizionati grazie allattualità dei modelli e alla buona tenuta nel tempo del loro valore; dallaltro, c’è linteresse per vetture sempre più green e, in particolare, per quelle ibride, che meglio coniugano questa esigenza con la fruibilità del prodotto, indipendente dal gap dinfrastrutture che ancora non soddisfano la domanda.Che cosa chiedono di nuovo i fleet manager?La richiesta crescente da parte dei fleet manager riguarda unofferta di mobilità a tutti i livelli e di sicurezza delle vetture. Sul primo punto, lofferta deve rispondere allesigenza crescente di auto con motorizzazioni alternative: le flotte sono sempre più composte da modelli diversi per rispondere a differenti esigenze di utilizzo e di mobilità. Per questo, è sempre più importante capire cosa il costruttore può offrire in termini di motorizzazioni alternative, di soluzioni di mobilità condivisa, di vetture connesse e di ausili alla guida. Il mercato oggi è in grado di rispondere bene a questo tipo di esigenze e lAudi nel 2019 ha iniziato a rafforzare lofferta di modelli ibridi ed elettrici e a diffondere in tutta la gamma i sistemi Adas, sempre più richiesti dai fleet manager. Il passaggio a una mobilità diversa sinserisce in un processo di evoluzione del mondo automotive in cui la velocità con cui si manifestano le differenti esigenze, anche se spesso non ben definite per ogni utente, è elevata. Diventa quindi necessario saper prendere decisioni basate su analisi precise del parco e dei bisogni, anche per evitare il rischio di precorrere i tempi senza disporre degli strumenti per accompagnare il cambiamento. Compito del costruttore è essere a fianco del cliente per supportarlo nel processo decisionale di trasfomazione.Come sta mutando il vostro rapporto da un lato con i concessionari, dallaltro con i noleggiatori?Al centro della nostra strategia cè sempre il cliente, quindi il cambiamento di cui stiamo parlando si muove attorno alle sue esigenze e alle promesse che il brand gli rivolge. La rete dei concessionari Audi rappresenta sempre il punto ideale dincontro tra un cliente sempre più preparato, grazie alle infinite possibilità digitali di facile accesso, e la modalità che sceglie per gestire la propria mobilità. Il touch point dello showroom, la consulenza personalizzata di un consulente alla vendita formato e preparato, la disponibilità a effettuare un test drive che consenta di toccare con mano la tecnologia di bordo e le innovazioni alla guida, rimangono il terreno di gioco più favorevole per completare il processo di scelta della vettura. La relazione con le società di noleggio ruota invece intorno alla modalità con cui trasferiscono al cliente lesperienza di guida Audi. La loro offerta sta evolvendo, coinvolgendo sempre di più i clienti privati, oltre che le piccole e medie aziende, con quotazioni ad hoc che spesso rispondono a ciò che il consumatore desidera. Questo rapporto con il cliente è ciò che ci porta a un dialogo stretto con le società di noleggio, così da soddisfare insieme le aspettative di un target sempre più esigente. Lattività che svolge la captive del gruppo Volkswagen unisce lofferta del noleggio con il servizio della concessionaria del brand.  in aumento la domanda di vetture elettriche e modelli dotati di Adas?La risposta a questa domanda è insita nel processo di evoluzione in cui siamo inseriti tutti: clienti, costruttori, fornitori di energia e istituzioni. La richiesta di vetture elettriche o ibride è in crescita, soprattutto quanto a interesse: si cerca di capire se rispondano o meno alle esigenze di mobilità di una molteplice varietà di utenti. Ma lelettrico non può essere subito la risposta per tutti: occorre tempo per vivere il cambiamento in unaccezione positiva e per fare questo serve la chimica giusta, cioè che tutti gli elementi vadano nella stessa direzione. Quindi, lofferta di prodotti elettrici o elettrificati (ibridi) rappresenta un passo incontrovertibile di sviluppo. Allo stesso tempo, occorrono da un lato linfrastruttura che ne agevoli lutilizzo, dallaltro un cambiamento culturale di approccio ottenuto grazie alla capacità del cliente di evolvere e di accettare la novità. I sistemi Adas mi sembrano costituire un passaggio più semplice e più facilmente integrabile nellattuale offerta di prodotto, perché si tratta di rendere accessibile una serie di equipaggiamenti di sicurezza che sono sempre più una necessità e non un lusso.Da un punto di vista organizzativo, avete creato strutture ad hoc per gestire la transizione verso flotte più green e dotate di Adas?Sul lato green ci stiamo muovendo su più fronti per sostenere unaccelerazione delle possibilità di ricarica delle vetture: la partnership dellAudi con Enel X è un primo esempio di come si avvia un progetto concreto di supporto al cliente agevolandolo nellimpianto domestico di ricarica. I progetti Ionity ed EVA+, invece, si sviluppano con limplementazione di stazioni di ricarica veloce sul territorio e in Europa, alla quale lAudi sta collaborando attivamente. Ogni nostra concessionaria è, infine, un punto di ricarica e assistenza per il cliente che ha deciso di seguire la strada dellinnovazione con una vettura totalmente elettrica e, allo stesso tempo, per quello che ha adottato sistemi di assistenza alla guida per la propria vettura: trova, infatti, nel personale della concessionaria un riferimento per la spiegazione del loro funzionamento, che consente di sfruttarlo al meglio al fine di migliorare la sicurezza.

