Quattroruote.it

  • Toyota bZ4X – Capostipite elettrica
    on 19 Aprile 2021 at 2:00

    La Toyota apre un nuovo capitolo della propria storia presentando la prima elettrica della futura famiglia Beyond Zero. Si tratta della concept bZ4X, una Suv basata sulla nuova piattaforma e-Tnga sviluppata in collaborazione con la Subaru. Entro il 2025 la Toyota potrà contare su sette modelli bZ e su un totale di 15 Ev a listino, a fronte di circa 70 modelli elettrificati con varie tecnologie. La filosofia Beyond Zero va oltre il veicolo stesso e fa riferimento anche all’obiettivo della Casa di diventare carbon neutral e di creare un rapporto di serenità, sicurezza ed efficienza tra veicolo, utente e ambiente. Sul mercato nel 2022. Per la bZ4X presentata al Salone di Shanghai è già previsto il lancio, entro la metà del 2022, di una versione di serie. La Suv di medie dimensioni sfrutta una piattaforma dedicata per massimizzare gli spazi dentro l’abitacolo, forte anche di un design dinamico e specifico per i modelli a batteria della Casa. Le proporzioni sono quelle di un modello tradizionale, ma il frontale chiuso e la coda sfuggente con doppio profilo aerodinamico donano grinta all’insieme. Sono caratteristici anche i passaruota scolpiti, verniciati in nero lucido a contrasto in luogo della classica finitura di plastica grezza. Un altro tratto distintivo interessante riguarda la forma dei gruppi ottici, che si allungano sulla fiancata: proprio il taglio dei fari, con le luci a Led anteriori collocate sopra agli elementi principali, e la fascia posteriore potrebbero diventare uno stilema dei prossimi modelli bZ. Suv media con lo spazio di un’ammiraglia. All’interno, secondo la Casa, lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori è paragonabile a quello disponibile su un’ammiraglia come la Lexus LS, mentre la zona anteriore è stata pensata per essere il più ergonomica possibile. La console centrale non è rivolta verso il guidatore, in modo da offrire un accesso ottimale anche al passeggero, mentre il posto guida è caratterizzato da una cloche che sostituisce il volante e che sposta dalle razze all’elemento centrale i comandi multifunzione: il display della strumentazione, invece, è in posizione rialzata. La Toyota non ha per il momento fornito indicazioni sull’infotainment e sulle soluzioni di connettività. Dati tecnici ancora segreti. Quanto al powertrain, la Toyota ha sfruttato la sua lunga esperienza sui modelli ibridi e ha ottimizzato le batterie per mantenere le prestazioni costanti indipendentemente dalle condizioni climatiche. La Casa ha inoltre aggiunto dei pannelli solari per il recupero dell’energia e previsto la presenza di due motori per offrire ai clienti i benefici della trazione integrale sviluppata in collaborazione con la Subaru. Per il momento, tuttavia, il costruttore giapponese non ha ancora diffuso alcun dato tecnico relativo alla potenza, alla coppia e all’autonomia del veicolo. Sappiamo, comunque, che adotterà lo steer-by-wire, ovvero il piantone dello sterzo non direttamente collegato alle ruote. Si tratta di una scelta che dovrebbe consentire di eliminare le vibrazioni e le interferenze provenienti dalla strada e consentire di regolare in maniera del tutto personalizzabile il rapporto tra l’angolo di sterzata e il movimento del volante: la cloche è stata infatti pensata per ridurre al minimo la rotazione. Il sistema sarà disponibile anche sulla versione di serie e debutterà prima in Cina, per poi arrivare negli altri mercati internazionali.

  • Auto elettriche – I 10 modelli più venduti in Italia nei primi tre mesi del 2021
    on 18 Aprile 2021 at 14:00

    Voglia di auto elettrica, soprattutto se piccola. Nel primo trimestre del 2021 i modelli a batteria sono stati scelti da 13.139 clienti italiani. Un risultato che ha portato le Ev a raggiungere una quota di mercato del 3%, superiore a quella dei veicoli a metano, attestatasi sul 2,6% (dati Unrae). Numeri ancora contenuti, ma in forte crescita, se pensiamo che nello stesso periodo del 2019 le elettriche rappresentavano ancora lo 0,2% delle vendite nella Penisola.Dimensioni da città. Ebbene, tra le dieci Ev più vendute in Italia, che vi sveliamo nei prossimi paragrafi, otto appartengono ai segmenti A e B, cioè quelli a vocazione urbana. Tra queste, due sono B-Suv, mentre le altre sei sono vetture più tradizionali, ovvero citycar e utilitarie. In ogni caso, tutti i veicoli della top 10 presentano delle versioni con prezzi di listino inferiori a 61 mila euro, il che li annovera tra quelli che beneficiano del generoso Ecobonus statale, applicabile alle elettriche anche in assenza di un veicolo da rottamare. Decima: Volkswagen ID.3. La prima auto nativa elettrica della Casa di Wolfsburg, basata sulla piattaforma modulare Meb, è stata immatricolata nel primo trimestre in 441 unità, 270 delle quali a marzo. La vettura è disponibile nelle versioni da 150 e 204 CV con batterie da 45, 58 e 77 kWh, che consentono percorrenze (dichiarate) da 350 a 544 km. Nona: Hyundai Kona Electric. La B-Suv coreana, di recente ristilizzata, ha registrato 442 immatricolazioni da gennaio a marzo, di cui 217 lo scorso mese. La vettura è offerta con motori da 136 e 204 CV, mentre le batterie sono da 39 e 64 kWh, per autonomie dichiarate di 305 e 484 km. Ottava: Opel Corsa-e. Basata sulla piattaforma Cmp del gruppo PSA (oggi Stellantis), ha ottenuto 560 consegne nel primo trimestre del 2021. L’auto adotta un powertrain da 136 CV (il dato d’omologazione è di 77 CV), abbinato a una batteria da 50 kWh, per percorrenze dichiarate di 337 km. Settima: Peugeot e-2008. Altra B-Suv di questa classifica, è stata scelta da 585 clienti da gennaio a marzo 2021, 294 dei quali lo scorso mese. Come le altre auto elettriche basate sulla piattaforma Cmp di Stellantis, adotta un powertrain con una potenza di 136 CV e accumulatori da 50 kWh. L’autonomia dichiarata è di 320 km. Sesta: Peugeot e-208. La variante elettrica dell’Auto dell’anno 2020 ha ottenuto 758 immatricolazioni, di cui 381 a marzo. Al pari degli altri veicoli elettrici sviluppati sulla piattaforma Cmp di PSA (oggi Stellantis), ha un motore da 136 CV e batterie da 50 kWh, che le consentono di percorrere, secondo la Casa, 340 km. Quinta: Renault Twingo Electric. La citycar a emissioni zero della Losanga è stata scelta da 1.254 clienti tra gennaio a marzo. Il suo powertrain eroga 82 CV ed è alimentato da una batteria da 22 kWh. L’autonomia dichiarata è di 190 km. Quarta: Renault Zoe. L’auto elettrica più venduta in Italia nel 2020 ha ottenuto 1.271 immatricolazioni nel primo trimestre del 2021. La Zoe è disponibile nelle versioni da 109 e 136 CV, entrambe abbinate a una batteria da 52 kWh, che consente di percorrere, rispettivamente, 395 e 386 km (secondo la Casa). Terza: Tesla Model 3. La entry level di Palo Alto ha ottenuto 1.684 immatricolazioni nel primo trimestre di quest’anno. Tra queste, le 1.363 consegne dello scorso mese l’hanno portata in cima alla classifica delle elettriche con più registrazioni a marzo. Ricordiamo che la Model 3 è disponibile nella variante Standard Range a trazione posteriore, con una potenza di 325 CV e una batteria da 53 kWh che, secondo la Casa, le consente di percorrere 440 km. Le versioni a doppio motore e trazione integrale, con potenze da 351 CV, hanno invece un accumulatore da 79 kWh, per autonomie dichiarate fino a 580 km a seconda delle versioni. Seconda: Smart EQ fortwo. La citycar a due posti ha ottenuto 1.723 immatricolazioni, di cui 759 lo scorso mese. Il suo powertrain eroga 82 CV ed è abbinato a una batteria da 18 kWh, che, secondo la Casa, le permette percorrenze di 143 km nella configurazione chiusa e di 139 km in quella aperta. Prima: Fiat 500 elettrica. La piccola italiana, eletta Novità dell’Anno 2021 dai lettori di Quattroruote, è in testa alla classifica delle auto elettriche più vendute da gennaio a marzo, con 2.058 immatricolazioni. La Nuova 500 è disponibile in tre varianti di carrozzeria: tre porte, 3+1 e cabrio. Solo la prima, tuttavia, è offerta anche nella versione entry level Action, con powertrain da 95 CV e batteria da 23,8 kWh, per un’autonomia dichiarata di 180 km. Le altre adottano un motore da 118 CV e una batteria da 42 kWh, per autonomie dichiarate da 299 a 330 km a seconda delle versioni.

