Quattroruote.it

  • Formula E – Londra, Gara 1: Dennis porta la BMW alla vittoria
    on 24 Luglio 2021 at 14:02

    Jake Dennis ha vinto il primo dei due ePrix di Londra, regalandosi il secondo successo in Formula E e dando alla BMW un’altra vittoria di forza. Il pilota inglese si è messo alle spalle la Mercedes di Nyck De Vries e la Mahindra di Alex Lynn.Vittoria di forza. Dennis è partito dalla seconda posizione ed è riuscito a mantenerla, attaccandosi però al retrotreno della Mahindra del poleman Lynn. Dopo averlo studiato a lungo, il pilota della Casa dell’Elica ha sferrato l’attacco e poi ha staccato l’avversario, senza dargli possibilità alcune di poter contrattaccare. Sul difficile circuito dell’ExCel che, lo ricordiamo, è per metà all’aperto e metà al chiuso nell’omonimo centro espositivo la BMW ha messo le mani sui 25 punti della vittoria. Ottimo lavoro anche per Nyck De Vries, autore di una bella rimonta che lo ha portato fino alla seconda posizione finale, esibendosi in due bei sorpassi prima sulla Nissan di Buemi e poi sulla Mahindra di Lynn. Ai piedi del podio Sébastien Buemi che sul finale ha dovuto anche alzare il piede per gestire l’energia della sua Nissan. Il pilota svizzero è riuscito a lasciarsi alle spalle la Porsche di André Lotterer e le due Audi di René Rast e Lucas Di Grassi. Vandoorne mette una pezza a un weekend iniziato male ed è riuscito a recuperare fino all’ottava posizione finale, sotto lo sguardo attento di Toto Wolff, arrivato a Londra per godersi la gara. Nono posto per Antonio Felìx da Costa: dopo una qualifica difficile, il campione in carica ci ha regalato dei bei duelli. Gara da dimenticare per la Jaguar Racing: Sam Bird, è stato costretto al ritiro nel corso del primo giro della gara, mentre Mitch Evans è sprofondato in classifica e ha tagliato il traguardo in diciottesima posizione, segnando magra consolazione il giro più veloce nell’ultimo giro della corsa.Le classifiche. Ancora una volta, le classifiche cambiano volto, complice la gara difficile delle due Virgin Racing: Cassidy ha chiuso infatti tredicesimo, fuori dalla zona punti, mentre Robin Frijns ha chiuso addirittura quindicesimo. Uno zero in classifica che lascia spazio agli avversari, rendendo ancora più incerto il finale, quando mancano ormai tre gare alla fine. In testa al Mondiale Costruttori torna la DS Techeetah.

  • Automania – Il MoMA di New York celebra le quattro ruote del ventesimo secolo FOTO GALLERY
    on 24 Luglio 2021 at 7:00

    Con un anno di ritardo a causa dell’emergenza coronavirus, è stata finalmente inaugurata la mostra Automania, una rassegna temporanea del Museum of Modern Art di New York che, fino al prossimo 2 gennaio, mostrerà ai visitatori nove grandi capolavori a quattro ruote del ventesimo secolo, oltre a stampe, opere d’arte e altro materiale legato all’influenza dei motori nella cultura di massa.Il filmato. Tra i vari esempi della rassegna newyorchese c’è anche il filmato “Automania 2000”, un cortometraggio d’animazione dedicato all’auto e da cui hanno tratto spunto, come intuibile dal nome, gli stessi ideatori della rassegna del famoso museo d’arte moderna. In particolare, quest’esposizione pone in risalto quei sentimenti conflittuali, sviluppatisi in risposta alla motorizzazione di massa e alla cultura dell’automobile del ventesimo secolo, esaminando “l’auto come un moderno prodotto industriale, un’innovazione nel settore dei trasporti e un’icona di stile, nonché causa di incidenti mortali, ambienti soffocati dal traffico e disastri ecologici nell’età del petrolio”, come è possibile apprendere da una nota ufficiale. Le auto. Per il museo della Grande Mela, tuttavia, quest’iniziativa non è una novità, poiché la sua prima rassegna dedicata alle quattro ruote, denominata Eight Automobiles, risale addirittura al 1951. Tra i capolavori in mostra non mancava la Cisitalia 202, il capolavoro della Pininfarina che trova spazio anche nella nuova temporary exposure del MoMA. La trovate nella nostra galleria d’immagini, insieme alle altre vetture esposte.

  • Mercedes-Benz EQS – Al volante dellelettrica tutto lusso ed efficienza
    on 23 Luglio 2021 at 22:01