  • BMW i8 Roadster – Presentata ledizione LimeLight dellibrida sportiva
    on 5 Dicembre 2019 at 8:16

    La BMW, in collaborazione con l’Alcantara, ha presentato a Milano la i8 Roadster LimeLight Edition, una versione speciale e personalizzata dellibrida ad alte prestazioni. Estetica ed ecosostenibilità. Al fine di promuovere l’ecosostenibilità, i materiali dell’Alcantara che compongono questa one-off sono 100% carbon neutral. Sul piano estetico, la livrea è dominata da una verniciatura color lime (che di fatto dà il nome alledizione speciale) in contrasto con alcuni dettagli neri. Laccostamento tra queste due sfumature così diverse viene riproposto anche dentro labitacolo, anche se in questo caso è il colore più scuro a prevalere su sedili, plancia, pannelli delle portiere e volante, con impunture ed elementi più chiari che spezzano questa continuità.Caratteristiche tecniche. La capote della due posti è a comando elettrico e si apre in 15 secondi fino a una velocità di 50 km/h. Dentro il cofano è sempre presente un motore ibrido plug-in: lunità termica e quella elettrica producono insieme una potenza di 374 CV, sufficienti per portare la sportiva da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi. La trazione è integrale, con il motore elettrico che trasmette la potenza alle ruote anteriori, mentre quello termico interviene sullasse posteriore. Il sistema ibrido è inoltre in grado di ricaricare la batteria in fase di rilascio e nelle frenate.

  • Fringe benefit – Ecco come cambia la tassa sulle auto aziendali
    on 4 Dicembre 2019 at 18:37

    Il governo conferma in parte i principi emersi nelle scorse settimane sulle ipotesi di modifica della disciplina fiscale delle auto in fringe benefit. Vediamo nel dettaglio le novità contenute nel maxiemendamento al disegno di legge di bilancio per il 2020, in discussione al Senato.Niente retroattività. Salta, come previsto, la retroattività. La nuova disciplina si applicherà alle auto immatricolate a decorrere dall1 gennaio 2020, concesse in uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dall1 luglio 2020: ciò significa che per applicare le disposizioni elencate di seguito dovranno ricorrere entrambe le condizioni.Quattro fasce di tassazione. La norma, poi, introduce una progressività in funzione delle emissioni di anidride carbonica e si inasprirà nel 2021 per le vetture con emissioni più alte. Solo per il 2020, in particolare, sono previste le seguenti percentuali:-        25% per le auto con emissioni di CO2 fino a 60 g/km;-        30% per le auto con emissioni di CO2 superiori a 60 g/km e fino a 160 g/km (come è adesso per tutte le vetture);-        40% per le auto con emissioni di CO2 superiori a 160 g/km e non superiori a 190 g/km;-        50% per le auto con emissioni di CO2 superiori a 190 g/km;Dal 2021 più tasse per le auto più climalteranti. A partire dal 2021, lo schema sarà il seguente:-        25% per le auto con emissioni di CO2 fino a 60 g/km;-        30% per le auto con emissioni superiori a 60 g/km e fino a 160 g/km (come è adesso per tutte le vetture);-        50% per le auto che rientrano nella fascia 161-190 g/km;-        60% per le auto con emissioni superiori a 190 g/km.

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