  • Mercedes-Benz EQB – Suv elettrica formato famiglia
    on 18 Aprile 2021 at 12:30

    La Mercedes-Benz ha svelato una nuova Suv elettrica di taglia media, la EQB, esposta in anteprima mondiale a fianco dell’ammiraglia EQS sullo stand della Casa tedesca al Salone di Shanghai. La EQB segue la medesima filosofia della EQA: rappresenta infatti la variante a batteria di un modello già offerto con powertrain benzina, diesel e plug-in hybrid. In questo caso l’elettrica deriva dalla Suv GLB, offre fino a sette posti e amplia il bacino di potenziali clienti della gamma EQ. In Cina debutterà, dove sarà prodotta dalla joint venture Beijing Benz Automotive (Bbac) con il gruppo Baic, debutterà nelle prossime settimane, mentre per l’Europa, dove sarà commercializzata entro fine anno, è stata scelta la fabbrica ungherese di Kecskemét. Design specifico, ma la base è la GLB. Le dimensioni della EQB sono cresciute rispetto alla GLB per via delle differenti soluzioni stilistiche scelte per differenziare i due modelli tra loro. L’elettrica misura 4,68 metri (+ 50 mm) a parità di passo, mentre la capacità del bagagliaio varia da 465 a 1.710 litri per la versione cinque posti, contro i 570-1.805 litri delle varianti endotermiche. Il frontale replica lo stile di tutti i modelli EQ, con la griglia chiusa Black Panel, che nasconde tutti i sensori degli Adas, raccordata con i fari a Led. Proprio la firma luminosa, con un elemento centrale orizzontale e fari posteriori specifici, è uno dei tratti fondamentali della famiglia EQ. Gli interni sono sostanzialmente identici a quelli della GLB, ma l’Mbux include la funzione di navigazione Electric Intelligence che integra nei suoi calcoli le eventuali soste per la ricarica e gestisce anche la temperatura degli accumulatori per prepararli al collegamento con la rete per la massima efficacia. Integrale da 419 km di autonomia per cominciare. Quando la EQB arriverà nelle concessionarie europee nella seconda parte del 2021, la gamma comprenderà varianti a trazione anteriore e integrale. Per il momento la Mercedes-Benz ha confermato che la versione 350 4Matic supererà i 272 CV di potenza e, nel ciclo Wltp, potrà percorrere 419 km con le batterie da 66,5 kWh, ma con ogni probabilità verranno poi inserite a listino varianti analoghe a quelle già annunciate sulla EQA, come la 250 a trazione anteriore da 190 CV. Per il ripristino dell’autonomia sono previste due soluzioni: il caricatore di bordo da 11 kW oppure i sistemi rapidi fino a 100 kW, che permettono di recuperare l’80% dell’energia in poco più di 30 minuti.

  • F.1, GP Emilia-Romagna – Verstappen e la Red Bull trionfano a Imola
    on 18 Aprile 2021 at 11:25

    Max Verstappen ha vinto il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna, seconda prova del Mondiale 2021 di Formula 1. L’olandese della Red Bull è riuscito a vincere una gara caotica, durante la quale è successo davvero di tutto. Lewis Hamilton limita i danni e taglia il traguardo in seconda posizione, nonostante un errore banale che ha rischiato di farlo finire nelle retrovie. Grazie al punto aggiuntivo del giro più veloce della gara, l’inglese resta leader del campionato. Sul podio di Imola sale la McLaren di Lando Norris, che è riuscito a concretizzare il suo potenziale sul circuito del Santerno. Ai piedi del podio le due Ferrari, con Charles Leclerc quarto e Carlos Sainz quinto.Le parole del vincitore. Le scintille tra Verstappen e Hamilton le avevamo già viste dopo le interviste di ieri, con quella spallata data – forse neanche volutamente – da Lewis a Max che aveva appena dichiarato “Gli darò filo da torcere”. L’olandese della Red Bull ha mantenuto la promessa: partito benissimo, ha prima sverniciato il compagno di squadra e poi si è andato a prendere la leadership, restituendo simbolicamente quella spallata ricevuta ieri tenendo giù il gas alla prima curva. Verstappen voleva questa vittoria a tutti i costi e alla fine è riuscito nel suo intento: “A essere onesti, oggi è stato davvero difficile restare in pista. Alla ripartenza ho avuto un piccolo problema, ma sono riuscito a tenere la macchina e ripartire. Il resto è andato bene, sono felice”.La fortuna aiuta gli audaci. Mai come in questa occasione, Lewis Hamilton ha avuto la fortuna dalla sua parte. Durante un doppiaggio, il sette volte campione del mondo ha commesso un errore ed è finito nella ghiaia, danneggiando anche la sua ala anteriore. La sua gara sembrava compromessa: ha perso molto tempo nel mettere la retromarcia e tornare sul tracciato in nona posizione, molto lontano dai primi. Ma pochi secondi dopo, l’incidente disastroso tra la Williams di Russell e la Mercedes di Bottas costringe la direzione gara a far entrare la safety car in pista e – poco dopo – a esporre la bandiera rossa. come se Hamilton avesse pescato il jolly dal suo mazzo di carte: una volta ripresa la gara, Lewis si è potuto sdoppiare e ha poi cominciato la sua rimonta, chiusa con la seconda posizione finale. Grazie al giro più veloce della gara e al punto aggiuntivo conquistato oggi, Hamilton resta leader del campionato. Dopo la gara ha detto: “Congratulazioni a Max, ha fatto un lavoro fantastico. E anche a Lando, che ha fatto un capolavoro. Dal mio punto di vista, non è stata una grande giornata. Ho fatto un errore come non accadeva da molto tempo, ma sono contento di essere riuscito comunque a chiudere secondo”.Podio per la McLaren. L’Italia sembra portare bene al team di Woking che aveva ottenuto il suo ultimo podio a Monza, lo scorso anno. Oggi Norris è riuscito a capitalizzare il suo potenziale e, nonostante sia partito decimo dopo l’errore di ieri, ha dato spettacolo fino alla fine. “Ho provato a tenere dietro Hamilton, ma era troppo veloce per me oggi. Comunque, è bello lottare ai vertici, speriamo di poterlo fare in altre occasioni in futuro”.Bicchiere mezzo pieno per la Ferrari. Il bilancio è stato tutto sommato positivo per la Scuderia Ferrari che chiude il GP dell’Emilia-Romagna ai piedi del podio, con Charles Leclerc quarto e Carlos Sainz quinto. La Rossa è stata competitiva e sfortunata, oggi penalizzata per l’interruzione della gara, senza la quale il podio sarebbe stato un obiettivo possibile. Mattia Binotto, team principal della Ferrari, ha detto: “Tutta la squadra è rammaricata oggi, senza bandiera rossa potevamo fare un risultato migliore. La nostra voglia di vincere è immutata. Contenti per la prestazione, che è pur sempre un punto di partenza. Siamo andati bene sia sul bagnato che anche sull’asciutto. Abbiamo ancora punti deboli, ma sappiamo dove lavorare”.I risultati completi del Gran Premio sul nostro Speciale F.1