    La domanda, per la Mercedes-Benz EQS, è solo una: è una vera Sonderklasse? La risposta, meno scontata di quanto si pensi, è sì. Dopo averla guidata, ho capito come l’ammiraglia a elettroni abbia tutte le carte in regola per proseguire la tradizione delle “Classi Speciali” di Stoccarda, portando al debutto tecnologie in anteprima assoluta, dall’Hyperscreen alla piattaforma modulare Eva, nuova base delle future elettriche della Stella. Dalla sua meccanica, infatti, deriveranno due Suv e la nuova EQE, in arrivo nei prossimi anni. La EQS, invece, debutterà sul mercato dopo l’estate in due versioni: la 450+ a due ruote motrici e la 580 4Matic con doppio motore e trazione integrale. Entrambe avranno prezzi a sei cifre e presto saranno affiancate da una versione firmata AMG, che potrebbe essere svelata già a settembre, al Salone di Monaco. Impressionante. Trattandosi della punta di diamante della Stella, decido di partire dalla versione al vertice della gamma. La EQS 580 4Matic ha due motori sincroni a magneti permanenti che insieme arrivano a erogare ben 523 CV e una coppia massima di 855 Nm. Quello che impressiona di più quando la si guida è proprio l’erogazione istantanea delle unità elettriche e la regolazione pressoché perfetta dei sistemi elettronici. L’accelerazione è impressionante per una berlina di questo segmento: sulla carta si parla di 4,3 secondi per lo 0-100, il tutto senza un minimo pattinamento. Raggiunti i 100 orari, poi, la spinta non accenna a diminuire e, volendo, si può arrivare a toccare i 210 km/h. Nonostante la sua massa di 2.585 kg e le sue dimensioni da vera ammiraglia (è lunga cinque metri e 22 centimetri), la Sonderklasse elettrica si guida quasi come una Classe C: l’asse posteriore sterzante (che può variare l’assetto delle ruote fino a 10) riduce virtualmente il passo, consentendo alla coda di seguire con grande precisione le traiettorie impostate dal guidatore tramite uno sterzo abbastanza demoltiplicato ma preciso e leggero, soprattutto a bassa velocità. Nuova base. L’assetto isola in maniera eccellente le irregolarità della strada, sostenendo bene la vettura nei cambi di direzione. Il rollio è pressoché assente e in curva la EQS infonde fiducia al guidatore: pur non essendo particolarmente reattiva per via della sua stazza, la berlina risulta molto stabile. Merito anche della nuova piattaforma Eva, portata al debutto proprio dalla EQS e destinata a diventare la base di tutte le Ev di grandi dimensioni della Stella. Come sulla maggior parte delle elettriche, gli accumulatori sono posizionati nella parte bassa del telaio, una soluzione che abbassa il centro di gravità dell’auto migliorandone le doti dinamiche. Il pacco batterie, però, ha fatto rialzare di una decina di centimetri l’intero abitacolo: quando si sale per la prima volta su una EQS la sensazione non è quella di essere su una Classe S, ma su qualcosa di più alto: una via di mezzo tra un’ammiraglia e una crossover. Nonostante questo, le particolari forme della tedesca non garantiscono una visibilità eccezionale: il lunotto posteriore è piccolo e molto inclinato (in manovra arriva in soccorso la miriade di telecamere esterne) e gli ingombri dell’anteriore sono difficili da intuire. Nemmeno dalla posizione di guida più rialzata si vede dove finisce il cofano anteriore, corto e fisso: per fare spazio all’enorme filtro Hepa non è infatti previsto un frunk e per il rifornimento del liquido lavavetri è stato ricavato uno sportello nel passaruota sinistro. Consuma (davvero) poco. Le medesime caratteristiche contraddistinguono anche la sorella minore della 580, la EQS 450+ da 333 CV e 568 Nm, ben più docile rispetto alla versione con quasi 200 CV in più. In questo caso l’unità elettrica è solo una (posteriore), caratteristica che mette questa versione su un diverso piano prestazionale rispetto a quella con doppio motore. Più docile e rassicurante nelle accelerazioni (lo 0-100 km/h si chiude in 6,2 secondi), la EQS 450+ è più leggera di oltre 100 kg (2.480 kg di massa) rispetto alla sorella. Anche per questo motivo, è lei a proporre la migliore autonomia: ben 780 km nel ciclo Wltp destinati ad aumentare nel tempo grazie ad aggiornamenti over-the-air che miglioreranno l’efficienza del propulsore e della batteria da 108,7 kWh (netti). Il risultato, notevole, è reso possibile da importanti accorgimenti, come i pneumatici a bassa resistenza al rotolamento o la cura maniacale riservata all’aerodinamica. La EQS, infatti, è l’auto di serie con il Cx più basso al mondo: solo 0,20. Le sue linee scolpite dal vento le consentono di fendere l’aria in maniera estremamente efficiente, riducendo di molto il consumo d’energia. Tanto per dare un’idea, viaggiando sulle montagne svizzere, tra passi alpini e tratti in campagna, ho concluso uno dei miei turni di guida con una media di soli 8,5 kWh/100 km. No, non ho dimenticato una cifra: otto virgola cinque chilowattora per cento chilometri. Nemmeno io ci credevo finché non l’ho visto sul computer di bordo e, sbalordito da un dato del genere (ottenuto su un tratto di 83 km percorsi a una media di 49 km/h), ho chiesto ai tecnici della Stella come fosse stato possibile consumare così poco, pur provando diversi affondi e senza impostare la frenata rigenerativa al massimo (poiché l’ho trovata un po’ troppo aggressiva). In poche parole, tutto sulla EQS è stato progettato per garantire la massima efficienza. Basti pensare al sistema di recupero dell’energia in rilascio, che consente di ricaricare la batteria con una potenza (290 kW) addirittura superiore a quella sfruttabile alle colonnine rapide. L’ammiraglia elettrica, infatti, può essere ricaricata con fast charger fino a 200 kW: secondo la Casa, per 300 km d’autonomia bastano 15 minuti, mentre per passare dal 10 all’80% della carica è sufficiente mezz’ora. Le dimensioni contano. La EQS, però, non è fatta di sole prestazioni e autonomia. Il suo terreno d’elezione sono confort, sicurezza e lusso. L’abitacolo, particolarmente silenzioso, ha delle finiture estremamente curate: tutti i materiali sono piacevoli al tatto e ogni dettaglio è studiato per trasudare opulenza, a partire dall’Hyperscreen (che non sarà di serie su tutte le versioni per colpa della crisi dei semiconduttori). Aprendo la portiera si rimane subito colpiti dall’enorme superficie vetrata della plancia, sotto alla quale sono presenti tre grandi schermi. I laterali misurano 12,3 e fungono da quadro strumenti digitale e da sistema d’intrattenimento per il passeggero, ma è quello centrale a rubare la scena. Il 17,7 domina la plancia e consente di gestire tutte le funzioni dell’auto, climatizzatore compreso, sempre in vista ma non molto intuitivo da utilizzare senza distogliere lo sguardo dalla strada. A venire in soccorso ci sono però i comandi vocali naturali dell’Mbux, tramite i quali si possono gestire moltissime funzioni. Se proprio dovessi trovare un difetto dell’Hyperscreen, punterei proprio sulle dimensioni: lo schermo centrale è talmente grande che i designer, per raccordarlo con il tunnel centrale, hanno dovuto togliere un po’ di spazio alle gambe del guidatore: dopo qualche ora di viaggio, il mio ginocchio destro reclamava qualche centimetro extra di libertà. Sarà anche Livello 3. Terminata la mia lunga esperienza al volante della EQS ho lasciato la Svizzera per andare al nuovo centro di collaudo della Stella a Immendingen, in Germania. Qui ho potuto provare il Drive Pilot, il sistema di guida assistita di Livello 3 che sarà ordinabile su alcuni mercati a partire dai primi mesi del 2022. Esteticamente, le vetture equipaggiate con questa tecnologia avranno una calandra differente con un Lidar integrato e un’antenna Gps più precisa. Per il resto, saranno totalmente identiche rispetto alle altre EQS, nascondendo sottopelle dei sistemi aggiuntivi. Tutta l’elettronica è ridondante per garantire la massima sicurezza e il volante è diverso rispetto alle altre versioni. Sulla corona sono presenti due tasti che servono per azionare l’assistente di guida che, per il momento, può funzionare solo su alcune strade e solo fino a 60 km/h. “Limiti imposti dalle leggi europee e non dalla tecnologia”, mi spiegano gli ingegneri che si sono occupati dello sviluppo del sistema mentre l’auto accelera, frena e sterza da sola con me al volante. Durante la dimostrazione, alcuni piloti attorno a me hanno simulato diverse situazioni di pericolo: auto che cambiano corsia tagliandomi la strada, incidenti, code improvvise, camion fuori controllo. Il sistema della Mercedes ha gestito le varie fasi di guida senza problemi, fermando la vettura e disattivandosi (come da programma) solo davanti a una corsia bloccata dai lavori stradali. Anche in questo caso, come per le batterie, gli aggiornamenti Ota apporteranno continui miglioramenti al sistema, aumentando (nel momento in cui la legge lo consentirà) anche le velocità d’utilizzo.

  • Stellantis – Da 29 banche una nuova linea di credito da 12 miliardi di euro
    on 23 Luglio 2021 at 18:30

    Il gruppo Stellantis ha firmato una nuova linea di credito sindacata da 12 miliardi di euro con un gruppo di 29 banche. Il prestito, di natura rotativa (o revolving in gergo tecnico anglosassone), sostituisce precedenti finanziamenti di simili caratteristiche contratti prima della fusione dalla francese PSA per un totale di 3 miliardi di euro e dalla Fiat Chrysler per 6,25 miliardi. Nuova liquidità. L’operazione consente al costruttore euro-americano di aumentare la propria liquidità e di estendere la durata dei finanziamenti bancari in essere. Inoltre, la linea di credito, messa a disposizione dal sindacato bancario per “generali esigenze aziendali”, e strutturata in due tranche da 6 miliardi di euro ciascuna ma con durata differenziata: tre e cinque anni (sono incluse due opzioni per l’estensione di un ulteriore anno). “Questa operazione conferma il forte sostegno a Stellantis da parte delle sue banche internazionali, ha commentato il gruppo. 

  • Dakar 2022 – Primo test per l’Audi RS Q e-tron
    on 23 Luglio 2021 at 16:09

    L’Audi si prepara a pieno ritmo verso la Dakar 2022, in programma il prossimo gennaio: sono iniziati i test della nuova RS Q e-tron con la quale Audi affronterà le grandi sfide del rally raid più duro al mondo.Il prototipo elettrico per il rally raid. I successi di Audi nelle corse sono ormai noti a tutti e Julius Seebach, ceo e responsabile motorsport, guarda al futuro per questa nuova pioneristica avventura: Vogliamo inaugurare una nuova era alla Dakar, testando e sviluppando ulteriormente la nostra tecnologia e-tron in condizioni estreme. La RS Q e-tron è stata creata partendo da un foglio bianco e in tempi record. Il nuovo prototipo di casa Audi dovrà affrontare un evento che dura due settimane, le cui tappe giornaliere sono lunghe fino a ottocento chilometri. Una distanza molto lunga, ha affermato Andreas Roos, responsabile del progetto Dakar di Audi Sport. Quello che stiamo cercando di fare non è mai stato provato fino ad ora. La Dakar è una grande sfida per una vettura elettrica.Come si ricaricherà. Poiché nel deserto non ci saranno grandi possibilità di ricarica, Audi ha scelto di puntare su un concetto di ricarica alternativo: a bordo della RS Q e-tron, ritroveremo il motore TFSI ad alta efficienza usato nel DTM. Questo fa parte di un convertitore di energia per caricare la batteria ad alta tensione durante la marcia. Poiché il motore a combustione viene azionato nel range tra i 4500 e i 6000 giri, i tecnici dell’Audi stimano che il consumo specifico sarà al di sotto dei 200 grammi per kWh. L’asse anteriore della RS Q e-tron conterà due motor-generator unit (MGU) sviluppate da Audi per la FE07 di Formula E, modificata leggermente per l’utilizzo sul prototipo. Una terza MGU sarà invece utilizzata come parte del convertitore di energia che sarà a ricaricare la batteria da alta tensione, nella quale si accumulerà anche l’energia recuperata durante le frenate.  L’attività svolta in Formula E tornerà molto utile, secondo quanto dichiarato da Stefan Dreyer, responsabile dello sviluppo. “Da ingegneri, vediamo fondamentalmente il potenziale di sviluppo di ogni componente, ma per quel che riguarda l’unità di potenza, abbiamo già raggiunto un’efficienza del sistema di oltre il 97% grazie alla Formula E e non c’è molto altro margine di miglioramento. La situazione è abbastanza diversa con le batterie e con la gestione dell’energia ed è proprio qui che si trova il più grande potenziale di sviluppo nella mobilità elettrica in generale. Tutto ciò che impareremo dalla Dakar, confluirà nei futuri modelli in produzione”.Il primo test è stato un successo. La prima uscita della nuova Audi RS Q e-tron è avvenuta a Neuburg, i primi giorni del mese di luglio: è stato solo il primo appuntamento di un intenso programma di test che proseguirà fino alla fine dell’anno. Roos ha sottolineato: “Il calendario di questo progetto è estremamente fitto e impegnativo. Sono passati meno di dodici mesi dall’inizio ufficiale del progetto. Abbiamo dovuto iniziare lo sviluppo mentre i regolamenti per i veicoli a propulsione alternativa non erano ancora stati finalizzati. Tutto lo sviluppo è avvenuto durante la pandemia di Covid-19. Non bisogna sottovalutare nemmeno questo. Quello che il team ha realizzato finora è davvero unico e il primo test è stato un momento speciale per tutti”.

  • Toyota – Al via a Roma la GR Yaris Rally Cup
    on 23 Luglio 2021 at 10:39

    Inizia questo fine settimana, in occasione del Rally di Roma Capitale, l’attesa GR Yaris Rally Cup, il trofeo monomarca che vede protagonista la compatta sportiva giapponese. La gara è in programma dal 23 al 25 luglio ed è valida anche come terza tappa dell’Europeo ERC e come quarto round dell’Italiano Rally (CIR), con 12 prove speciali per circa 187 km complessivi, su un percorso totale di 595 km.11 auto in gara a Roma. Per l’evento è confermata la presenza di 11 esemplari della GR Yaris Rally Cup, sviluppati sulla base del modello stradale con l’aggiunta di un kit specifico, realizzato secondo il regolamento della classe R1T ricorrendo a tutte le dotazioni di sicurezza e le modifiche meccaniche necessarie per l’impiego in gara. Le vetture sfoggiano la livrea Gazoo Racing e i loghi degli sponsor del monomarca, tra cui figurano i partner tecnici Pirelli, Omp e LoJack. Tutte le date del monomarca. Dopo quella di Roma, sono previste altre quattro gare della GR Yaris Cup: il Rally 1000 miglia (4-5 settembre), il Rally 2 Valli (9-10 ottobre), il Rally di Modena (30-31 ottobre) e il Rally di Monza (2-5 dicembre), con quest’ultimo ancora in attesa di conferma. Il montepremi totale del campionato ammonta a 300.000 euro. 

  • Stellantis – Nasce l’agenzia creativa Design Studio
    on 23 Luglio 2021 at 10:23

    Stellantis ha creato una sua agenzia creativa interna, il Design Studio: nata sulla base dell’esperienza e delle competenze del Peugeot Design Lab, offre servizi di consulenza nel campo della progettazione e dello stile a tutti i marchi di proprietà del gruppo euro-americano e a ogni tipo di azienda esterna, non soltanto quelle operanti nel campo della mobilita.La guida a Busse e Gournac. Lo studio sarà guidato da Klaus Busse in qualità di Head of Design e da Arnault Gournac nella veste di Creative Director. Il successo e la competenza di Peugeot Design Lab non hanno rivali. L’applicazione di questo know-how a tutti i nostri brand apre la strada a prospettive impareggiabili, afferma Busse, attuale responsabile del design della Maserati, che si occupera dello sviluppo strategico dello studio e mettera a disposizione la sua esperienza con i marchi di lusso per ampliare il campo di azione della nuova agenzia. Gournac, già direttore del Peugeot Design Lab e fautore dell’estensione dell’attivita dello studio a favore dell’intero gruppo automobilistico, avrà l’incarico di seguire lo sviluppo internazionale. Guardando all’insieme dei nostri marchi, i progettisti di Stellantis hanno creato alcuni dei veicoli piu entusiasmanti e visivamente piu accattivanti della storia dell’automobilismo, sostiene Gournac. “Noi vogliamo cogliere questa energia creativa e offrire le nostre competenze ai partner esterni in tutto il mondo per aiutarli a portare i loro marchi e progetti di design a un livello superiore. Lavoreremo per ampliare il nostro campo di azione, promuovendo in tutto il mondo nuove partnership con clienti operanti in vari settori.