  • Formula 1 – Dal 2022 si correrà a Miami Gardens
    on 18 Aprile 2021 at 10:46

    Dopo un lungo tira e molla, adesso la notizia è ufficiale: la Formula 1 correrà sulle strade di Miami Gardens a partire dal 2022 per almeno i prossimi dieci anni. Il nuovo tracciato sorgerà attorno all’Hard Rock Stadium, un centro sportivo e d’intrattenimento che ha già ospitato sei edizioni del Super Bowls, due Baseball World Series e tanti grandi concerti.Un altro circuito cittadino. Non c’è ancora una data esatta fissata in calendario, ma Liberty Media questa volta fa sul serio e ha chiuso un accordo decennale con gli organizzatori della gara. Si concretizza così la possibilità per gli Stati Uniti di poter ospitare due appuntamenti del Mondiale: una in Texas, sul circuito di Austin, e una in Florida, tra le strade di Miami. Il nuovo circuito sarà lungo 5,41 chilometri e il suo layout è caratterizzato da ben 19 curve. Non mancano però i rettilinei: ce ne saranno ben 3, per altrettante potenziali zone DRS. La velocità massima stimata in simulazione è di 320 km/h. Dopo Indianapolis, Sebring, Riverside, Watkins Glen, Long Beach, Las Vegas, Detroit, Dallas, Dallas, Phoenix e Austin, Miami diventerà l’undicesima sede di un GP di F.1 negli Stati Uniti d’America. Un grande evento, non solo in pista. Siamo felici di annunciare che correremo a Miami a partire dal 2022, ha detto oggi Stefano Domenicali, presidente e ceo della Formula 1. Attorno all’evento c’è già parecchia curiosità, perché il Gran Premio darà un’ulteriore spinta al turismo, con un impatto economico positivo alle imprese locali. Inoltre, per dare l’opportunità alla comunità di vivere da vicino l’emozione di questo sport, gli organizzatori metteranno a disposizione dei residenti di Miami Gardens dei forti sconti sui biglietti. Inoltre, sarà rafforzato il programma d’istruzione STEM nelle scuole della Florida attraverso il programma F1 in Schools.

  • Alfa Romeo – Una storia ricca di coupé – FOTO GALLERY
    on 18 Aprile 2021 at 9:00

    Come abbiamo ricordato di recente, le coupé di larga produzione stanno sparendo dai listini delle Case automobilistiche. Tra quelle che sembrano aver accantonato questo tipo di carrozzeria figura anche l’Alfa Romeo, nonostante la presenza di ben due modelli sportivi le nuove GTV e 8C nel piano industriale annunciato nel 2018, dal quale sono stati successivamente depennati.  Eppure, la storia del marchio di Arese non ha mai lesinato vetture con carrozzeria coupé, anche in anni recenti, come vi raccontiamo nella nostra galleria d’immagini: qui abbiamo raccolto alcune tra le berlinette più belle e curiose realizzate dal Biscione, tra modelli di grande e piccola serie, ma anche concept e one-off, spesso nate dalla mano di grandi firme del design automobilistico.

  • Volkswagen ID.6 – Sette posti solo per la Cina
    on 17 Aprile 2021 at 12:30

    Più spazio, più potenza e più autonomia: con la nuova ID.6 la Volkswagen punta a migliorare sotto ogni aspetto la sua offerta elettrica, innalzando i limiti della piattaforma Meb. Pensato esclusivamente per la Cina, il terzo modello della famiglia ID può ospitare fino a sette passeggeri e promette un’autonomia massima di 588 km, calcolata secondo il ciclo Nedc locale. Svelata al Salone di Shanghai, la Suv sarà proposta in due versioni, entrambe prodotte in Cina: quella con dettagli d’ispirazione off-road, la ID.6 Crozz, verrà assemblata nello stabilimento di Anting, mentre la più sportiva ID.6 X nascerà a Foshan, uno dei poli industriali del sud del Paese, a un centinaio di chilometri da Macao, Hong Kong e Shenzen. Inizia la regionalizzazione. Nuovo tassello della strategia d’elettrificazione del gruppo Volkswagen, la ID.6 avrà anche un altro compito importante, quello di dare il via alla regionalizzazione della piattaforma Meb. Il telaio modulare destinato alle elettriche, infatti, è stato appositamente modificato per accogliere la grande Suv e rispondere alle specifiche richieste del mercato cinese. Dopo aver presentato diverse elettriche con ambizioni globali, nei prossimi mesi il gruppo Volkswagen dovrebbe svelare nuovi modelli destinati a mercati specifici, che seguiranno la rotta tracciata dalla nuova ID.6. Tra questi vi saranno anche delle Ev appositamente progettate per il mercato europeo, come la piccola Suv annunciata dalla Seat e destinata a essere declinata in diverse varianti dai vari marchi del gruppo.Grande come una Touareg. Appositamente sviluppata per le esigenze dei clienti asiatici, la ID.6 è lunga esattamente come una Touareg: 4,88 metri, una trentina di centimetri in più della sorella minore ID.4. L’incremento delle dimensioni (1.848 mm di larghezza, 1680 d’altezza e 2.965 di passo) ha consentito di inserire all’interno dell’abitacolo una terza fila di sedili ripiegabili che consente alla grande Suv di trasportare fino a sette passeggeri. Per migliorare la fruibilità, il divano posteriore può muoversi longitudinalmente per massimizzare il volume del bagagliaio o per garantire più spazio ai passeggeri della seconda o terza fila. Due versioni, due batterie, due o quattro ruote motrici. Come anticipato, la Volkswagen ID.6 sarà disponibile nelle versioni Crozz e X che si differenzieranno a livello estetico per la presenza di paraurti specifici e, presumibilmente, per il setup dell’assetto e di altri dettagli tecnici. Entrambe saranno disponibili con due differenti batterie, da 58 o 77 kWh (netti), che secondo il costruttore saranno in grado di garantire tra i 436 e i 588 km d’autonomia nel ciclo China Nedc. A seconda dell’allestimento la ID.6 potrà avere uno o due motori, con potenze di 180, 204 o 305 CV e una coppia di 220 o 310 Nm. La versione più potente della ID.6 X sarà in grado di completare lo 0-100 km/h in 6,6 secondi, un tempo che sale a 9,1 e 9,3 secondi per le versioni con motore singolo: tutti gli allestimenti avranno una velocità massima limitata elettronicamente a 160 km/h. Prestazioni notevoli per un’auto di questa taglia e con un peso a secco di 2.280 kg.Senza tasti. I clienti cinesi potranno scegliere la ID.6 in diverse configurazioni con cerchi da 19 a 21 pollici, un grande tetto panoramico apribile e un infotainment connesso con schermo da 12 pollici e privo di pulsanti. Tutti i controlli, infatti, saranno touch e le varie funzioni della vettura saranno gestibili anche con i comandi vocali Hello ID.: le varie funzioni verranno riportate sul sistema multimediale e sull’head-up display con realtà aumentata. A disposizione dei clienti vi saranno diversi Adas della famiglia IQ.Drive, tra i quali figura anche il Travel Assist, che può gestire sterzo, acceleratore e freno in alcune situazioni di guida.La strategia Accelerate. La ID.6 è solo uno dei tasselli che andranno a comporre la strategia Accelerate della Volkswagen. Il costruttore di Wolfsburg intende entrare con almeno un modello elettrico in ogni segmento del mercato con l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 il 50% delle proprie vendite in Cina e Nord America con le sole Ev, puntando al 70% in altri mercato globali, come l’Europa. Per questo motivo la Volkswagen presenterà almeno un nuovo modello su base Meb all’anno e già nel 2023 la gamma cinese si comporrà di otto differenti vetture della famiglia ID.