  • Stellantis – Ex uffici, fabbriche, sedi: il lento addio alla Torino di Agnelli e Marchionne
    on 23 Luglio 2021 at 10:00

    Con il diffondersi della notizia della messa in vendita, da parte di Stellantis, della storica palazzina di via Nizza 250, si chiude un altro capitolo della lunga storia d’amore tra la Fiat e Torino, giunta ormai molto vicina al capolinea. Ha un valore fortemente simbolico il fatto che il gruppo intenda lasciare la proprietà dell’edificio, peraltro vincolato dalla Soprintendenza ai beni architettonici per la sua rilevanza, nel quale si trovavano gli uffici di Gianni Agnelli e Sergio Marchionne. L’ennesimo capitolo della separazione tra l’azienda e quella che, un tempo ormai lontano, era la nostra piccola (ma neanche tanto) Detroit. Gigante addio. Oggi, a livello produttivo, la presenza di Stellantis si riduce a una parte di Mirafiori e all’ex stabilimento della Bertone di Grugliasco, acquisito nel 2009. La Mirafiori di oggi, però, è solo un lontano ricordo di quella che fu: un colosso che si estendeva per 2 milioni di metri quadrati, che, alla fine degli anni 60, era arrivato a dare lavoro a 60 mila persone. Una città nella città, della quale aveva stravolto il tessuto sociale, facendo sì che la popolazione di Torino, tra il ’46 e il ’66, quasi raddoppiasse; un gigante entrato a far parte a buon diritto della storia nel nostro Paese, con vicende come l’inaugurazione del 15 maggio 1939 alla presenza di un Mussolini accolto con freddezza dalle maestranze, la stagione degli scioperi, dell’anarchia in fabbrica e della violenza (culminata nell’assassinio del dirigente Carlo Ghiglieno), la celebre marcia dei 40 mila, il declino e la lenta e parziale ripresa. Già nel 2005 fu Sergio Marchionne a sottoscrivere con il Comune un protocollo d’intenti per la cessione all’ente pubblico di grandi spazi dell’ex fabbrica, nell’area di 300 mila metri quadrati compresi tra via Settembrini, corso Tazzoli e corso Orbassano, conservando comunque nello stabilimento la produzione della Fiat Grande Punto. Da Mirafiori, oggi, escono le 500 elettriche e la Maserati Levante (in attesa delle future GranTurismo e GranCabrio); nel complesso trovano spazio anche un Battery Hub, il Motor Village e, nei locali dell’ex Officina 81 di via Plava l’Heritage Hub, consacrato alla memoria storica. Delle auto, non della fabbrica. I grani del rosario. L’abbandono, sia pur parziale, di Mirafiori non è stato che una delle tante tappe della de-piemontizzazione del gruppo Fiat, passata attraverso la realizzazione e valorizzazione degli stabilimenti di Melfi e Cassino e, all’estero, di quelli in Brasile e Polonia. Anno dopo anno, in città vennero lasciati prima (nel 1997) gli uffici di corso Marconi (il cui nome a lungo era stato utilizzato come sinonimo dell’azienda stessa o, quanto meno, della sua dirigenza), poi quelli di corso Matteotti, per concentrare le attività al ristrutturato Lingotto, storica fabbrica del gruppo. L’hinterland, invece, vide cessare via via le attività della Lancia a Borgo San Paolo e a Chivasso (nel 1993) e della Fiat a Rivalta (struttura dal 2018 utilizzata per la ricambistica e accessoristica della Mopar). Borgo San Paolo, che è stata anche sede del Reparto Corse Fiat nei suoi anni di maggior gloria, era, storicamente, un intero rione Lancia, dove vivevano migliaia di dipendenti dell’azienda: fu oggetto nel 1942 di pesanti bombardamenti da parte degli Alleati, come avvenne a molte altre fabbriche automobilistiche italiane (su tutte, il milanese Portello dell’Alfa Romeo, semidistrutto dai raid angloamericani). Risale a pochi giorni fa la notizia dell’avvio della demolizione dei complessi un tempo della Lancia tra le vie Issiglio e Caraglio, per far posto a complessi residenziali, giardini e attività commerciali. Ora, dunque, anche la palazzina di via Nizza dovrà trovare un compratore, aggiungendo una lapide alla malinconica Spoon River di quella che a lungo è stata la città italiana dei motori per eccellenza e che ha dovuto trovarsi nuove vocazioni.

  • Free2Move eSolutions – Al via il progetto Atlante per le reti di ricarica rapida
    on 23 Luglio 2021 at 9:43

    Free2Move eSolutions e l’azienda energetica Nhoa (ex Engie Eps) hanno lanciato ufficialmente Atlante, un progetto per lo sviluppo della prima rete di ricarica rapida per veicoli elettrici caratterizzata dall’integrazione di sistemi Vehicle-to-grid e di stoccaggio di energia, e alimentata esclusivamente da fonti rinnovabili. L’infrastruttura sarà sviluppata inizialmente in alcuni Paesi dell’Europa meridionale (Italia, Francia, Spagna e Portogallo) e sarà dedicata ai clienti del gruppo euro-americano ma, al contempo, sarà anche aperta ad altri utenti. Gli obiettivi. Il progetto, anticipato pochi giorni fa dall’ad del gruppo Stellantis, Carlos Tavares, e da leggere nel contesto del pacchetto Fit for 55 presentato recentemente dalla Commissione europa (che prevede l’installazione di punti di ricarica ogni 60 chilometri e di stazioni di rifornimento di idrogeno ogni 150 chilometri), vedrà Nhoa sviluppare e investire nella rete Atlante come proprietario e operatore, mentre Free2Move eSolutions (joint venture paritetica tra il gruppo Stellantis e la stessa Nhoa) fornirà tecnologie “chiavi in mano”. Alla base dell’iniziativa vi sono una serie di proiezioni sull’espansione del mercato in Italia, Francia, Spagna e Portogallo: circa il 90% della rete di ricarica rapida previsto per il 2030 deve ancora essere costruito e sviluppato; la penetrazione dei veicoli elettrici a batteria e ibridi plug-in si stima crescerà di 26 volte, arrivando a 13 milioni di veicoli a emissioni zero entro il 2030 (3 milioni entro il 2025); la domanda di ricarica rapida “on-the-go” dovrebbe aumentare di 46 volte, per raggiungere i 9 TWh entro il 2030 (fino a 1,9 TWh entro il 2025). In tale contesto, il progetto Atlante punta a sviluppare, entro il 2025, stazioni di ricarica in oltre 1.500 siti, con circa 5.000 Fastcharger. Per il 2030 sono previste 9 mila stazioni, con oltre 35 mila colonnine “fast”. L’obiettivo ultimo è raggiungere una quota del 15% del mercato della ricarica rapida “on-the-go”. Le peculiarità della rete. La rete avrà specifiche caratteristiche tecnologiche: per consentire una ricarica in un massimo di 30 minuti, la potenza arriverà a 200 kW. Le stazioni di ricarica saranno anche dotate di tettoie per rendere più confortevole il parcheggio degli utenti, saranno integrate da sistemi di accumulo e pannelli solari e saranno localizzate in determinati punti strategici: lungo le autostrade o in prossimità dell’ingresso e dell’uscita autostradale ogni 100-150 km, con velocità di ricarica specifica per i viaggi a lunga percorrenza; nelle aree urbane o presso i concessionari, con velocità specifiche per le brevi percorrenze; in località esclusive e in aree aree urbane densamente popolate. Le fasi del progetto. Il progetto Atlante prevede, tra il 2021 e il 2030, investimenti per una cifra compresa tra i 100 e i 140 mila euro per ogni Fastcharger integrato con sistemi di accumulo e pannelli solari, che saranno sostenuti da un veicolo ad hoc, denominato AtlanteCo e di proprietà al 100% di Nhoa. Sarà quest’ultima a fornire le risorse finanziarie, anche tramite il sostegno del nuovo azionista: il gruppo taiwanese Tcc. Nhoa può contare già su un sostegno di 50 milioni di euro, sta trattando un ulteriore prestito da 60 milioni di euro e ha intenzione di varare un aumento di capitale da 130 milioni di euro. AtlanteCo prevede di avviare il progetto in Italia e Francia nel 2022, con 100 fastcharger installati in 50 località, per poi passare l’anno dopo in Spagna e Portogallo. 