  • F.1, GP Emilia-Romagna – Hamilton batte le due Red Bull: è sua la pole
    on 17 Aprile 2021 at 11:04

    Lewis Hamilton ha conquistato la pole position del GP del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna, beffando le due Red Bull per una manciata di millesimi. Sergio Perez ha conquistato la prima fila, con un tempo di soli 35 millesimi rispetto al poleman. Un po’ deluso Verstappen che ha pasticciato in Q3 e ha chiuso in terza posizione, davanti alla Ferrari di Leclerc.Le parole del poleman. Hamilton conquista a Imola la sua pole position numero 99 in carriera. A differenza di molte altre occasioni, Lewis se l’è dovuta sudare. “Il team ha fatto un grande lavoro nel migliorare costantemente la macchina dal Bahrain a oggi. Le Red Bul sembravano lontane, ma oggi siamo riusciti a stare davanti. Vedremo domani in gara, perché sono molto forti sulla lunga distanza”, ha commentato il sette volte campione del mondo.Red Bull beffata. Oggi il team di Milton Keynes ha perso l’occasione di stare davanti a tutti, con Max Verstappen che ha commesso un errore nel suo ultimo giro veloce, con il quale ha gettato alle ortiche una possibile pole. “Non sono stato bravo in Q3, ho fatto un errore alla curva Villeneuve e ho perso tempo. Comunque, la gara è domani: io e Sergio partiamo con gomme differenti e domani cercherò di rendere la vita difficile a Hamilton. Non è ancora finita”. Dopo l’errore di venerdì, Perez ha ringraziato il team per il supporto e poi ha aggiunto: “Peccato aver fatto un errore all’ultima curva, forse si poteva stare davanti oggi. Ma sono felice del secondo posto. Domani può succedere di tutto e io avrò una strategia diversa rispetto a Lewis e Max”.Tanti i tempi cancellati. Sono stati tanti – forse troppi – i tempi cancellati a causa del superamento dei track limits in diversi punti della pista. E le vittime sono state illustri, a cominciare da Lando Norris: l’inglese della McLaren ha visto cancellare il suo miglior tempo che gli avrebbe permesso di partire in terza posizione. Anche Lance Stroll ha pagato caro il prezzo della tagliola, perché entrambi i suoi tempi della Q3 sono stati cancellati: il pilota dell’Aston Martin partirà decimo.I risultati completi della qualifica sul nostro Speciale F.1

  • F.1, GP Emilia-Romagna – Libere 3: Verstappen si candida alla pole
    on 17 Aprile 2021 at 10:17

    Colpo di reni della Red Bull Racing nella terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna. Max Verstappen è riuscito a ottenere il miglior giro, scendendo per la prima volta sotto il muro del minuto e quindici secondi. L’olandese ha infatti fermato il cronometro sull’1:14.958, staccando di quattro decimi la McLaren di Lando Norris e di oltre mezzo secondo la Mercedes di Lewis Hamilton. Bene anche Sergio Perez, quarto, praticamente con un tempo simile a quello della Mercedes del sette volte iridato.Cauto ottimismo a Maranello. Per la Scuderia Ferrari, finora è stato un weekend tutto sommato positivo e anche oggi Charles Leclerc ha confermato il suo potenziale, chiudendo con il quinto tempo di giornata, mentre il compagno Carlos Sainz ha chiuso in settima posizione. Tra le due SF21 troviamo un’altra auto italiana, l’AlphaTauri di Pierre Gasly, che ha ottenuto il suo giro veloce con la gomma media. Un po’ in difficoltà Valtteri Bottas che ha chiuso in ottava posizione: il finlandese si è anche esibito in un gran recupero della sua monoposto che si è messa di traverso all’uscita delle Acque Minerali, facendo sobbalzare anche i suoi tecnici al muretto box.  Continuano i problemi in casa Aston Martin, con la AMR21 di Stroll che si ferma in dodicesima posizione, mentre quella di Vettel in quattordicesima. Tra le due vetture inglesi troviamo la McLaren di Daniel Ricciardo, ancora un po’ attardato nei confronti del compagno di squadra Norris.Con quattro team diversi classificati nelle prime cinque posizioni, pare che la qualifica di oggi pomeriggio – che scatterà alle 14 – sarà molto combattuta.I risultati completi della sessione sul nostro Speciale F.1

  • Suv e crossover – I modelli di piccole dimensioni in vendita nel 2021 – FOTO GALLERY
    on 17 Aprile 2021 at 9:00

    Per le Suv e le crossover non sembra esserci crisi. E i modelli più piccoli, molto richiesti in Paesi come il nostro, stanno addirittura rubando clienti alle più economiche utilitarie, che fino a qualche anno fa, almeno per noi italiani, erano molto in voga. Proprio ai veicoli a ruote alte dei segmenti A e B dedichiamo la nostra nuova galleria d’immagini, dove potrete trovare una trentina di proposte tra vetture già in vendita e novità in arrivo nel prossimo futuro.Offerta in crescita. Se l’offerta di questi modelli vi sembra già ricca, non lo è comunque abbastanza da considerare il settore ormai saturo: il gruppo Stellantis, per esempio, dovrebbero lanciare tra il 2022 e il 2023 delle nuove B-Suv, più piccole rispetto a quelle già a listino, tra cui una “baby” Renegade e un veicolo del Biscione più compatto che, idealmente, colmerà il vuoto lasciato dall’Alfa MiTo, fuori produzione dal 2018.Diesel in crisi. Aumentano le proposte, dunque, ma tra le Suv piccole diminuiscono quelle con motori a gasolio. Tra le più note, fanno a meno di versioni diesel la la Volkswagen T-Cross, la Mazda CX-3, la Nissan Juke e varie Suzuki, così come la Seat Arona, appena ristilizzata, e la Skoda Kamiq, proposte anche con alimentazione a metano. Al contrario, non mancano invece i modelli elettrificati: oltre a numerose ibride – come la Toyota Yaris Cross, in arrivo negli showroom solo con powertrain full hybrid – ben sette vetture della nostra rassegna sono offerte anche o solo in versione elettrica.

  • F.1, GP Emilia-Romagna – Libere 2, Mercedes in testa. Terza l’AlphaTauri con Gasly
    on 16 Aprile 2021 at 15:45

    La Mercedes si conferma la vettura più in forma anche dopo la seconda sessione di prove libere del GP del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna: davanti a tutti c’è Valtteri Bottas che precede di soli 10 millesimi il compagno di squadra Lewis Hamilton. Ottimo terzo tempo per Pierre Gasly: il francese chiude terzo con l’AlphaTauri, staccato di soli 78 millesimi dal leader, mettendosi alle spalle anche le due Ferrari.Imola pista difficile. Il circuito di Imola è molto tecnico e con il suo mix di curve lente, medie e ad alta velocità rende le cose complicati ai piloti, anche ai più esperti. Dalle prime posizioni, questa volta, manca il nome di Verstappen: l’olandese della Red Bull Racing ha infatti avuto un problema al cambio dopo aver preso con veemenza un cordolo e dopo appena cinque giri ha dovuto parcheggiare la sua RB16B a bordo pista, mettendo anzitempo fine alla sua sessione. Non è andata meglio a Charles Leclerc che, nonostante gli ottimi tempi che stava segnando, ha commesso un errore all’uscita della seconda Rivazza ed è andato a sbattere contro le barriere, quando mancavano due minuti al termine. Leclerc ha chiuso quinto in classifica, alle spalle del compagno di squadra Carlos Sainz. Nonostante il finale amaro, la Ferrari non si scoraggia, perché in precedenza Leclerc aveva segnato il miglior tempo della sessione in 1:15.367. Un tempo che però gli è stato cancellato per aver superato – anche se di pochissimi centimetri – i limiti del tracciato.La Top 10. Continua il difficile periodo di apprendimento per Sergio Perez alla Red Bull: dopo l’incidente con Ocon di questa mattina, causato proprio dal Messicano che si è distratto per fare delle regolazioni sul volante, Sergio ha chiuso oggi con il sesto tempo ma staccato di otto decimi dalla vetta. Alle sue spalle, staccato di soli 8 millesimi, l’AlphaTauri di Tsunoda. Il rookie giapponese ha cercato di recuperare il tempo perso in mattinata, a causa di un guasto al pacco batterie. Sul circuito del Santerno, la McLaren sembra faticare: l’unico a riuscire a tenere un ritmo che gli consente di entrare nei primi dieci è Lando Norris, ottavo in classifica alla fine della giornata, mentre Daniel Ricciardo è addirittura sprofondato in diciottesima posizione. Alle spalle di Norris troviamo l’Alfa Romeo Racing di Antonio Giovinazzi e l’Aston Martin di Lance Stroll.I risultati completi sul nostro Speciale F.1

  • Alpine – Davide Brivio: “La F.1 del futuro saprà conciliare le esigenze delle Case e dello sport”
    on 16 Aprile 2021 at 15:30

    In una pausa tra le prime due sessioni di prove libere del Gran Premio dell’Emilia Romagna, Davide Brivio, da quest’anno al vertice del team Alpine di Formula 1 dopo aver portato la Suzuki al titolo mondiale 2020 di MotoGP con Joan Mir, ha virtualmente incontrato un ristretto gruppo di giornalisti italiani per fare il punto sulle prestazioni del team francese sulla sua esperienza nel Circus, iniziata da poco.Quali sono le prospettive dell’Alpine per la gara di Imola e per il resto della stagione?Siamo solo alla seconda gara dell’anno: la prima non è andata bene, con il ritiro della macchina di Alonso e la qualifica non eccelsa di Ocon, che ha poi compromesso un po’ tutto il weekend. Però, fino a quel momento stavamo andando abbastanza bene: a Imola abbiamo portato qualche novità dal punto di vista aerodinamico per la parte anteriore della vettura e pensiamo possa darci qualche beneficio. Dalle prime prove, i piloti si sono detti abbastanza contenti. Certo, è una pista in cui i sorpassi sono difficili, quindi sarà molto importante fare una buona qualifica.Com’è cambiata per lei la gestione in F.1 rispetto alla MotoGP? E che cosa sta portando della sua esperienza ventennale con le moto in questa nuova avventura?L’ambiente è diverso, molto più grande, con molte più persone: direi anche molto più ingegneristico, nel bene e nel male. Tutto viene analizzato in modo molto scrupoloso, con strumenti sofisticati, grazie anche alle caratteristiche delle auto, che hanno molti meno movimenti imprevedibili rispetto alle moto. Qui c’è una tecnologia raffinata, che mi ha sempre affascinato, non in sé, perché non sono un ingegnere, ma come organizzazione e procedure. Quanto a ciò che posso portare della mia esperienza, sto ancora cercando di verificarlo: però spero che un punto di vista un po’ esterno possa essere utile. Magari può servire a stimolare la riflessione su qualcosa che sembra invece scontato a chi ha sempre vissuto in questo ambiente. Sono arrivato in gennaio, quando tutto era già organizzato, ma arriverà anche il momento di fare anche delle scelte strategiche per il futuro e questo vorrà dire iniziare a lavorare di più insieme con la squadra.L’età media dei piloti è un po’ più alta rispetto a quella del Motomondiale, ma le loro teste sono diverse?Direi che ci sono molte somiglianze. Però devo dire che in Formula 1 il pilota lavora di più, passa molto più tempo con il team, perché tutto è analizzato in modo più scrupoloso, coinvolgendo molte più persone: ha a che fare con più ingegneri, deve impiegare più tempo nei meeting, raccogliere ed elaborare più informazioni, di cui tenere conto anche quando guida. Inoltre, quando il pilota è in pista è in contatto diretto via radio con i box, quindi riceve di continuo informazioni e istruzioni che lo impegnano a livello mentale. Poi, comunque, si tratta di sportivi, quindi i problemi, i momenti buoni e quelli cattivi, la necessità di tenere alta la motivazione, la preparazione atletica, sono tutti aspetti molto simili.Come state portando avanti il lavoro in vista del 2022, di pari passo con lo sviluppo della vettura attuale?L’anno prossimo cambieranno molte cose, quindi tutti i team stanno sviluppando entrambi i progetti: a un certo punto bisognerà scegliere quando concentrare tutte le risorse in modo quasi esclusivo sulla vettura per il prossimo anno. Sarà una decisione che prima o poi dovremo prendere tutti, per non rimanere indietro nel 2022 e non pregiudicare le prossime stagioni. Come vede il futuro della F.1 che si sta disegnando in vista del 2025? Pur provenendo da un altro mondo, che idea si è fatta della prossima generazione di power unit?La F.1 in questi anni ha dimostrato di tenere molto conto della realtà esterna allo sport e dei trend dell’auto in generale. Come opinione personale, credo che la sfida sia trovare il giusto compromesso tra un’industria che sta andando quasi al 100% verso la trazione elettrica e la necessità di mantenere alto l’interesse per lo sport con lo spettacolo, le componenti agonistiche, le prestazioni delle macchine. La chiave di tutta la F.1 è comunque la sostenibilità, anche da un punto di vista economico, com’è stato fatto con il budget cap: questo può garantire la continuità. Vedo comunque una F.1 molto attenta alla realtà esterna allo sport e alle indicazioni che arrivano dalle case automobilistiche: credo che, sotto questo aspetto, con Stefano Domenicali siamo in buone mani perché, oltre a essere una persona che gode di stima e grande rispetto nell’ambiente, ha il pregio, abbastanza unico in questo campo, di aver maturato un’esperienza industriale importante. Quindi, credo che saprà conciliare perfettamente le esigenze delle aziende con quelle dello sport.Com’è nata la sua passione per i motori e, in particolare, per le quattro ruote?Sono orgoglioso di dire che sono nato a Monza, vicino al più prestigioso dei circuiti: da bambino andavo a vedere le Formula 1 in agosto quando le squadre e, in particolare, la Ferrari ci veniva per preparare il Gran Premio d’Italia. Quindi, la mia passione ha radici lontane, anche se mi sono sempre concentrato sulle due ruote, nel cui mondo ho lavorato per tanti anni, prima nel motocross, poi nelle gare di velocità. Però ho sempre guardato alla F.1 e alle auto come a un terreno d’ispirazione: mentre lavoravo in MotoGP mi piaceva assistere di persona a un Gran Premio almeno una volta l’anno, osservando un po’ questo mondo per ricavarne idee che mi permettessero poi di migliorare il mio lavoro. Questa è stata un po’ anche la chiave della mia scelta quando si è presentata l’opportunità di vedere ancora meglio dall’interno la realtà della F.1 e di saperne ancora di più. Ed è stato affascinante, per me: dopo tanti anni mi ritengo molto fortunato di poter fare un lavoro che corrisponde alla mia passione e di essere anche pagato per farlo. un grande privilegio, del quale sono consapevoleChe impressione si è fatta di Fernando Alonso?Quella di un grande professionista, che mi piace molto: lo vedo attivo nelle riunioni, capace di dare molte indicazioni, di stimolare i tecnici, suggerendo le aree in cui si può migliorare. Credo stia facendo un grande lavoro, utile alla squadra: avere un pilota con tutta la sua esperienza, che sa quello che vuole e che serve, aiuta il team a dare il meglio. molto esigente, prima di tutto con sé stesso, poi, di conseguenza, anche con gli altri. Abbiamo un ottimo rapporto: mi piace passere del tempo con lui, scambiare opinioni e idee.Domenica si disputa anche la gara di MotoGP, che vede il ritorno di Marquez: lo segue ancora? Ha un po’ di nostalgia? stato strano guardare la seconda gara del Motomondiale di quest’anno dal divano di casa, anche se si soffre lo stesso e le emozioni si sentono ugualmente Il motivo d’interesse di questo weekend è certamente il ritorno di Marquez, che è sempre molto bravo a nascondersi o meno: fino a domenica non si riuscirà a capire quale sarà il suo vero livello di competitività.Trova che l’ambiente della F.1 sia molto più ingessato e quello della MotoGP più informale, come si è spesso sentito dire? O non è poi così vero?La MotoGP è un po’ più rilassata, a livello di ambiente. Ma credo che sia una conseguenza della crescita della professionalità, della competizione e degli investimenti: è sempre così, vale nel calcio, per la serie A nei confronti della B, e per le moto, per la MotoGP rispetto alle altre categorie. Si è molto più concentrati, quando la tecnologia è più sofisticata, gli investimenti più elevati, quindi le aspettative dei ritorni sono più alti.Chi vincerà secondo lei il Mondiale 2021?Se tolgo i piloti dell’Alpine direi Hamilton o Verstappen.