  • Fiat 500X – Nel configuratore spunta la Dolce Vita Launch Edition
    on 23 Luglio 2021 at 7:21

    Dopo aver lanciato la versione con tetto di tela della 500X con la Yacht Club Capri, la Fiat raddoppia e introduce nel configuratore un secondo allestimento a tiratura limitata, denominato Dolce Vita Launch Edition. Della prima versione sappiamo già che gli esemplari previsti saranno soltanto 500, mentre della seconda non è ancora stato comunicato il numero. Dolce Vita bianca e blu. Il prezzo d’attacco è lo stesso della Yacht Club Capri, 31.100 euro, ma cambiano gli abbinamenti cromatici e le finiture proposti. La capote rimane blu, ma la carrozzeria è disponibile solo nella variante Bianco Gelato con linea argento sulle fiancate. Il blu è ripreso sui cerchi di lega da 18″, mentre gli interni propongono sedili soft-touch bianchi con cuciture blu e la plancia in tinta con la carrozzeria. Gli accessori di serie e quelli opzionali sono gli stessi della Capri, così come i propulsori: la scelta è tra i benzina 1.0 e 1.3 turbo e i diesel 1.3 e 1.6, mentre il cambio automatico è offerto solo sul benzina più potente.

  • Mercedes-Benz Citan – Si avvicina il debutto della seconda generazione
    on 23 Luglio 2021 at 7:20

    La Mercedes-Benz ha annunciato per il 25 agosto la presentazione online della nuova Citan. Nell’occasione, è stato diffuso un teaser che svela alcuni particolari del frontale della fiancata della nuova generazione, senza però mostrare il veicolo completo. Stando all’immagine, il taglio dei gruppi ottici e il logo nella mascherina sono elementi classici del marchio, ma in questo caso i progettisti hanno dovuto rispettare un vincolo tecnico importante: come per il modello uscente, infatti, la Citan è prodotta sfruttando una joint-venture con la Renault, sfruttando quindi elementi comuni alla terza serie della Kangoo.Una gamma completa di van. La Mercedes-Benz ha poi confermato che accanto alla Citan “tradizionale” sarà subito presentata la versione elettrica, chiamata e-Citan, della quale non sono ancora state diffuse informazioni di carattere tecnico. La denominazione Citan sarà riservata alla versione commerciale, che anche in questo aspetto si differenzierà dalla variante per il trasporto passeggeri. Sappiamo inoltre, grazie alla presentazione di una recente concept, che anche il marchio EQ avrà una sua multispazio denominata EQT, dall’impostazione più lussosa e ricercata dal punto di vista dello stile e delle finiture. 

  • Formula E – Jaguar conferma il suo impegno nella categoria elettrica
    on 23 Luglio 2021 at 7:15

    La Jaguar Racing ha rinnovato il proprio impegno in Formula E: nel Mondiale del 2022-2023 sarà presente e andrà in pista con la nuova Gen3, terza generazione di monoposto pronta a diventare il punto di riferimento nelle corse full electric.Presenza importante. In attesa dell’ePrix di Londra di questo fine settimana, il marchio inglese ha ufficializzato il prolungamento dell’impegno nella categoria elettrica che, dal prossimo anno, vedrà in pista le nuove vetture Gen3, ancora più performanti ed efficienti. Una scelta strategica per Jaguar Land Rover in vista della completa elettrificazione della propria gamma entro il 2025: la Formula E contribuirà allo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili che troveranno spazio sulle auto di serie del brand.Gen3, ancora più potenti. La Jaguar lavorerà sulla nuova Gen3, monoposto che rappresenta un bel passo avanti in termini di efficienza e prestazioni e che vedremo in pista nel campionato 2022-2023. Si passerà dall’attuale potenza di 250 kW fino a 350 kW, mentre la potenza massima della frenata rigenerativa aumenterà dagli attuali 250 kW fino a 600 kW. Thierry Bolloré, Jaguar Land Rover Chief Executive Officer, ha dichiarato: L’era delle Gen3 di Formula E rappresenta un nuovo ed entusiasmante capitolo del Campionato Mondiale riservato alle auto elettriche, che si sta dimostrando un ambiente perfetto per progettare, collaborare, testare e sviluppare nuove tecnologie sostenibili al passo con i tempi. Jaguar Racing, non solo ricoprirà un ruolo fondamentale nel processo di trasformazione di Jaguar in un brand di lusso interamente elettrificato, ma lo sarà per l’intero ecosistema elettrico di Jaguar Land Rover, contribuendo nella realizzazione del nostro futuro sostenibile e della nostra trasformazione digitale.In lotta per il Mondiale. Jaguar ha finora corso 59 ePrix di Formula E, vincendone 4 e ottenendo in totale 12 podi. Attualmente, la squadra è in lotta per il Mondiale Costruttori: dopo aver a lungo tenuto la leadership, ora è terza a soli 5 punti di distacco dai leader.

  • Audi RS 3 – In Italia con prezzi a partire da 60.900 euro
    on 23 Luglio 2021 at 7:00

    Da poco presentata, la nuova Audi RS 3 è già ordinabile in Italia: la Sportback è proposta con prezzi a partire da 60.900 euro, cifra che sale a 64.000 euro per la Sedan. Le consegne di entrambe le varianti inizieranno nel mese di ottobre.400 CV e addio sottosterzo. Nel cofano della vettura è confermato il 2.5 TFSI cinque cilindri da 400 CV, ora capace di erogare 500 Nm di coppia massima. Questo propulsore si abbina alla trazione integrale e al cambio S tronic, ma la grande novità è rappresentata dall’introduzione dell’RS Torque Splitter, che permette di gestire il torque vectoring sull’asse posteriore per ridurre il sottosterzo. Attraverso le modalità di guida dell’Audi Drive Select, poi, è possibile attivare la modalità RS Torque RS per esaltare la ripartizione di coppia sull’asse posteriore, mentre il Performance Mode rende l’auto la più neutra possibile nelle massime prestazioni. Cattiva di serie. La dotazione di serie delle nuove RS 3 include il pacchetto aerodinamico, l’assetto ribassato di 10 mm rispetto alla S3, i cerchi da 19″, i gruppi ottici Full Led, il servosterzo progressivo, l’infotainment MMI Plus con MMI Touch con servizi Audi Connect, i sedili sportivi RS, l’impianto frenante con pinze nere e dischi anteriori da 375 mm, l’Audi Virtual Cockpit con grafica specifica RS e gli inserti in carbonio per la plancia. Tra gli optional figurano i gruppi ottici Matrix Led con funzione Coming Home e grafica animata, le sospensioni attive DCC, l’impianto frenante carboceramico, lo scarico sportivo RS, l’head-up display, le pinze freno colorate, la verniciatura bicolore (solo per la Sedan), i pacchetti Design RS rosso o verde e i pacchetti per alzare la velocità massima fino a 290 km/h.