  • Osservatorio Top Thousand – L’ibrido seduce le flotte
    on 16 Aprile 2021 at 14:16

    E’ ormai un trend pressoché consolidato: i fleet manager italiani in questo momento di transizione tecnologica scelgono l’ibrido. Almeno secondo quanto dice il sondaggio realizzato dall’Osservatorio sulla mobilità aziendale Top Thousand, interpellando 102 fleet manager di aziende italiane di ogni dimensione, che gestiscono un parco totale di 118.439 veicoli, di cui 106.654 a noleggio, e 6.158 unità ibride, divise tra Mhev (Mild hybrid electric vehicle), Hev (Hybrid electric vehicle) e Phev (Plug-in Hybrid Electric Vechicle). Proprio le plug-in sono quelle che crescono di più all’interno delle aziende italiane, arrivando al 36% del totale delle flotte ibride, grazie all’aumento dell’offerta dei modelli, ma anche per il livello di emissioni – sotto i 60 g/km – che dal luglio scorso consente di ottenere vantaggi in virtù della nuova disciplina sul fringe benefit, oltre alle previste agevolazioni per la circolazione (ingresso nelle ZTL, parcheggi, ecc.), senza infine subire l’ansia da ricarica che ancora oggi riduce l’appeal dell’elettrico. Le motivazioni. La scelta è caduta su questa tecnologia propulsiva per abbassare le emissioni medie di CO2 (motivo indicato dal 60% degli intervistati), per la responsabilità sociale di impresa (segnalato dal 55%), per i risparmi negli spostamenti, le tipologie di percorsi e chilometraggi effettuati dai driver (il 57% percorre infatti meno di 100 km al giorno), per l’abbattimento dei consumi (segnalato dal 26% del campione) e, non ultimo, per la tassazione agevolata del fringe benefit (21%). Una ventina di Fleet manager sui 102 intervistati hanno poi segnalato dei canoni di noleggio sull’ibrido sempre più competitivi (grazie a migliori valori residui, a una maggior disponibilità di modelli, a una manutenzione meno costosa e, naturalmente, agli incentivi statali). Una scelta ponderata visto che il 36% degli intervistati (percentuale che sale molto se si considerano solo le imprese con parchi superiori alle 1.000 unità) prima di adottare veicoli ibridi ha effettuato una survey interna per monitorare la tipologia dei viaggi dei driver. L’89% dei veicoli ibridi è oggi assegnato in fringe benefit (il restante 11% è condiviso) e l’81% viaggia quotidianamente sia in città sia su percorsi extraurbani.Futuro ibrido. Una crescita che non si fermerà. Sono ben 75 i Fleet manager che hanno dichiarato di voler aumentare in modo significativo il numero di questi veicoli in flotta nei prossimi 12 mesi, il che vorrebbe dire circa 15.500 unità annue, ovvero una crescita del 250% rispetto ad oggi, continuando a preferire il plug-in (il 54% dichiara di volerli inserire in car list), seguito dal Mild e dal Full hybrid. Ibrido che però deve ancora essere digerito dai driver, modelli che necessitano infatti di una diversa modalità di guida; sono solo 4 su 102 i Fm che hanno dichiarato che i propri driver hanno usufruito di corsi di formazione sui veicoli ibridi (organizzati da Case, noleggiatori, fornitori esterni). L’impatto della pandemia non sembra aver rallentato questo processo; le nuove norme penalizzanti sul fringe benefit e gli incentivi governativi stanno anzi supportando questa transizione che si preannuncia inesorabile, ma graduale. La svolta elettrica ci sarà e la mobilità aziendale come sempre farà da apripista, ma ci vorranno diversi anni. Fino ad allora l’ibrido, in particolare il plug-in, rappresenterà una soluzione concreta e sostenibile per ridurre in modo significativo le emissioni del proprio parco, evitando le ansie e le attuali limitazioni connesse alla tecnologia elettrica commenta l’osservatorio il presidente di Top Thousand Gianfranco Martorelli.    

  • Alfa Romeo – La Giulia GTAm in pit lane al GP di Imola
    on 16 Aprile 2021 at 14:05

    C’è un ospite speciale ai box del team Alfa Romeo Orlen per Gran Premio dell’Emilia Romagna di Formula 1: la Giulia GTAm, che abbiamo avuto modo di guidare in pista qualche settimana fa, è stata mostrata nella veste rossa definitiva al fianco dei due piloti del Biscione, Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi.Sfilata sulla pit lane. Per la più estrema delle Giulia si tratta, di fatto, di un esordio ufficiale, anche se in una manifestazione a porte chiuse, senza spettatori a causa della crisi sanitaria in corso. La sportiva, che insieme con la versione GTA raccoglie l’eredità della Giulia Gran Turismo Alleggerita del 1965, ha un peso complessivo alleggerito di 100 chili rispetto a una Giulia Quadrifoglio (per un totale di 1.520 kg), due soli sedili, i roll bar, soluzioni aerodinamiche ad hoc e un 2.9 V6 biturbo da 540 cavalli. Nella sfilata sulla pit lane di Imola le hanno fatto gli onori di casa Raikkonen e Giovinazzi: i due piloti di F.1 sono stati coinvolti dal team del Biscione nello sviluppo della GTAm, prendendo parte a sessioni di test per la messa a punto della vettura.