  • Volkswagen Atlas – Svelata negli Usa la Cross Sport GT
    on 23 Luglio 2021 at 6:39

    La filiale americana della Volkswagen ha creato un esemplare unico della Atlas Cross Sport che sarà esposto in una serie di eventi programmati nei prossimi mesi: si tratta della concept GT, una interpetazione in chiave sportiva della grande Suv tedesca che giunge in contemporanea con il lancio negli Stati Uniti delle nuove Golf GTI e Golf R.Blu europeo. La sigla idetificativa di questo prototipo riprende la grafica dei modelli GTI e tutta la vettura è stata personalizzata con elementi volti a migliorare la dinamica di guida. Il colore è l’Eisvogelblau, riservato solo ad alcuni modelli europei, e per questa concept la verniciatura è realizzata a mano nella fabbrica di Chattanooga. Per gli altri elementi, invece, la Volkswagen si è rivolta a partner esterni: tutti i dettagli esterni cromati sono stati rifiniti di nero lucido. Assetto, freni, motore e interni sono stati personalizzati. La base è quella dell’attuale allestimento top di gamma R-Line. Per realizzare l’Atlas Sport GT, la  ABT ha fornito i cerchi da 22″ con inserto verniciato e pneumatici Yokohama Advan Sport V105 285/35, mentre l’assetto coilover è della ST Suspension. L’impianto frenante, poi, con pinze anteriori a otto pistoncini, è firmato Tarox, mentre gli interni propongono l’inedita configurazione a quattro posti con sedili anatomici Recaro Sportster CS e console centrale posteriore costruita su misura. Il motore 2.0 TSI è stato modificato adottando la turbina e l’intercooler della Golf R di settima generazione, per raggiungere una potenza di oltre 300 CV. 

  • Gruppo Volkswagen – Dieselgate, approvato laccordo con Winterkorn, Stadler e altri ex dirigenti
    on 23 Luglio 2021 at 6:02

    L’assemblea degli azionisti del gruppo Volkswagen ha approvato, quasi all’unanimità, l’accordo raggiunto a giugno con l’ex amministratore delegato Martin Winterkorn e altri ex dirigenti per ottenere un risarcimento danni per il dieselgate. In particolare, l’intesa è stata accolta con il voto favorevole del 99,9% dei soci presenti all’assise.I termini dell’accordo. L’accordo chiude il capitolo dell’istanza di risarcimento avviata lo scorso marzo in seguito ai risultati di un’indagine interna condotta per verificare le responsabilità dello scandalo emissioni: l’inchiesta ha stabilito, a carico degli ex manager, una violazione dei doveri di diligenza per il mancato chiarimento delle circostanze che hanno portato all’utilizzo di software illegali per la manipolazione dei sistemi di controllo. L’intesa consiste di risarcimenti per un totale di 288 milioni di euro, di cui 270 milioni coperti dalle polizze assicurative contratte in passato con diverse compagnie (Aig, Zurich, Allianz e Axa tra le più note) per eventuali azioni di responsabilità, mentre circa 18 milioni saranno rimborsati da vari dirigenti. Winterkorn ha accettato di pagare 11,2 milioni di euro, l’ex ad dell’Audi Rupert Stadler 4,1 milioni, Stefan Knirsch, ex membro del consiglio di gestione della Casa di Ingolstadt, un milione e Wolfgang Hatz, già consigliere della Porsche, 1,5 milioni di euro.  

  • Immatricolazioni in Europa – Germania e Regno Unito, Paesi da flotte
    on 22 Luglio 2021 at 15:15

    Dopo un +63% nei primi cinque mesi dell’anno, l’Italia registra ancora il trend migliore, tra i principali mercati europei, per le immatricolazioni di nuove auto anche alla chiusura del primo semestre 2021, con un +51,4%. Dati positivi, ma va tenuto conto che la variazione è sull’annus horribilis del 2020, e resta ancora sotto i numeri del 2019. A  comportarsi meglio sono le flotte aziendali, secondo quanto sottolineano i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei. Nel principale mercato continentale, ad esempio, ovvero la Germania, le auto aziendali hanno messo a segno quest’anno un +31,1%, tornando ai livelli pre-Covid. Con un’accelerazione per le auto alla spina (full electric e plug-in), che rappresentano ormai il 31,1% del mercato corporate, contro il 36% del diesel. Motorizzazione, questa, in declino anche nelle flotte del Regno Unito, dove le auto a gasolio a lungo termine sono calate del 21,7% nella prima metà del 2021, a 93.087 unità, meno del dato combinato di auto elettriche (73.893) e plug-in (58.207). In ogni caso, in UK le flotte hanno visto immatricolazioni aumentate del 47,8% nel 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020, ovvero 481.258 mezzi pari al 52,9% di tutte le nuove immatricolazioni di auto, appena sopra le 900 mila unità (909.973 per la precisione).Il mercato italiano. Con 549.301 immatricolazioni, gli incentivi, seppure scarsi, hanno spinto i privati a tornare a contare per quasi il 62% del mercato, con un più 1,75% nel primo semestre 2021 sullo stesso periodo del 2020. Bene anche il noleggio a lungo termine, con oltre 151 mila immatricolazioni, a più 57,33% anno su anno e un market share che supera il 17%. Il mondo del corporate occupa così oltre il 38% del mercato – ma era oltre il 40% lo scorso anno – a causa soprattutto delle flessioni del noleggio a breve, delle auto immatricolazioni di Case e concessionari e della continua diminuzione delle flotte di proprietà o acquisite in leasing.

  • Maserati – Proseguono i collaudi della nuova Granturismo
    on 22 Luglio 2021 at 12:39

    Torna a farsi vedere su strada la nuova generazione della Maserati Granturismo. La sportiva del Tridente è in fase di sviluppo e queste foto spia consentono di osservarla da tutte le angolazioni principali. Il suo debutto è fissato per il 2023 e, con l’arrivo di una variante totalmente elettrica, segnerà un punto zero nella storia del marchio. Evolve la prima generazione. Non è la prima volta che vediamo la coupé in azione, ma queste immagini, particolarmente nitide, consentono di cogliere moltissimi dettagli. Innanzitutto le proporzioni: i designer Maserati hanno fatto di tutto per mantenere quelle della vecchia generazione, nata nell’ormai lontano 2007 ma capace di scrivere un capitolo molto importante per il brand. Allo stesso tempo sono stati inseriti gli stilemi di ultima generazione, come il frontale con gruppi ottici e prese d’aria in stile MC20 e un probabile grande elemento a Led a disegnare lo specchio di coda. E non è tutto, perché si notano altri indizi cruciali: il cofano anteriore, il cui taglio si estende sui parafanghi, i quattro scarichi posteriori ai lati dell’estrattore, gli specchietti fissati alla portiera, e non alla base del cristallo laterale, e l’apparente assenza dei tre classici sfoghi d’aria laterali nella zona delle ruote anteriori.La Folgore sarà la prima elettrica Maserati. I motori V8 Ferrari non ci sono più, e con ogni probabilità sarà il V6 Nettuno della MC20 a garantire le adeguate prestazioni alla Granturismo. Tuttavia, l’attenzione è rivolta principalmente alla già confermata variante elettrica, denominata Folgore. Per lei è previsto uno schema a tre motori e batterie da 100 kWh per offrire livelli di prestazione e autonomia degni del Tridente.