  • Volkswagen ID.4 – Confermata la variante sportiva GTX
    on 16 Aprile 2021 at 14:03

    La Volkswagen è pronta a creare una gamma di varianti sportive anche per i veicoli elettrici della famiglia ID. Nel solco della tradizione, dopo la storica sigla GTI e la sua derivata ibrida GTE, il marchio tedesco ha scelto per le sue Ev la denominazione GTX.Sicura la trazione integrale. Il primo modello associato al nuovo brand ad alte prestazioni che la Casa tedesca presenterà al pubblico sarà la ID.4, che vedremo in anteprima online il prossimo 28 aprile. Le caratteristiche tecniche non sono ancora note, ma un dato è certo: la costante dei modelli GTX sarà la trazione integrale ottenuta con la più potente soluzione a doppio motore elettrico. Oltre al lato performance, la gamma si caratterizzerà poi per un look più sportivo, sia sul piano del design esterno, inclusa la firma luminosa, sia dentro l’abitacolo.Potrebbe rifarsi alla Enyaq vRS. In attesa di conoscere tutte le informazioni sulla ID.4 GTX possiamo provare ad ipotizzare come sarà: la Skoda, infatti, ha già annunciato l’arrivo della Enyaq vRS, una versione sportiva della Suv elettrica da 306 CV e 460 km di autonomia dichiarati, capace di raggiungere la velocità di punta di 180 km/h e di passare da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi. Non è detto che la variante a marchio Volkswagen sarà identica, ma sul piano delle prestazioni il livello dovrebbe essere analogo.

  • Hyundai Kona – La gamma si allarga, arriva il mild hybrid
    on 16 Aprile 2021 at 13:30

    Dopo un successo per alcuni aspetti oltre le previsioni, con oltre 34.000 esemplari in circolazione in Italia, per la Kona arriva un pesante restyling estetico e funzionale, nonché una revisione pressoché totale della lineup delle motorizzazioni. Con questo modello, la Hyundai è uno dei pochi costruttori del mondo che può vantare tutti i tipi di propulsione in gamma: i benzina e diesel mild hybrid a 48V, il full hybrid, il 100% elettrico e pure le versioni a trazione integrale. C’è persino lo spazio, come entry level, per una variante semplice ma dal prezzo invitante, 22.000 euro: senza ibrido, con l’1.0 turbo da 120 CV e il cambio manuale. Una faccia tutta nuova. Con il nome ispirato a una spiaggia hawaiana famosa per il surf, la Kona del 2017 aveva un’aria avventurosa, ampie pannellature di plastica, il muso alto e la griglia anteriore ininterrotta che scendeva dal cofano alla presa d’aria anteriore. Oggi – come vedete dalla nostra foto gallery – lo stile si alleggerisce e si “velocizza” con una nuova ampia curvatura orizzontale del paraurti, che va da un parafango all’altro e che sormonta una calandra più larga. Quest’ultima non ha più il marchio al centro, i fari a Led sono inediti e il paraurti abbraccia completamente l’anteriore. Anche le Drl sono più sottili e incorniciano la “H” di Hyundai (che, per chi non lo sapesse, stilizza due persone che si stringono la mano). Aggiornamenti meno visibili caratterizzano la coda, che guadagna una skidplate color alluminio e fari più grandi, dalla cornice meno spessa: sono questi, fondamentalmente, gli unici pezzi nuovi insieme al paraurti.Molto è sotto il cofano. Nonostante il netto calo della richiesta di diesel nell’ultimo anno, la Hyundai ha deciso di mantenere questa tipologia di motore nel listino, anche se con il mild hybrid a 48V: una soluzione abbastanza raffinata, con una batteria da 0,44 kWh (nel bagagliaio) per recuperare energia e far scendere i consumi del già parco 1.6 CRDi da 136 CV, disponibile con cambio automatico (nelle varianti 4×2 e 4×4) o manuale (solo a trazione anteriore, con prezzo d’ingresso di 25.250 euro). Declinazioni a benzina. All’interno della gamma a benzina troviamo versioni mild hybrid e full hybrid, rispettivamente con il motore da un litro e 120 CV (a partire da 23.350 euro) e 1.6 da 141 CV (da 27.150 euro), entrambe solo con la trazione anteriore; il fatto di non disporre di una versione 4×4 fra le proposte a benzina potrebbe essere un minus rispetto ad altri marchi, che però non hanno una gamma così articolata di propulsori.Elettrica da record. Per finire con le alimentazioni, viene confermata la Kona EV, offerta con due taglie di batteria, da 39 e 64 kWh, e prezzi che salgono leggermente (a partire da 35.850): rispetto a prima, si arricchiscono però gli equipaggiament (cosa che, peraltro, vale per tutta la gamma). La Kona EV presenta anche un’estetica anteriore diversa dalle versioni endotermiche, con meno feritoie, anche se lo sportello della presa di ricarica è ora un po’ più visibile di prima. La Kona EV, lo ricordiamo, è una delle elettriche provate da Quattroruote con l’autonomia cittadina più elevata.   Kona, con la N. La Hyundai ha annunciato anche un allestimento “Nürburgring” N Line, piuttosto diverso nell’estetica e negli equipaggiamenti: scompaiono le sottolineature di plastica grigia non verniciata, le fasce paracolpi sui lati, nonché gli archi passaruota, che diventano tutt’uno con il colore della carrozzeria; inoltre, le ruote sono da 18″. All’interno troviamo poi finiture “N Line” con colori specifici. Ma la N non si limita ai dettagli estetici: alla fine di aprile, arriverà una versione corsaiola da 280 CV.

  • Formula E – Svelato il layout dell’ePrix di Monaco
    on 16 Aprile 2021 at 11:26

    Monaco tornerà quest’anno a ospitare la Formula E, con l’ePrix in programma il prossimo 8 maggio. Questa volta lo farà su un circuito molto simile a quello usato tradizionalmente dalla Formula 1: grazie alla maggiore potenza e autonomia delle vetture Gen2, infatti, i piloti potranno mettersi alla prova sulla versione lunga del tracciato monegasco.Sfida tecnica. Il layout della pista dell’ePrix di Monaco si compone di 19 curve, per una distanza sul giro complessiva di 3,32 chilometri. Le monoposto elettriche affronteranno per la prima volta la salita verso la collina che segue la Sainte Dévote, per poi affrontare curve iconiche come quella del Casino, la Mirabeau, il tornante Grand Hotel Hairpin e il Portier, per poi affrontare anche l’ormai celebre tunnel. Per i piloti sarà una sfida tutta nuova, non solo sotto il profilo sportivo ma anche sotto quello tecnico: i numerosi saliscendi e le curve ad alta velocità necessitano di una più attenta gestione dell’energia, oltre che una grande concentrazione per guidare tra i muretti del Principato. Jean Todt, presidente della FIA, ha detto: “Sono felice di rivedere il Mondiale di Formula E tornare nel Principato. Gareggiare sui circuiti stradali è nel DNA della serie e Monaco è una delle piste più iconiche al mondo. Insieme alla Formula E a all’ACM, abbiamo progettato un layout su misura che si adatta alle sue particolarità”.