  • Incentivi auto – Dal Senato via libera ai bonus: ecco tutto quello che c’è da sapere
    on 22 Luglio 2021 at 10:14

    Con 213 sì, 28 no e un astenuto, il Senato ha votato la fiducia chiesta dal governo sul cosiddetto disegno di legge Sostegni bis, il provvedimento che, tra le altre misure, contiene anche il rifinanziamento degli incentivi all’auto. Il voto di questa mattina ha precluso ogni possibile modifica da parte di palazzo Madama e dunque il decreto viene formalmente convertito in legge nella formulazione approvata la scorsa settimana dalla Camera. Ed entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, cosa che probabilmente avverrà tra domani e dopodomani. Come noto, il decreto contiene una nuova, robusta, iniezione di incentivi al settore dell’auto, erogati con il duplice obiettivo di sostenere le imprese e i lavoratori che operano nella distribuzione automobilistica, fortemente colpiti dalla crisi conseguente alla pandemia, e aiutare la transizione ecologica. In particolare, dei 350 milioni stanziati, 260 sono destinati alle auto nuove, 40 a quelle usate e 50 ai veicoli commerciali leggeri.Nella fascia 61-135 altri 200 milioni. Per quanto riguarda le auto nuove, 200 milioni rifinanziano il fondo esaurito l’8 aprile scorso, destinato anche alle auto a benzina e gasolio a basse emissioni, ossia con CO2 compresa tra 61 e 135 g/km e prezzo di listino fino a 40 mila euro (compresi accessori ma escluse Iva, Ipt e messa su strada), erogato solo con la rottamazione di un’auto immatricolata da almeno dieci anni).Altri 60 milioni per l’extrabonus sulle elettriche. Gli altri 60 milioni, invece, rimpinguano il fondo destinato al cosiddetto extrabonus per le auto con emissioni fino a 60 g/km, cioè elettriche e plug-in a bassa CO2 con prezzo di listino non superiore a 50 mila euro (compresi gli accessori, ma escluse Iva, Ipt e messa su strada). Fondo che attualmente ha in cassa appena 20 milioni. Ricordiamo che l’extrabonus si aggiunge all’ecobonus solo se la concessionaria prevede uno sconto minimo di mille euro se non c’è la rottamazione e di 2 mila euro se, invece, il cliente ha una macchina da demolire.40 milioni sull’Euro 6 usato. Gli ultimi 40 milioni di euro saranno destinati all’acquisto di auto usate Euro 6, benzina o diesel con quotazione media di mercato non superiore a 25 mila euro. Per accedere all’incentivo bisognerà rottamare una vettura immatricolata prima del gennaio 2011 (o che comunque superi i dieci anni di vita nel periodo in cui si sfrutta l’agevolazione statale), che sia intestata all’acquirente dell’auto usata o a un suo familiare convivente risultante da stato di famiglia da almeno 12 mesi. Destinati alle sole persone fisiche, i contributi statali varieranno a seconda delle emissioni del veicolo che si andrà ad acquistare: per le auto della fascia 0-60 g/km il contributo sarà di 2.000 euro, per le 61-90 g/km di 1.000 euro e per le 91-160 di 750 euro. Il bonus, tuttavia, non sarà erogato se la macchina di cui si sta valutando l’acquisto ha già beneficiato degli incentivi.Deadline 31 dicembre, ma i fondi termineranno prima. In tutte le situazioni, l’iniziativa del governo scadrà il 31 dicembre ma si interromperà anticipatamente se, com’è facilmente prevedibile, i fondi si esauriranno prima (nella fascia 61-135 si prevede che termineranno nell’arco di tre mesi).Gli incentivi, situazione per situazioneIn definitiva, i contributi seguiranno il seguente schema:- auto nuove 0-20 g/km senza rottamazione: 4.000 euro Ecobonus Stato + 1.000 euro extrabonus Stato + 1.000 euro (+Iva) dealer;- auto nuove 0-20 g/km con rottamazione: 6.000 euro Ecobonus Stato + 2.000 euro extrabonus Stato + 2.000 euro (+Iva) dealer;- auto nuove 21-60 g/km senza rottamazione: 1.500 euro Ecobonus Stato + 1.000 euro extrabonus Stato + 1.000 euro (+Iva) dealer;- auto nuove 21-60 g/km con rottamazione: 2.500 euro Ecobonus Stato + 2.000 euro extrabonus Stato + 2.000 euro (+Iva) dealer;- auto nuove 61-135 g/km con rottamazione: 1.500 euro Stato + 2.000 euro (+Iva) dealer;- auto usate 0-60 g/km con rottamazione: 2.000 euro;- auto usate 61-90 g/km con rottamazione: 1.000 euro;- auto usate 91-160 g/km con rottamazione: 750 euro.

  • Telematica – I furgoni elettrici Maxus saranno connessi a LoJack
    on 22 Luglio 2021 at 9:34

    Si chiamano Maxus eDELIVER (declinati nelle versioni 3 e 9) e sono furgoni elettrici, prodotti dalla Saic Motors e importati in Italia da Koelliker, tra i protagonisti, ormai decenni fa, dello sbarco di giapponesi e coreane in Italia, e di recente, dell’arrivo di quattro nuovi brand cinesi e uno californiano (ma con capitali cinesi). I mezzi della Saic Maxus Automotive, nata dall’acquisto dell’inglese Leyland Daf, nel nostro Paese, puntano a ritagliarsi spazio nelle flotte destinate alle le consegne dell’ultimo miglio, e per tutta la parte dedicata a mobilità e connettività, sempre più strategica per la sicurezza e l’efficienza dei mezzi, è stata annunciata la partnership con LoJack, che fornirà la tecnologia di bordo e l’assistenza delle sue centrali operative. In particolare, i driver potranno contare sull’assistente virtuale dell’app LoJack Connect, con informazioni e supporto in caso di bisogno. Ma non solo. Il sistema di Driving behaviour, infatti, promette una guida migliore e più sostenibile, mentre la tecnologia CrashBoxx garantisce immediato intervento in caso di incidente. Oltre ai casi più urgenti, l’app è utile ai Fleet manager per mantenere il veicolo sempre in piena efficienza, riducendo i tempi tecnici di fermo al minimo indispensabile. Alla sicurezza del veicolo contribuiscono inoltre tutte le informazioni sul mezzo che arrivano al driver: dalla localizzazione all’indicazione dei chilometri effettuati, dall’archivio dei percorsi compiuti dal veicolo alla funzione Protezione veicolo, con cui si riceve una notifica quando lo stesso esce da una zona identificata (ad esempio il parcheggio di un’azienda). A queste funzionalità si aggiunge inoltre il monitoraggio costante del livello di carica della batteria 12 volt, che mette al riparo da blackout della centralina e del contattore. Per tenere in condizioni ottimali il veicolo, infine, l’app segnala per tempo le scadenze di manutenzione e del cambio pneumatici, aiutando a prevenire guasti che potrebbero rivelarsi costosi.Le caratteristiche dei Maxus. I veicoli commerciali Maxus sono ovviamente destinati al lavoro, e in particolare alle consegne: l’eD3, con batteria da 52 kWh, è in grado di percorrere fino a 342 km (dato dichiarato, su ciclo urbano) ed è disponibile in versione passo corto o passo lungo, in abbinamento ad una. La sua capacità di carico varia da 4,8 a 6,3 metri cubi, con una portata da 865 a 990 kg a seconda della versione. L’eD9, che promette percorrenze fino a 353 km, prevede una versione van disponibile in tre differenti configurazioni, L2H2, L3H2 ed L3H3, abbinabili a batterie da 51.5 kWh, 72 kWh o 88.5 kWh (a seconda della versione), e una versione Chassis cab, con volume di carico da  9,7 a 12,33 metri cubi e portata fino a 1,4 tonnellate.Puntano sulla sicurezza. Chi acquista i veicoli commerciali Maxus sa di scegliere mezzi nativi elettrici all’avanguardia sotto tutti i punti di vista. Le funzionalità messe a punto da LoJack rispondono pienamente alle esigenze di coloro che ogni giorno usano eDELIVER 3 e eDELIVER 9 per lavoro, che sono così sicuri di poter contare su assistenza e connettività in tempo reale, qualunque strada stiano percorrendo, spiega Luca Ronconi, ad di Koelliker. Grazie alle nostre soluzioni telematiche sarà possibile ridurre al minimo i tempi di fermo dei veicoli, consentendo piena operatività e offrendo supporto nei momenti più difficili. Sicurezza del driver, protezione ed efficienza del veicolo sono i valori guida della partnership annunciata oggi, ha evidenziato Massimo Ghenzer, presidente di LoJack Italia.