  • F.1, GP Emilia-Romagna – Libere 1: la Mercedes torna davanti con Bottas
    on 16 Aprile 2021 at 10:40

    Con la prima sessione di prove libere si è aperto ufficialmente il weekend del GP del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna, seconda prova del Mondiale di Formula 1 2021. Questa mattina, il più veloce sul circuito di Imola è stato Valtteri Bottas che ha portato la sua Mercedes in testa con un tempo di 1:16.564. Il finlandese ha preceduto la W12 del compagno di squadra Lewis Hamilton di appena 41 millesimi. Terzo Max Verstappen con la Red Bul, praticamente incollato ai suoi rivali, grazie a un tempo di 58 millesimi più lento rispetto al leader.Sessione travagliata. La prima parte di queste prove del venerdì è stata caratterizzata da ben due interruzioni con bandiera rossa. Nella prima occasione, c’è stato un episodio poco chiaro che ha coinvolto la Red Bull di Perez e la Alpine di Ocon: le immagini televisive – oggi in affanno per problemi di natura tecnica del broadcaster – non hanno chiarito totalmente la dinamica dell’accaduto. L’unica cosa certa è che i detriti in pista erano tanti e la sessione è stata interrotta per consentire ai commissari di ripulire il tracciato. L’altro incidente che ha causato l’ultima interruzione porta invece la firma di Nikita Mazepin: il russo della Haas ha perso il controllo della vettura all’uscita dell’ultima curva, andando a sbattere contro le barriere che portano verso la pit-lane, esattamente nel punto dove era uscito di pista anche all’inizio della sessione. Con il cronometro che segnava pochi minuti alla fine, non è stato più possibile tornare in pista e i piloti hanno saltato così anche le tradizionali prove di partenza che si effettuano dal rettilineo principale a fine sessione.Mercedes in forma. Le prime indicazioni di queste prove parlano di una Mercedes molto più competitiva rispetto a quanto visto in Bahrain, anche grazie al passo avanti fatto dalla W12 con le modifiche al diffusore. Tuttavia, i distacchi per il momento sono molto serrati: basti pensare che ci sono tre decimi a racchiudere i primi sei classificati oggi. La Scuderia Ferrari inizia con il piede giusto, con il quarto tempo di Charles Leclerc a due decimi dalla vetta. Il monegasco è rimasto molto tempo ai box per un problema tecnico, poi risolto, mentre Carlos Sainz ha avuto l’occasione di girare con il nuovo fondo e ha chiuso in sesta posizione. Tra i due ferraristi troviamo Pierre Gasly con l’AlphaTauri AT02.I risultati completi sul nostro Speciale F.1

  • Mercedes-Benz EQB – La Suv elettrica a sette posti è pronta per il debutto
    on 16 Aprile 2021 at 10:11

    Il 18 aprile, in occasione del Salone di Shanghai, la Mercedes-Benz presenterà la EQB, variante a batteria derivata dalla GLB (e quindi, tecnicamente, gemella della EQA, basata sulla medesima piattaforma). Il debutto in Europa è previsto per la seconda metà del 2021.Fino a sette posti. La prima immagine mostra quelli che sono i principali tratti distintivi della vettura rispetto alla GLB, ovvero i gruppi ottici e il frontale. l modelli EQ presentano infatti un design specifico e propongono una mascherina frontale chiusa abbinata a una sezione centrale a Led che unisce gli elementi delle luci diurne dei gruppi ottici. La EQB sarà disponibile anche nella configurazione a sette posti e offrirà un bagagliaio con una capacità fino a 1.700 litri in base alla disposizione dei sedili: il risultato si deve alla progettazione congiunta delle versioni elettriche ed endotermiche del modello, che ha consentito di ottimizzare gli spazi interni e gli ingombri della meccanica.

  • Geely – Presentata la 001, primo modello del nuovo brand elettrico Zeekr
    on 16 Aprile 2021 at 9:25

    La cinese Geely ha lanciato ufficialmente il suo nuovo brand premium Zeekr presentando la prima vettura: la 001. Si tratta di una shooting brake esclusivamente elettrica che, nelle intenzioni della Casa, dovrà soddisfare le esigenze di una fascia di acquirenti giovani, la cosiddetta “generazione Z”, e del pubblico interessato alle nuove tecnologie. Del resto, il nome stesso del marchio, Zeekr, combina questi elementi: la lettera Z con la parola inglese geek, che nel gergo degli internauti indentifica le persone con un forte interesse per il mondo digitale. La piattaforma Geely. Il nuovo marchio, nato da una joint venture tra la Geely e la controllante Zhejiang Geely Holding, utilizzerà la piattaforma Sea, sviluppata dalla Casa cinese e già utilizzata dalla consociata Lynk & Co per la Zero. La 001 sarà prodotta a Ningbo, nella Cina orientale, in un impianto con una capacità produttiva annuale di 300 mila veicoli elettrici. Inizialmente, la nuova vettura sarà destinata al mercato cinese, ma la dirigenza del brand ha intenzione di avviare al più presto le esportazioni in determinati mercati esteri: le consegne inizieranno a ottobre in Cina, e a partire dal 2022 all’estero. Le specifiche. La 001 è molto simile nelle forme alla Lynk Zero: è infatti caratterizzata da una linea filante e da un’impostazione sportiva, gli stilemi tipici delle shooting brake sempre, sempre più utilizzati dai grandi brand automobilistici, sopratutto europei, nel campo della mobilità elettrica; d’altro canto, la progettazione della vettura è stata affidata al Geely Design Center di Göteborg, in Svezia. Le dimensioni della 001 sono decisamente importanti: è lunga 4,97, larga 2 e alta 1,56 metri, ha un passo di oltre 3 metri ed è in grado di garantire fino a 2.144 litri di volume di carico. Dal punto di vista meccanico, l’auto è equipaggiata con due motori elettrici per ogni asse (da 400 KW ciascuno e con una coppia di 700 Nm) e con una batteria in grado di garantire un’autonomia fino a 700 chilometri con una singola ricarica. Il sistema di propulsione consente alla vettura una velocità massima superiore ai 200 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km in 3,8 secondi. Tra le altre dotazioni spiccano le sospensioni pneumatiche, in grado di regolare l’altezza da terra (che può essere aumentata da 117 millimetri, fino a 205) e di adeguarla alle esigenze degli utenti e alle condizioni stradali. Si segnalano poi il riconoscimento facciale di conducenti e passeggeri e la predisposizione per l’aggiornamento over the air dei sistemi informativi, almeno una volta ogni tre mesi.  I prezzi. La 001 sarà venduta, al prezzo base di 300 mila yuan (circa 38.500 euro al cambio attuale), tramite una rete di vendita diretta, che prevede, almeno inizialmente, l’apertura di oltre 150 sedi tra spazi commerciali e centri di consegna e servizio. L’azienda punta, inoltre, sul canale online e sull’offerta di pacchetti di abbonamento e leasing per le batterie, in modo da rendere ancor più accessibile la vettura. Al momento del lancio saranno due i pacchi batteria offerti: da 86 kWh e 100 kWh. I clienti potranno usufruire anche di una serie di servizi, a partire dall’accesso a una rete di rifornimento ultra rapida di proprietà della joint venture: la Zeekr mira a fornire colonnine da 360 kW, in grado di garantire in 5 minuti un’autonomia di 120 chilometri, e a realizzare 2.200 stazioni e oltre 20 mila punti di ricarica entro il 2023.

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