  • Mercedes-Benz – Solo elettriche entro la fine del decennio
    on 22 Luglio 2021 at 9:00

    Entro la fine del decennio, la Mercedes-Benz venderà solo automobili elettriche, su tutti i mercati dove le condizioni lo consentiranno. Un annuncio che si riferisce evidentemente all’Europa occidentale e alla Cina, prima di tutto, e che sintetizza un cambio di strategia estremamente significativo rispetto al pur recente piano industriale aggiornato dell’anno scorso: Stoccarda passerà da una filosofia “electric first”, dove i modelli a zero emissioni avevano già la priorità in termini di progettualità e investimenti, a una “electric only”. Nella quale le auto a batteria saranno le uniche ad avere un futuro.Solo architetture elettriche dal 2025. Nel corso di un evento digitale dedicato al riallineamento strategico, il costruttore ha diffuso i dettagli del cammino che lo condurrà verso quest’orizzonte: già dall’anno prossimo, secondo quanto ufficializzato, la Mercedes offrirà un modello a batteria in ogni segmento di mercato. Dal 2025, l’alternativa a zero emissioni sarà disponibile su tutti i modelli. E, soprattutto, tutte le nuove architetture che vedranno la luce saranno sviluppate esclusivamente per i veicoli elettrici.Le tre nuove piattaforme. Da un punto di vista tecnologico, il fulcro del nuovo piano, che prevede investimenti superiori ai 40 miliardi di euro nel periodo 2022-2030, si trova proprio qui: a partire dal 2025 l’intera offerta del gruppo Mercedes-Benz Cars inizierà a traslocare su tre sole architetture: la MB.EA, dedicata a tutti i modelli di taglia media o superiore (per le compatte verrà sviluppata la Mma, che è una multienergia “electric first” ma capace anche di ospitare l’ibrido plug-in), la AMG.EA, per le sportive sviluppate da Affalterbach (come la AMG GT, per intenderci) e la VAN.EA, per i veicoli commerciali leggeri.Tutto fatto in casa. Il nuovo piano prevede anche una maggiore integrazione verticale del business: significa che la Mercedes porterà in casa una serie di funzioni e attività a monte dell’assemblaggio dei veicoli in senso stretto, portando per esempio in casa l’attività di produzione dei motori elettrici: con questo scopo è stata acquistata la britannica Yasa, azienda specializzata nella produzione di motori a flusso assiale. Allo stesso modo, tutte interne saranno le competenze sulle altre componenti chiave dei veicoli a zero emissioni: gli inverter e i software.Otto gigafactory, anodo al carbonio-silicio. Per quanto riguarda le batterie, la Mercedes ha annunciato la costruzione di otto gigafactory a livello globale, per una capacità complessiva di 200 GWh. Gli accumulatori che usciranno da questi impianti saranno fortemente standardizzati: il 90% dei veicoli prodotti dal costruttore (automobili e commerciali) potrà utilizzarli indistintamente. Novità anche per la chimica: le batterie di prossima generazione avranno un anodo di nuova composizione, al carbonio-silicio. Nessun annuncio preciso, invece, per lo stato solido, se non un riferimento a trattative con partner per il loro sviluppo. La Vision EQXX. Nel corso dell’evento odierno, la Casa ha anche presentato un primo teaser della Vision EQXX, una concept car molto speciale già annunciata l’anno scorso ma ancora avvolta nel mistero. Questo prototipo, sviluppato in collaborazione con la divisione High performance powertrains che sviluppa i motori di Formula 1, verrà presentato in tutti i suoi dettagli nel corso del 2022 e fungerà da dimostratore tecnologico per sottolineare la fattibilità del traguardo degli oltre 1.000 km di autonomia.Efficienza straordinaria. “Non ci arriveremo utilizzando una batteria particolarmente grande: così ne sarebbero capaci tutti”, ha precisato il direttore della ricerca e sviluppo, Markus Schäfer. “Sulla Vision EQXX monteremo un accumulatore di taglia normale, che verrà poi impiegato su un nostro modello compatto di produzione”. Per raggiungere il livello di efficienza necessario al raggiungimento dell’obiettivo, ha sottolineato il dirigente “è stato svolto un lavoro su altri fronti, a partire dall’aerodinamica, che ci porterà a una percorrenza superiore ai 10 km/kWh a velocità autostradale”.La trasformazione produttiva. Per supportare una trasformazione di così ampio respiro, anche la rete produttiva e organizzativa cambierà profondamente: già dall’anno prossimo la Mercedes sarà in grado di produrre otto diversi modelli elettrici in sette fabbriche localizzate in tre continenti e di raggiungere la carbon neutrality in tutte le fabbriche di batterie e assemblaggio a livello mondiale. Nel 2023 nascerà inoltre la prima facility per il riciclo delle batterie a Kuppenheim. E a breve verrà avviato un programma di assunzioni per tremila ingegneri software.Scenari diversi, stessi target. A livello finanziario, il nuovo piano strategico prevede target confermati rispetto a quelli annunciati nell’autunno dell’anno scorso, nonostante la drastica evoluzione degli scenari di mercato: nel 2020 si parlava di una quota di plug-in ed elettriche al 25% del totale delle vendite entro il 2025, mentre nelle previsioni presentate oggi di parla di una quota del 50% e dell’orizzonte “electric only” entro la fine del decennio.Margini analoghi a quelli delle termiche. Per mantenere gli obiettivi verrà rivisto il mix di prodotto, con un significativo spostamento del baricentro verso i sub-brand a più alto margine, Mercedes-AMG e Mercedes-Maybach, e cambierà radicalmente anche l’allocazione delle risorse: entro il 2026 gli investimenti sui modelli con motore a combustione verrà ridotto dell’80% rispetto ai valori di due anni fa. Il risultato, sostiene il costruttore, saranno “margini analoghi a quelli dell’era termica”.

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